Giro d'Italia
Giro d’Italia, il percorso della seconda tappa: Magnier deve difendere la maglia
Il Giro d’Italia 2026 è iniziato ieri nel segno della velocità e del talento cristallino di Paul Magnier. Nella prima frazione, con partenza da Nessebar e arrivo a Burgas, il giovane corridore francese ha bruciato tutti in uno sprint imperioso, conquistando non solo la vittoria di tappa ma anche la prima Maglia Rosa di questa edizione. Il percorso e cosa aspettarsi dalla seconda tappa del Giro d’Italia.
Il percorso
La seconda tappa, con i suoi 221 chilometri, rappresenta una delle prove più lunghe dell’intero giro. La prima sezione di gara non presenta particolari difficoltà altimetriche: circa 100 chilometri, per lo più pianeggianti, che permetteranno al gruppo di lasciare la costa per addentrarsi nel cuore della Bulgaria.
Dopo il traguardo volante di Silven iniziano le prime salite del 2026 con il Byala Pass (7.7 km al 4.6%) e il Vratnik Pass (9.1 km al 4.4%). Entrambi GPM classificati di terza categoria, ma che presentano punte e picchi in doppia cifra di pendenza. Allo scollinamento mancheranno 87 km all’arrivo, caratterizzati da una veloce discesa e un lungo tratto di saliscendi che farà da preludio al finale. Ai -15 km dal traguardo, infatti, si scalerà il Passo del Monastero di Lyasjivets: 3.9 km al 6.8% con punte che toccano il 14%.
Cosa aspettarsi dalla seconda tappa
Oggi i velocisti puri difficilmente riusciranno a replicare il successo di ieri. Il percorso della seconda tappa del Giro d’Italia è pane per finisseur e uomini di classifica che vorranno testare la gamba. Infatti il Passo del Monastero di Lyasjivets sarà un vero e proprio trampolino di lancio naturale per chi vorrà provare a vincere la tappa. Paul Magnier dovrà tenere duro per difendere il la maglia rosa.
Difficile fare pronostici. La frazione odierna si presta a diverse interpretazioni. Tra i favoriti ci sono il giovane Jan Christen (UAE Team Emirates-XRG) che ha le caratteristiche ideali per reggere sull’ultima ascesa, possiede inoltre il guizzo del finisseur e un’ottima punta di velocità in caso di arrivo allo sprint. Un profilo simile è quello del neozelandese Corbin Strong (NSN Cycling Team), probabilmente l’uomo più veloce tra quelli in grado di scollinare con i primi sul GPM. Ma anche Filippo Zana (Soudal Quick-Step) e Michael Storer (Tudor Pro Cycling) hanno le caratteristiche giuste per dire la loro nel finale.
Per gli italiani Andrea Vendrame (Team Jayco AlUla) e Christian Scaroni (XDS Astana Team) sono i principali candidati protagonisti. Da non sottovalutare poi Ciccone: l’abruzzese può dire la sua nel caso di un arrivo in volata in caso di una forte selezione sul GPM. Infine uno scenario altrettanto plausibile è quello che vede gli uomini classifica subito protagonisti. Nel caso la corsa dovesse andare in questa direzione uno dei favoriti è sicuramente Adam Yates che non ama particolarmente le lunghe e ripide salite e quello di oggi è il suo percorso ideale. Attenzione anche a Vingegaard nel caso voglia dare subito un messaggio ai rivali.
SEGUICI ANCHE SU: Instagram @oggisport | X OggiSportNotiz2 | Facebook @oggisportnotizie | Telegram OggiSportNotizie | Youtube @oggisportnotizie | Twitch OggiSportNotizie | Bluesky @oggisportnotizie.bsky.social | Threads @oggisport

