Ciclismo
Giro d’Italia, Paul Magnier vince la prima tappa e conquista la prima maglia rosa! Brutta caduta negli ultimi metri
La 109ª edizione della Corsa Rosa si apre sulle rive del Mar Nero. Nessebar-Burgas, 147 km che mettono in palio la prima maglia rosa. È una tappa disegnata per velocisti e non ha deluso le aspettative. Sul traguardo finale si sono sfidati a colpi di pedale per conquistare l’agognato simbolo della corsa. Il racconto della prima tappa del giro d’Italia.
Il percorso della prima tappa
La prima tappa del Giro d’Italia si snoda per 147 km complessivi. La Grande Partenza è fissata a Nessebar in Bulgaria, mentre l’arrivo sarà nella città di Burgas. I primi 70 km non presentano particolari insidie altimetriche. Successivamente, i corridori entreranno in un circuito di 22 km. Questo dovrà essere completato per due volte totali. Al suo interno si trova la salita di Cape Agalina. La pendenza media del colle è piuttosto dolce, pari al 2,6%. Al termine dell’ultima tornata è previsto il Red Bull KM. Questo sprint intermedio mette in palio preziosi secondi di abbuono. I primi tre classificati otterranno rispettivamente 6″, 4″ e 2″.
La tappa di oggi
Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber) e Diego Pablo Sevilla (Polti VisitMalta) sono i corridori che hanno centrato la fuga di giornata. I due hanno avuto un vantaggio massimo sul gruppo che si aggirrava intorno ai due minuti. A dettare l’andatura nel gruppo sono state la Soudal Quick-Step, la Lidl-Trek e Unibet Rose Rockets.
I due fuggitivi si divino la posta: Tarozzi si prende i 12 punti dello sprint intermedio, mentre Sevilla prende i 3 punti per la classifica scalatori per il passaggio sul GPM di Cape Agalina. Jonathan Milan mette le cose in chiaro e va a prendersi l’ultimo punto in palio allo sprint intermedio.
Tarozzi si è preso il chilometro Red Bull prendendo i sei secondi di abbuono e i cinque punti che valgono esclusivamente per questi traguardi intermedi. A 30 km dal traguardo i due fuggitivi hanno un vantaggio di 45″ sul gruppo che non ha lasciato spazio ai due fuggitivi.
L’arrivo
La fuga viene ripresa a 23 km dall’arrivo, e questo regala un gesto di sportività tra Tarozzi e Sevilla che si battono il pugno e lasciano spazio al gruppo. Tra le squadre più attive negli ultimi km ci sono la Lidl-Trek, la Soudal Quick-Step e la UAE Emirates. Jonas Vingegaard, il favorito assoluto di questa edizione del Giro d’Italia, sceglie di portarsi nelle ultime posizioni del gruppo quando mancano 6 km alla zona di neutralizzazione dei tempi. Lo scorso anno è stato Mads Pedersen della Lidl-Trek ad indossare la prima maglia rosa.
Dopo una volata ad altissima tensione e con i treni saltati per via di uno spartitraffico, rimangono una decina di corridori dopo una caduta nell’ultimo km che ha fermato tre quarti del gruppo. Paul Magnier della Soudal conquista la vittoria di tappa e la prima maglia rosa! Beffato Tobias Lund Andresen, chiude il podio Venon. Solo quarto Jonathan Milan.
L’ordine di arrivo
Paul Magnier – Soudal Quick-Step – 3:21:08
Tobias Lund Andresen – Decathlon CMA CGM Team – s.t.
Ethan Vernon – NSN Cycling Team – s.t.
Jonathan Milan – Lidl – Trek – s.t.
Madis Mihkels – EF Education – EasyPost – s.t.
Giovanni Lonardi – Team Polti VisitMalta – s.t.
Pascal Ackermann – Team Jayco AlUla – s.t.
Tord Gudmestad – Decathlon CMA CGM Team – s.t.
Max Walscheid – Lidl – Trek – s.t.
Dries Van Gestel – Soudal Quick-Step – s.t.
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