Giro d'Italia
Narvaez beffa Ciccone: volata vincente a Cosenza e maglia rosa per l’abruzzese
Jhonatan Narvaez conquista la quarta tappa del Giro d’Italia sul traguardo di Cosenza, ma la vera notizia è il crollo della maglia rosa Guillermo Silva, sprofondato a dieci minuti di distacco. Un capolavoro della UAE ha permesso all’ecuadoriano di battere in volata Giulio Ciccone, che si consola indossando la leadership della classifica generale, e Orluis Aular, penalizzato da uno sprint troppo anticipato.
Il tracciato da Catanzaro a Potenza, seppur breve (solo 133 km), si è rivelato un banco di prova durissimo, complice il lavoro della Movistar sulla salita di Cozzo Tunno, una selezione che ha fattp saltare buona parte del gruppo, costringendo i velocisti puri ad alzare bandiera bianca e rilanciando le ambizioni degli uomini da classiche.
Lo strappo della Movistar sul Cozzo Tunno
La corsa è esplosa a 56 chilometri dall’arrivo, proprio ai piedi del Gran Premio della Montagna di seconda categoria. Dopo aver tenuto sotto controllo la fuga a sei del mattino – animata, tra gli altri, da Warren Barguil e Mattia Bais – il gruppo ha cambiato marcia. La Movistar, intenzionata a fare corsa dura per favorire lo spunto di Aular, ha preso il comando delle operazioni imprimendo un ritmo insostenibile.
Encomiabile il lavoro di Lorenzo Milesi. Sotto la sua spinta, le pendenze massime dell’11% hanno iniziato a mietere vittime illustri. Prima hanno ceduto le ruote i velocisti come Dylan Groenewegen e la maglia ciclamino Paul Magnier. Poi, a 52 chilometri dal traguardo, l’episodio che ha segnato la giornata: il leader della generale, l’uruguaiano Silva, si è staccato, chiudendo di fatto il suo sogno rosa. Anche Egan Bernal ha vissuto un piccola crisi, perdendo contatto prima di riuscire a rientrare nel finale con un dispendioso inseguimento supportato da Ben Turner.
Il colpo di reni di Narvaez e il trionfo UAE
Superata la salita, il gruppo ristretto ha affrontato gli ultimi 20 chilometri con la consapevolezza di giocarsi sia la tappa che il simbolo del primato. Il momento chiave, ancor prima dello sprint finale, si è materializzato al Red Bull Km dei -12, dove Jan Christen ha anticipato Giulio Pellizzari e lo stesso Ciccone per accaparrarsi i secondi di abbuono.
Negli ultimi tremila metri, la tensione è salita alle stelle. Christen ha provato l’azione da finisseur ai -2 km, costringendo proprio la Movistar a consumare le ultime energie per chiudere il buco. Una tattica perfetta della UAE, che ha preparato il terreno per la stoccata di Narvaez. Quando Sobrero ha esaurito il suo compito da ultimo uomo per Ciccone, Aular ha rotto gli indugi troppo presto. Narvaez ha colto l’attimo, superando il venezuelano e resistendo al ritorno dell’italiano. Ciccone si ferma al terzo posto di tappa, ma gli abbuoni raccolti ottiene la vetta della classifica generale, ridisegnando gli equilibri di questo Giro.
L’ordine di arrivo della quarta tappa del Giro d’Italia
- Jhonatan Narvaez, UAE Team Emirates – XRG
- Orluis Aular, Movistar Team | s.t.
- Giulio Ciccone, Lidl – Trek | s.t.
- Ben Turner, Netcompany INEOS | s.t.
- Alessandro Pinarello, NSN Cycling Team | s.t.
- Afonso Eulalio, Bahrain – Victorious | s.t.
- Lennert Van Eetvelt, Lotto Intermarché | s.t.
- Diego Ulissi, XDS Astana Team | s.t.
- Andrea Raccagni Noviero, Soudal Quick-Step | s.t.
- Michael Valgren, EF Education – EasyPost | s.t.
La classifica generale
- Giulio Ciccone, Lidl-Trek 16:18:51
- Jan Christen, UAE Team Emirates-XRG +0:04
- Florian Stork, Tudor Pro Cycling Team +0:04
- Egan Bernal, Netcompany INEOS Cycling Team +0:04
- Thymen Arensman, Netcompany INEOS Cycling Team +0:06
- Giulio Pellizzari, Red Bull-BORA-hansgrohe +0:06
- Lennert Van Eetvelt, Lotto-Intermarché +0:10
- Mas Enric Movistar Team +0:10
- Markel Beloki, EF Education-EasyPost +0:10
- Jan Hirt, NSN Cycling Team +0:10
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