Tennis
Berrettini: “Non volevo finire così, è un dolore all’anca diverso dagli altri. Arnaldi si merita rispetto”
È un Matteo Berrettini estremamente amareggiato quello che si è lasciato andare in conferenza stampa, dopo il ritiro contro Arnaldi sotto 7-5 5-2. L’azzurro aveva egugliato il miglior risultato al Roland Garros, raggiunto nel 2021, in un torneo che per problemi fisici non aveva più giocato. La fortuna non l’ha assistito, rimediando un fastidio all’anca di cui ha parlato nel post partita.
Di seguito, le parole in conferenza stampa di Berrettini.
Tutta l’amarezza di Berrettini in conferenza stampa
Sul momento in cui ha avvertito dolore
“A metà del primo set ho sentito qualcosa mentre servivo ma la partita era dura, non ci ho pensato molto, ho provato a fare del mio meglio. Più giocavo, più servivo e colpivo dritti, peggio mi sentivo. Provavo ma il dolore era troppo e spero di non aver fatto nessun danno serio. Vedremo cosa è stato, spero nulla di brutto. Sono deluso, ma giocando avrei potuto fare peggio e recuperare sarebbe stato più lungo. Non potevo non ritirarmi“
Sulla decisione di fermarsi
“La scelta è stata molto difficile, sono stanco di ritirarmi, non volevo finire così. Quando vinci vinci, e se perdi vai a casa ma è una sensazione diversa, pensi a cosa avresti potuto fare perdendo. Questo mi ha tolto la chance di competere, come successo spesso negli ultimi anni. Però un paio di settimane fa sarebbe stato folle pensarmi ai quarti, tornerò con il sorriso per come ho approcciato queste settimane. Sono fiero di come ho giocato“
Sulla zona dell’infortunio
“È l’anca, spero che le radiografie mi diranno cosa è stato. Non ho mai sofferto qui, avevo sofferto un dolore diverso all’anca destra tra il 2019 e il 2020. È uno sport singolo, dovevo decidere su un palcoscenico del genere. Non avrei volto farlo, non vorrei mai, è la peggior sensazione possibile. Ma non è l’ultimo torneo che gioco, devo pensare al mio futuro e alla mia ripresa. Non al 100% non avrei potuto giocare, va dato il giusto rispetto ad Arnaldi. Prendere questa decisione è stato molto difficile ma ne va della mia carriera“
Matteo ha parlato in sala stampa anche del futuro e sulla vicinanza sentita
Sul recupero per la stagione su erba
“Mi piacerebbe saperlo, se fosse stato l’addominale ti avrei detto esattamente quanto tempo e quanti giorni servivano (ride, ndr). Ma questa zona non la conosco, il dolore è forte e non so quanto starò fermo, farò decidere ai dottori. Nella mia testa c’era il pensiero di non star fermo tre mesi, quando dovevo scegliere se proseguire o meno. Spero di essermi fermato in tempo, non era un fastidio, ci sarei passato sopra avendo fastidi da inizio torneo, ma ai dolori non passo sopra. Mi sentivo in ritmo, belle sensazioni in campo. Speriamo di rivederci a Wimbledon“
Sui messaggi di supporto ricevuti
“Tanti, un sacco di persone che mi scrivevano anche quando le cose andavano meno bene. La cosa più bella è avere le persone che hanno sempre creduto in me, come la mia famiglia, mio fratello Jacopo, Ale, Thomas, che sono qui con me oggi. Mi hanno visto nei momenti più tristi e hanno vissuto queste settimane intense con me. Per loro e per me volevo finire in un’altra maniera, anche perdere ma poi berci una birra insieme. Rimane l’amaro in bocca di non averci potuto provare. Devo prendere il buono ma sono state due settimane pazzesche“
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