Mondiali
Da leggenda a “problema” del Portogallo: i numeri horror di Ronaldo contro il Congo
È stato un debutto da dimenticare per il Portogallo contro la Repubblica Democratica del Congo. A Houston la squadra guidata da Martinez non è andata oltre l’1-1 contro una Nazionale coriacea e ben disposta in campo. Eppure tutto lasciava presagire un esordio in scioltezza per i portoghesi dopo la rete siglata da Joao Neves nelle prime battute di gioco. Invece, i lusitani hanno sbattuto a più riprese contro il blocco dei congolesi, abili a pungere in transizione. Tra le varie prestazioni negative spicca però quella di Cristiano Ronaldo.
Alla sua sesta partecipazione al Mondiale, CR7 è diventato, a 41 anni, il giocatore di movimento più anziano dei Mondiali a partire titolare. La tripletta di Messi la notte prima aveva pure pungolato la leggenda portoghese, pronto a prendersi un posto da protagonista nel match di ieri. Tuttavia, Ronaldo è finito nella morsa dei giocatori congolesi, risultando uno dei più negativi della sua squadra.
I numeri di CR7 contro la Repubblica Democratica del Congo
Tre tiri tentati, di cui nessuno nello specchio, e solo cinque tocchi nell’area avversaria. Sarebbero sufficienti solo queste statistiche per riassumere le difficoltà trovate ieri da Ronaldo nello scardinare la retroguardia congolese. La leggenda ex Real non è mai riuscito a incidere dentro l’area, ormai da qualche anno suo habitat naturale. Martinez, infatti, gli ha ritagliato il ruolo di prima punta al centro dell’attacco, limitando al minimo i suoi spostamenti fuori dall’area. Ciononostante, qualcosa non ha funzionato per un campione eterno su cui i segni però del tempo iniziano a farsi vedere.
In patria non hanno lesinato critiche verso la sua prestazione. Anche quattro anni fa, Ronaldo fu al centro di numerose polemiche in Qatar. Nel quarto di finale contro il Marocco l’asso portoghese partì dalla panchina, su scelta dell’allora CT Fernando Santos. Una decisione non gradita a Ronaldo, uno dei motivi per i quali si arrivò alla separazione dall’allenatore. Con Martinez, diversamente, il ruolo di Ronaldo non è mai stato messo in discussione. Nemmeno agli ultimi Europei dove Ronaldo ha chiuso con zero alla voce gol.
A Houston abbiamo un problema
Per questo, i dubbi attorno alla sua figura iniziano ad alimentarsi. Ieri, senza brillare appunto, il marziano di Madeira è rimasto in campo novanta minuti. Martinez ha preferito togliere dal campo Pedro Neto, Bernardo Silva e Vitinha piuttosto che lui, come se la sostituzione fosse sacrilega verso una leggenda che ha dato e continuerà a dare tutto per il Portogallo. Il rischio è, tuttavia, che in questi ultimi Mondiali Ronaldo possa diventare un tappo per la crescita di una Nazionale portoghese tra le più forti della storia. Solo il tempo e le prossime partite potranno fornire una definitiva risposta.
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