Volley
La nuova Cisterna prende forma: conferme strategiche e innesti internazionali per il futuro
Il primo segnale lanciato da Cisterna Volley al mercato è chiaro: prima di aggiungere, bisogna consolidare. I rinnovi fino al 2027 di Tommaso Barotto, Alessandro Fanizza, Filippo Lanza, Daniele Mazzone, Daniele Morato e Jacopo Tosti rappresentano la volontà del club di dare continuità a un progetto tecnico che negli ultimi anni ha consentito alla società pontina di ritagliarsi uno spazio credibile in Superlega. Dopo aver raggiunto i playoff Scudetto nel 2024-25 e aver vissuto una stagione di transizione nel 2025-26, la dirigenza ha scelto di ripartire da una base consolidata, affidandosi ancora a Morato, tecnico che gode della piena fiducia dell’ambiente. Lo stesso allenatore ha recentemente ribadito che l’obiettivo è «raggiungere l’eccellenza» attraverso un percorso di crescita costante, forte di una maggiore conoscenza del contesto e di uno staff ormai collaudato.
Mercato internazionale e identità rinnovata
Accanto alle conferme, Cisterna Volley ha operato con decisione sul mercato. Gli arrivi di Filippo Federici, Giulio Magalini, Lorenzo Magliano, Miguel Ángel Martínez Palacios, Shikun Peng e Vilmos Szabo raccontano la volontà di aumentare profondità, fisicità e prospettiva internazionale del roster. La partenza di Efe Bayram, uno dei simboli delle ultime stagioni, rappresenta inevitabilmente una perdita importante, ma la società sembra aver scelto di distribuire maggiormente responsabilità e talento all’interno del gruppo. Anche il possibile innesto di Noa Duflos-Rossi va nella direzione di una squadra più giovane e futuribile. Al contrario, il probabile addio di Enrico Diamantini potrebbe chiudere un ciclo importante al centro della rete. L’impressione è che Cisterna stia costruendo una squadra meno dipendente dai singoli e più orientata al collettivo, caratteristica indispensabile per competere in un campionato sempre più equilibrato.
Tra presente e futuro
La vera sfida della stagione 2026-27 sarà trasformare Cisterna da sorpresa occasionale a presenza stabile nella fascia playoff. Negli ultimi anni il club ha dimostrato di poter mettere in difficoltà anche le grandi della Superlega, ma adesso serve un ulteriore salto di qualità. La strategia societaria sembra guardare oltre il risultato immediato: contratti pluriennali, valorizzazione dei giovani e fiducia in uno staff tecnico giovane ma già affermato indicano la volontà di costruire un ciclo. In un campionato dominato dalle corazzate di vertice, il traguardo realistico è quello di consolidarsi tra le prime otto squadre e tornare a frequentare con continuità i playoff Scudetto.
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