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Luna Rossa piega New Zealand e fa sue le regate preliminari di America’s Cup a Cagliari
Nelle acque di Cagliari, Luna Rossa Senior ha conquistato la finale delle regate preliminari dell’America’s Cup, dominando l’ultima giornata. La coppia formata da Ruggero Tita e Peter Burling, supportata dai trimmer Vittorio Bissaro e Umberto Molineris, ha battuto nel match race decisivo gli storici rivali di Emirates Team New Zealand, al termine di un weekend che è stato perfetto antipasto per le regate del prossimo anno. La vittoria infatti suona come una dichiarazione d’intenti chiara verso la grande sfida del 2027 a Napoli: l’equipaggio italiano c’è ed è pronto a competere per il trofeo più antico dello sport.
La prima regata: l’illusione britannica e il crollo Youth
La giornata si apre con il vento stabile a 12-13 nodi, condizioni perfette per far volare gli AC40 oltre i 40 nodi di velocità. Ma il giovane equipaggio di Luna Rossa Women & Youth (Gradoni-Porro), vero protagonista delle prime due giornate, ha incassato una doccia fredda: a causa di una partenza anticipata è arrivata la squalifica e addio ai sogni di gloria.
Ne ha approfittato subito Gran Bretagna 1, che ha condotto la flotta fin dal primo incrocio. Luna Rossa Senior, nel frattempo, ha iniziato la sua risalita. Tita e Burling hanno saputo leggere il calo del vento gestendo con grande esperienza le manovre e approfittando degli errori altrui. Il secondo posto finale, beffando i francesi de La Roche-Posay e relegando New Zealand alla quarta piazza, ha regalato agli italiani i punti necessari per raggiungere la vetta della classifica.
La seconda regata: il capolavoro di Tita e Burling
Ma è nella seconda prova, l’ottava e ultima regata di flotta, che l’equipaggio senior ha costruito il proprio capolavoro. Ancora un errore in partenza per il team Women & Youth (costretto a ripartire), mentre Tita e Burling hanno preso il comando, mettendo in mostra una bolina da manuale.
Con un vantaggio sempre costante, Luna Rossa Senior non si è limitata a marcare New Zealand – incappata in un grave errore in virata perdendo il volo e scivolando in sesta posizione – ma ha dettato legge, tagliando il traguardo con 12 secondi di margine sui francesi e staccando il pass per la finalissima. Una prova di forza indiscutibile, confermata dal primo posto nella classifica generale con 63 punti, davanti proprio agli oceanici (60).
Il Match Race finale: supremazia italiana
L’attesa per la finale delle regate preliminari di America’s Cup era palpabile. Tita e Burling contro Outteridge e Menzies, 6 ori e 4 argenti olimpici nel campo di regata. Una sfida stellare risolta, di fatto, ancor prima di cominciare. Nel pre-start, Luna Rossa infatti ha aggredito New Zealand, costringendo i kiwi a forzare una partenza al limite. L’anticipo sulla linea, per meno di mezzo secondo nonostante un disperato tentativo di rallentare appoggiando lo scafo, è costato agli oceanici una penalità.
Da quel momento, è stata una regata di controllo. Tita e Burling hanno coperto le linee magistralmente, negando ogni split a New Zealand e rispondendo a ogni virata avversaria. Solo un brivido ha percorso la schiena dei tifosi: uno splashdown all’ingresso dell’ultimo cancello, subito ripreso dall’equipaggio. All’arrivo, i 33 secondi di vantaggio hanno sancito il trionfo azzurro. “Siamo partiti spingendo forte e tutto si è incastrato perfettamente” ha commentato a caldo un raggiante Tita, raccogliendo l’abbraccio del pubblico sardo. Il cammino verso l’America’s Cup è lungo, ma la rotta tracciata a Cagliari punta diritta al sogno napoletano.
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