Nazionale
Italia, caccia al nuovo CT: Conte in pole, Mancini per il bis e Guardiola per il sogno
Il futuro della panchina azzurra passa inevitabilmente dalle prossime elezioni federali. Mancano circa trenta giorni alla scelta del nuovo presidente della FIGC e, fino ad allora, ogni valutazione sul prossimo commissario tecnico resterà sospesa tra indiscrezioni e strategie politiche. La corsa alla successione di Gianluca Gravina sembra orientata verso Giovanni Malagò, considerato il favorito nel duello con Giancarlo Abete. Nel frattempo, il valzer degli allenatori tra Serie A ed Europa contribuisce a rendere ancora più fluido lo scenario per la panchina della Nazionale con Conte, Mancini in pole e una suggestione straniera.
Conte e Mancini, due ritorni che dividono
In cima alla lista per la panchina della Nazionale c’è Antonio Conte. L’attuale allenatore del Napoli appare il profilo più immediato per rilanciare il progetto azzurro. Il tecnico salentino non ha nascosto la propria disponibilità tornando a parlare con affetto dell’esperienza vissuta in Nazionale. Il suo precedente sulla panchina dell’Italia resta uno dei ricordi più positivi dell’ultimo decennio: agli Europei del 2016 gli Azzurri superarono avversari di primo livello come Belgio e Spagna, arrendendosi soltanto ai rigori contro la Germania. Tra le opzioni valutate c’è anche Roberto Mancini. Il tecnico marchigiano sarebbe pronto a chiudere la propria esperienza in Qatar con l’Al-Sadd e non ha mai fatto mistero del desiderio di tornare. Il suo nome, però, continua a spaccare l’opinione pubblica. Da una parte resta il CT capace di riportare l’Italia sul tetto d’Europa nel 2021 con un percorso straordinario; dall’altra pesano ancora l’eliminazione contro la Macedonia del Nord al Barbera e le dimissioni improvvise dell’estate 2023.
Guardiola, il sogno proibito della Federazione
Sul fondo resta poi la suggestione più affascinante: Pep Guardiola. Un’ipotesi complicata, quasi utopistica, ma destinata inevitabilmente ad alimentare fantasia e dibattiti. Il tecnico catalano è pronto a chiudere il ciclo leggendario al Manchester City dopo dieci stagioni ricche di successi e venti trofei conquistati. In Italia Guardiola conserva un legame speciale: prima l’esperienza al Brescia accanto a Roberto Baggio, poi il passaggio alla Roma nei primi anni Duemila. Il vero ostacolo, però, resta economico. Al City l’allenatore spagnolo percepiva uno degli stipendi più alti del panorama mondiale e le richieste per convincerlo a sedersi sulla panchina dell’Italia rischiano di essere fuori portata per la Federazione.
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