Mondiali
La prima volta di Capo Verde ai Mondiali
Il calcio non finisce mai di sorprendere. Capo Verde, arcipelago costituito da 10 isole di origine vulcanica situato a circa 500 km dalle coste del Senegal, sarà presente ai Mondiali nordamericani. La superficie, di poco superiore ai 4.000 km quadrati, ne fa il Paese più piccolo ad essersi qualificato alla rassegna planetaria. Si tratta di uno Stato relativamente giovane, avendo ottenuto l’indipendenza dal Portogallo il 5 luglio 1975. L’economia è da diversi anni in crescita e il Prodotto Interno Lordo è soprattutto trainato dal settore dei servizi (commercio, trasporti, turismo).
COME CAPO VERDE HA CENTRATO LA QUALIFICAZIONE
I “Tubarões Azuis” (gli “Squali Blu”) si sono qualificati arrivando primi nel Gruppo D della zona africana, davanti nell’ordine a Camerun, Libia, Angola, Mauritius ed eSwatini (l’ex Swaziland). L’exploit dei capoverdiani, di tutto rispetto, non giunge però del tutto inaspettato. Prima di ottenere il lasciapassare per i Mondiali, Capo Verde aveva disputato una buona Coppa d’Africa nel 2023, venendo eliminato ai quarti dal Sudafrica solo ai calci di rigore. I buoni risultati ottenuti si spiegano con un’accurata programmazione, che si traduce in investimenti in infrastrutture e formazione continua. La squadra ha affrontato il percorso verso i Mondiali badando innanzitutto a non prenderle: la retroguardia ha consentito di mantenere la porta inviolata ben 7 volte su 10, un atteggiamento che ha fruttato 23 punti.
Occorre comunque sottolineare che la Nazionale atlantica ha forse impiegato troppe risorse per realizzare il sogno mondiale, mancando l’accesso alla prossima Coppa d’Africa che si giocherà tra dicembre e gennaio. Qualcuno potrebbe obiettare che, in realtà, la prima qualificazione ai Mondiali era già arrivata per l’edizione brasiliana del 2014. Le cose, però, non andarono effettivamente così poiché, per aver schierato lo squalificato Fernando Varela, Capo Verde fu punito con la sconfitta a tavolino nel match decisivo contro la Tunisia, formazione che fu ripescata e che ottenne il pass.
Non avendo mai raggiunto la fase finale della Coppa del Mondo, non vi sono precedenti da riportare per Capo Verde. Tuttavia, alcuni calciatori originari del Paese hanno in passato scelto di giocare con altre Nazionali, lasciando tracce importanti. Il primo a venire in mente è Patrick Vieira, vincitore di campionati in Italia con Inter e Milan e in Inghilterra con l’Arsenal, protagonista anche con Juventus e Manchester City e campione del mondo e d’Europa con la Nazionale francese. Dopo aver attaccato le scarpe al chiodo, il forte centrocampista ha intrapreso una carriera prima da dirigente e poi da allenatore, ruolo che ha esercitato nelle giovanili del Manchester City e in importanti club come New York City, Nizza, Crystal Palace, Strasburgo e Genoa.
Un altro calciatore nato a Capo Verde è l’estroso Nani, campione d’Europa con il Portogallo ed ex di Sporting Lisbona e Manchester United, che ha anche militato in squadre italiane come Lazio e Venezia. È bene poi ricordare anche Gelson Fernandes, altro ex Manchester City, con un passato in Serie A nelle file di Chievo e Udinese, nato a Praia, la capitale capoverdiana, che optò per la Nazionale rossocrociata. E infine Henrik Larsson, il cui padre è originario dell’arcipelago, ex nazionale svedese e oggi allenatore, che ha militato in squadre del calibro di Feyenoord, Celtic, Barcellona e Manchester United.
CAPO VERDE AI MONDIALI 2026: I GIOCATORI E IL COMMISSARIO TECNICO
Molti calciatori della Nazionale provengono da campionati europei e hanno conferito esperienza e disciplina tattica alla formazione allenata da Pedro Leitao Brito, ex difensore noto anche con il soprannome di “Bubista”. La sua carriera da commissario tecnico, iniziata nel 2023, si è sviluppata interamente nell’arcipelago, partendo dai club più piccoli per poi dirigere la Mindelense, che porta alla vittoria quattro volte in campionato, l’Academica do Mindelo e lo Sporting Praia. Dal 2020 allena la Nazionale, ottenendo buoni risultati: arriva agli ottavi di finale nella Coppa d’Africa 2021, ai quarti nella Coppa d’Africa 2023 e nel 2025 porta, come già detto, i “Tubarões Azuis” ai Mondiali.
Di seguito è riportata la lista dei 26 calciatori selezionati da “Bubista” per la kermesse mondiale:
PORTIERI: Josimar Dias “Vozinha” (Chaves) Márcio da Rosa (Montana) Carlos Santos (San Diego FC)
DIFENSORI: Steven Moreira (Columbus Crew) Wagner Pina (Trabzonspor) João Paulo Fernandes (FCSB) Sidny Lopes Cabral (Benfica) Logan Costa (Villarreal) Roberto Lopes “Pico” (Shamrock Rovers) Kelvin Pires (SJK) Ianique Tavares “Stopira” (Torreense) Edilson Borges “Diney” (Al Bataeh)
CENTROCAMPISTI: Jamiro Monteiro (Zwolle) Telmo Arcanjo (V. Guimarães) Yannick Semedo (Farense) Laros Duarte (Puskas Akademia) Deroy Duarte (Ludogorets) Kevin Pina (Krasnodar)
ATTACCANTI: Ryan Mendes (Igdir) Willy Semedo (Omonia) Garry Rodrigues (Apollon Limassol) Jovane Cabral (Estrela Amadora) Nuno da Costa (Basaksehir) Dailon Livramento (Casa Pia) Gilson Benchimol (Akron) Hélio Varela (Maccabi Tel Aviv)
Uno dei calciatori più interessanti della rappresentativa è il venticinquenne difensore Logan Costa, che gioca nel Villarreal. Pur non avendo trovato molto spazio nell’ultima stagione nel proprio club, avendo racimolato solo un paio di presenze, è ritenuto da molti l’elemento più importante della rosa che si presenterà in America. Altri due convocati da tenere in considerazione, che nell’ultima stagione hanno giocato in Portogallo, sono Livramento, attaccante il cui cartellino è di proprietà del Verona, appena rientrato dal prestito al Casa Pia, e l’ala sinistra Jovane Cabral, ex Lazio e Salernitana, oggi nei ranghi dell’Estrela Amadora.
L’OBIETTIVO DI CAPO VERDE AI MONDIALI
Capo Verde non ha avuto grande fortuna nel sorteggio. La compagine è infatti finita nell’impegnativo Gruppo D, con Spagna, Uruguay e Arabia Saudita. L’obiettivo più realistico consisterebbe nel fare almeno un punto e nel ben figurare. Sotto questo punto di vista, il match più interessante sarebbe quello con l’Arabia Saudita, un avversario che la Nazionale dell’arcipelago potrebbe sfidare ad armi pari. L’unione dello spogliatoio, la compatta organizzazione difensiva e la capacità di ripartire efficacemente sono i principali punti di forza della formazione di “Bubista”, che si candida a essere una delle possibili rivelazioni del torneo.
DATE E STADI DELLE PARTITE DI CAPO VERDE NELLA FASE A GIRONI
15 giugno Spagna – Capo Verde Ore 18.00 – Mercedes-Benz Stadium, Atlanta (USA)
22 giugno Uruguay – Capo Verde Ore 00.00 – Hard Rock Stadium, Miami (USA)
27 giugno Capo Verde – Arabia Saudita Ore 02.00 – NRG Stadium, Houston (USA)
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