Tennis
Arnaldi: “Ho vomitato tutta stanotte, non potevo giocare”. Poi il tributo di Cobolli per l’amico
Non era quello che volevamo. Matteo Arnaldi è stato costretto al ritiro prima della semifinale del Roland Garros per un virus intestinale, annunciato in una conferenza stampa congiunta con Flavio Cobolli. I due Matteo hanno dato tutto, al punto da dover abdicare per colpa del fisico, nel torneo della rinascita per entrambi. Hanno parlato i due semifinalisti in conferenza stampa, prima Arnaldi per spiegare le ragioni del forfait, poi Cobolli per omaggiare il connazionale.
Le parole di Arnaldi in conferenza stampa
Sul ritiro
“Difficile essere qui, non avrei voluto farlo. Ma ieri notte non sono stato bene, dopo cena ho sentito qualcosa allo stomaco. Ho iniziato a vomitare, a non sentirmi bene, ma non riuscivo a dormire bene. Abbiamo chiamato il dottore, mi ha dato qualcosa, speravo che fosse qualcosa dovuto alla cena. Ma poi andavo avanti e indietro dal bagno. Non è facile, per quante ore ho speso in campo. Ho dovuto ritirarmi dalla mia prima semifinale Slam, ho provato ad essere pronto, venendo qui. Ma ogni volta che mi alzo non mi sento bene, se dovessi mangiare sarebbe ancora così“
Sulla tipologia di problema
“Credo sia un virus, sentivo freddo, non potevo muovermi, né bere né mangiare. Nessun modo in cui potessi giocare. Provavo a dormire, mi sono svegliato all’1 e ho vomitato, alle 6 ho vomitato di nuovo. Mi dispiace per chi è venuto dall’Italia a vederci, sono contento per Flavio ma mi dispiace non aver giocato“
“Non ho preso medicine, sono solo andato a cena; non so, non abbiamo capito da cosa deriva, era successo qualcosa di simile ad Acapulco. Non ne ho idea, sicuramente ero stanco, ho giocato tanto. Ma stavo bene, ieri mi sono allenato un’ora e stavo bene, tutto secondo i piani. Da ieri è successo qualcosa che non abbiamo capito, non è il cibo se no non sarebbe continuato, è qualcosa di virale. Ho visto Flavio alle 18 negli spogliatoi, quando dovevo prepararmi ho capito che sarebbe stato impossibile e gli ho detto che non avrei giocato. Non aveva senso, avrei rischiato infortuni, e sarebbe stata una mancanza di rispetto per lui e per le persone“
Le parole di Cobolli in sala stampa
La dedica ad Arnaldi
“Volevo ringraziarti per quello che hai fatto queste due settimane, sei stato un’ispirazione, hai lottato per tante ore dimostrando il tuo vero valore. Sapevamo la posizione che avevi prima del torneo, un infortunio che tutti conosciamo. Non ho mai dubitato delle tue qualità e delle cose buone che hai fatto per tutti noi e per te stesso. Devi essere contento di quello che hai fatto, sei un esempio per come lo fai. Cerco di imitarti soprattutto fuori dal campo, poi in campo vado per la mia strada. Ma fuori campo sei l’esempio di atleta e professionista eccellente. Sono sicuro avremmo fatto una grande battaglia come siamo abituati io e te“
Sul non giocare 3 giorni
“A volte dà una mano, a volte no. Quasi quattro giorni off, puoi perdere il ritmo. Ma ho comunque colpito oggi, sarò pronto per la finale. Sarò sicuramente fresco, se abbia aiutato o meno te lo dirò dopo la finale“
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