Tennis
31 volte Jannik: Sinner scrive la storia, come Djokovic nei Masters 1000
A prendersi la scena oggi non è solo Jannik Sinner, ai quarti a Roma, nemmeno Andrea Pellegrino, protagonista di un torneo gigantesco e da applausi. Oggi il numero 1 del mondo scrive una nuova pagina della storia del tennis, raggiungendo le 31 vittorie consecutive nei Masters 1000. Eguagliato così il record che sembrava irraggiungibile di Novak Djokovic, con la 19esima vittoria su 19 nei derby azzurri di un main draw. Per guidare la classifica di questa clamorosa statistica, all’altoatesino “basterà” raggiungere la semifinale degli internazionali, battendo Rublev o Basilashvili giovedì.
Pellegrino tradito dall’emozione a inizio partita
Il primo set, come da tradizione, vede Sinner partire in risposta e strappare subito la battuta dell’avversario. La vittima oggi è Pellegrino, che è visibilmente teso, dimostrando negli ultimi 2 punti del game d’apertura. Infatti, il pugliese prima commette un doppio fallo sul 15-30 per via della posizione aggressiva di Jannik in risposta, poi affossa in rete un dritto comodo da metà campo. Il numero 1 del mondo quindi scappa subito, confermando il break e conquistandone un altro poco dopo. Il parziale è pesante, forse anche più di quanto visto in campo, perché Andrea resiste da fondo campo e riesce anche a portare a casa scambi lunghi. Dopo aver annullato una chance di 5-0, Pellegrino finalmente muove il punteggio, mostrando un’ottima continuità e profondità di colpi. Sinner però è bravissimo nel gestire l’ingresso tardivo in partita del connazionale e chiude 6-2 il primo set, dopo 42 minuti.
Sinner tiene a bada un grandissimo Pellegrino
Pellegrino fa partita pari con Sinner sul centrale di Roma nel secondo set, una frase che il tennista di Bisceglie avrebbe preso per falsa fino a una settimana fa. E invece è tutto vero, l’italiano c’è e addirittura fa paura a Jannik, portandolo un paio di volte sotto di un 15 sul suo servizio. Il finalista della passata edizione però è molto attento nel non far esaltare il classe 1997, alzando la qualità nei momenti di pressione. Nel settimo game si decide il match, l’altoatesino si guadagna una palla break che sfrutta dopo un punto in apnea totale, giocato clamorosamente da entrambi i lati del campo. Alla fine viene fuori la differenza di classifica, Sinner vince 6-2 6-3 e torna ai quarti nel torneo di casa.
“Grande Andrea” scrive Jannik sulla telecamera a fine partita, perché sì, Andrea è stato davvero grande, oggi e negli ultimi giorni.
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