Curling
Constantini e Mosaner abdicano: in finale va l’Australia
Il bis non è arrivato, il regno di Constantini e Mosaner si interrompe. Altre due partite cariche di emozioni e in rimonta, ma stavolta senza lieto fine. Sebbene il doppio misto si confermi la vera gemma dell’Italia del curling, stasera dominano i rimpianti.
Giappone rimontato: Italia in semifinale
Proprio come ieri, l’incontro è iniziato molto male: rubata per la coppia giapponese al primo end e, dopo un punto azzurro nel secondo, addirittura tre stone a segno grazie a una grande giocata di Aoki.
Da quel momento Constantini e Mosaner sono saliti in cattedra, soprattutto grazie a una rubata da due punti nel quinto end. Il primo sorpasso è arrivato al settimo end, lasciando una grossa chance alla coppia nipponica, che avrebbe dovuto l’ultima mano con il martello e sul 5-6.
I nostri, tuttavia, si sono difesi bene, concedendo una sola stone agli avversari e forzando l’extra end, nel quale Constantini ha chiuso con l’appoggio giusto: un punto e vittoria che è valsa la semifinale contro l’Australia.
Sull’altra pista, la Svezia si è sbarazzata senza affanni della Scozia, regalandosi la semifinale contro il Canada. Un duello ormai caldissimo nel mondo del curling, dopo la finale nel Mondiale maschile.
Finisce il regno di Constantini e Mosaner
Diverso l’andamento della semifinale. Dopo il punto iniziale per gli Aussie, la prima grande giocata azzurra è arrivata nel secondo end: Amos Mosaner ha sfoderato una tripla bocciata alla penultima stone azzurra, che ha liberato la casa e permesso un comodo tiro da due punti per Constantini.
Ne sono seguite due mani rubate, che hanno portato i nostri sul 4-1. Una situazione apparentemente in controllo ma che è sfuggita via rapidamente: nel quinto end errore di Constantini, che non è riuscita a togliere la stone australiana dalla casa e ha permesso a Gill di segnare tre punti.
E se la nostra campionessa ha rialzato la testa nel sesto end con una complicata bocciata che vale un punto, è toccato a Mosaner commettere un grave errore nell’ultimo end: sotto di un punto ma con il vantaggio del martello e del power play, Amos non ha liberato la casa, consentendo agli azzurri di prendere un solo punto e dover arrivare all’extra end, con il martello nelle mani dell’Australia.
Terza partita di fila che si è conclusa al supplementare, ma stavolta finita male: risultato di 7-6, l’Australia andrà a giocarsi la finale contro la Svezia. Per l’Italia, finale per il bronzo al cospetto del Canada, già affrontato nel girone.
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