Tennis
Re di Roma e del tennis: Jannik Sinner vince gli Internazionali d’Italia
Jannik Sinner non si ferma più, vince anche a Roma ed è sempre di più nei libri di storia del tennis. 50 anni dopo Adriano Panatta, un italiano trionfa agli Internazionali, lo fa vincendo 6-4 6-2 contro un ottimo Casper Ruud. Sono 6 i Masters 1000 consecutivi per il numero 1 del mondo, i primi 5 del 2026, con una striscia attiva di 29 successi stagionali (iniziata il 7 marzo). Il tennista più forte del mondo ha lasciato le briciole negli ultimi 3 mesi ai suoi rivali, concedendo solo 3 set da Indian Wells in poi. Il Golden Master è quindi realtà per Sinner, capace di alzare almeno una volta tutti i 9 trofei degli appuntamenti Masters 1000 del calendario ATP.
Ruud parte bene nel primo set, Sinner lo conclude meglio
Il match inizia con un Sinner insolitamente falloso e un Ruud super focalizzato su quello che deve fare. Dopo il primo game a 0 da parte del norvegese, Jannik non trova mai aiuto dalla prima di servizio, l’avversario approfitta di un suo inizio a rilento e ottiene un inaspettato break. La reazione del numero 1 del mondo non tarda ad arrivare, basta poco all’azzurro per rimettere a posto le cose e tornare on serve. La sensazione che traspare dalle prime battute è quella di non vedere ancora il miglior Sinner, logicamente stanco dalle fatiche di questo torneo e più in generale degli ultimi 2 mesi. Dall’altra parte della rete, Ruud ha interpretato alla grande la sfida, cercando di non dare riferimenti all’altoatesino e provare a fare qualcosa di diverso.
Fino al 4-4, tutto sembra andare secondo i piani dell’ex numero 2 del mondo, ma il nono game rappresenta la svolta dell’incontro. Infatti, è l’italiano ad optare per le variazioni, giocando 3 palle corte che gli regalano la possibilità di andare a servire per il set. Sinner è glaciale e con 4 punti di classe incassa il primo parziale, con il punteggio di 6-4 in 49 minuti.
Sinner è campione anche a Roma
Il secondo set è il proseguo di quanto visto nella fase finale del primo parziale. I giri del motore di Jannik si sono decisamente alzati, mentre Ruud ha visto sfumare ciò che aveva costruito con grande intelligenza tattica a inizio partita. La differenza da fondocampo, specialmente nella diagonale di sinistra, diventa sempre più evidente. Sinner sfrutta questo vantaggio sulla palla break, fulminando con il rovescio lungolinea il norvegese e strappandogli subito la battuta.
Adesso è un altro giocatore l’italiano, più sciolto e rassicurato dal punteggio, dopo essere sceso in campo con tutta la pressione sulle sue spalle. Il 4 volte campione slam sembra poter creare un solco, quando ai vantaggi del terzo gioco ha la palla per il 3-0 e servizio. Il numero 25 del mondo però non ha intenzione di mollare e si salva da una situazione che avrebbe compromesso definitivamente il risultato. Jannik non si scompone e torna ad essere la solita macchina schiacciasassi, Ruud non può nulla contro lo strapotere del leader della classifica mondiale. Finisce dopo 1 ora e 45 minuti, Sinner vince 6-4 6-4 e trionfa agli Internazionali d’Italia per la prima volta in carriera.
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