Mondiali
La Croazia ai Mondiali 2026 fra storia, tradizione e la voglia di continuare a stupire
La Croazia ai Mondiali 2026: il sogno è di ripetere quanto realizzato nelle ultime due Coppa del Mondo. Anche per celebrare la passerella di tanti giocatori ormai pronti all’ultimo ballo con la divisa Kockasti (“a scacchi”). Su tutti spiccano il pallone d’Oro 2018 Luka Modric, il capocannoniere Ivan Perisic ed il bomber Andrei Kramaric. Sarà tanto complicato per gli uomini di Zlatko Dalic, vista la numerosa concorrenza da parti di Nazionali molto più quotate e con più tasso tecnico.
Fra queste troviamo la Francia (forse la favorita n°1), la Spagna attesa alla grande chiamata, l’Inghilterra trascinata da bomber Harry Kane, il Portogallo con l’ultima chiamata di CR7, il Brasile di Carlo Ancelotti e l’Argentina da campione in carica e ai saluti con Lionel Messi. Insomma, tante concorrenti e tante sfidanti. Eppure la Croazia sa come far male ad avversari ben più quotati. Lo dimostra la storia recente dei Vatreni (i cosiddetti “Focosi”).
La Croazia ai Mondiali: storia di una Nazionale feroce, autentica e sorprendente
La Croazia ed i Mondiali 2026: un’altra tappa per continuare a stupire. La squadra con la divisa a scacchi è una Nazionale, giovane, fresca, con poco più di 30 anni di attività alla sue spalle, ma molti meno nelle competizioni ad alto livello come gli stessi Mondiali o gli Europei. La Hrvatska è solamente alla sua settima presenza (su otto) alla Coppa del Mondo. La prima fu solamente nel ’98 da autentica outsider. Unico Mondiale saltato è il 2010, in Sud Africa, dove i balcanici non riuscirono a qualificarsi. Ciononostante, in così poche partecipazioni, la Croazia fu in grado di ottenere ben 3 risultati a dir poco stupefacenti e soprendenti.
Impossibile non partire proprio dall’edizione dei Mondiali nel ’98: il debutto assoluto nella Coppa del Mondo per la Croazia. Qui, la nazionale a scacchi, non solo fece benissimo, ma stupì tutti gli addetti ai lavori. Trascinata dai 6 gol del bomber Davor Suker – miglior realizzatore con 6 gol su 7 partite -, la Croazia non solo superò il suo girone con due vittorie su 3, ma riuscì ad eliminare anche la ben piò quotata Germania per 3-0, salvo poi arrendersi alla Francia in semifinale per 2-1. Hrvatska riuscì comunque a beffare l’Olanda nella finalina per il terzo posto, riuscendo così ad ottenere uno storico terzo posto. Al debutto assoluto. Tutto ciò emulando il Portogallo nel lontano 1966. E non è tutto, le ultime due edizioni parlando chiaro.
Mondiali 2018 e 2022: quando la Croazia decise di mostrarsi al mondo intero
Nelle edizioni successive al ’98, i Kockasti non fecero così bene, anzi. Nei successivi due Mondiali venne eliminata ai Gironi, mentre nel 2010, per la prima – ed unica volta – non riuscì nemmeno a qualificarsi. Anche nel 2014 non andò molto meglio. Eppure, nei Mondiali 2018 tutto cambiò. Forse in parte merito anche dell’attuale allenatore, Zlatko Dalic. Il tanto silenzioso quanto carismatico allenatore croato, rappresentò una manna dal cielo per la nazionale a scacchi.
Sotto di lui, la Croazia riuscì finalmente a mostrare al mondo intero le sue qualità, la sua compattezza ed il suo spirito di sacrificio. Nel proprio girone, riuscì a terminare a punteggio pieno, 3 vittorie su 3, di una per 3-0 sull’Argentina di Lionel Messi. Insomma, un risultato strepitoso, ma non è finita qui. Nella fase eliminatoria, i Vatreni ebbero qualche difficoltà in più del previsto. Questo in quanto Modric e compagni si servino dei rigori per eliminare prima la Danimarca e poi i padroni di casa della Russia. In semifinale, gli uomini di Dalic, eliminarono l’Inghilterra per 2-1 ai tempi supplementari. Incredibile ma vero, fu finale! Trascinata da oltre 500 mila persone, la nazionale a scacchi dovette arrendersi per 4-2 contro la Francia di un giovane Mbappé. Ma l’impresa rimase.
E tale impresa si verificò anche 4 anni più tardi. Trascinata ancora dal condottiero Zlatko Dalic, la Croazia riuscì a superare nuovamente il proprio girone. Stavolta frutto di 2 pareggi ed una vittoria, per 4-1 sul Canada. Negli ottavi di finale, Kovacic & co superarono i samurai giapponesi, mentre ai quarti di finale ci fu un’altra impresa: la Croazia eliminò ai rigori il Brasile di Neymar. Ovvero una delle candidate al trofeo! In semifinale invece l’Argentina di uno scatenato si riprese la rivincita di 4 anni prima ed eliminò per 3-0 i balcanici. Nella finalina per il terzo posto, Perisic e compagni riuscirono a beffare un sorprendente Marocco per 2-1, garantendosi il bronzo mondiale. Insomma, questo è l’esempio chiave di come la Croazia sia una Nazionale assolutamente da non sottovalutare! Gli avversari sono avvisati.
Il cammino ai Mondiali 2026 della Croazia
La Croazia riuscì a conquistare abbastanza agevolmente la qualificazioni ai Mondiali 2026 suddivisi fra Stati Uniti, Canada e Messico. Inserita in un girone a cinque squadre abbastanza abbordabile con Repubblica Ceca, Isole Faroe, Montenegro e Gibilterra. Insomma, talmente semplice che i Kockasti chiusero il Gruppo L con ben 22 punti realizzati su 24 disponibili, frutto di 7 vittorie ed 1 solo pareggio. Di più, in queste 8 partite, la squadra di Dalic ha messo a referto ben 26 gol (una media di 3,25 gol a partita) e subito appena 4 reti. La qualificazione ai Mondiali 2026 fu messa in ghiaccio grazie alla vittoria per 3-1 sulle Isole Faroe con una giornata d’anticipo.
Sugli scudi, sono da segnalare le vittorie ottenute per 7-0 contro la mediocre Gibilterra e per 5-1 sulla rivale diretta della Repubblica Ceca. Miglior marcatore è stato il centravanti dell’Hoffenheim Andrej Kramaric con 6 gol all’attivo, seguito dall’intramontabile Ivan Perisic, a quota 4 reti.
Il calendario della Croazia ai Mondiali 2026
La Croazia giocherà gli ormai imminenti Mondiali 2026 nel Gruppo L. Qui Gvardiol & co sono stati associati all’Inghilterra di Harry Kane, al Ghana dell’eterno Jordan Ayew e all’outsider Panama. Il debutto dei Vatreni sarà subito incandescente. Si svolgerà mercoledì 17 giugno alle ore 22:00, al Dallas Stadium, e vedrà affrontarsi proprio Inghilterra e la stessa Croazia. La seconda partita, invece, è in programma mercoledì 24 giugno all’1 di notte: di fronte ci sarà il Panama al Toronto Stadium. A chiudere il Gruppo L, ci sarà la partita contro il Ghana il prossimo sabato 27 giugno alle 23:00. Sfida che avrà luogo al Philadelphia Stadium.
I giocatori chiave della Croazia: Modric, Gvardiol, Perisic e tanti giovani
La Croazia si presenterà ai Mondiali forte di una rosa ben amalgamata fra campioni di livello assoluto, giocatori affermati e tanti giovani. Su tutti, è impossibile non citare il Pallone d’Oro 2018 e autentica leggenda Luka Modric. Il 40enne sarà alla sua ultima partecipazione ad un Mondiale, ma non sarà l’unico. Oltre lui ci sono altre due colonne portanti della nazionale a scacchi. La bandiera Ivan Perisic, ora 36enne, ed il bomber quasi 35 enne (li farà il prossimo 19 giugno) Andrej Kramaric. Piccola parentesi sull’ex Inter: condivide il titolo di miglior cannoniere della Croazia ai Mondiali con Davor Suker a quota sei reti. Ergo, una sola rete e sarà il miglior marcatore della Hrvatska.
Oltre a questi 3 giocatori, vanno citati anche campioni quali Mateo Kovavic, anche lui probabilmente alla sua ultima esperienza ai Mondiali, Josko Gvardiol, il roccioso difensore in forza al Manchester City e Josip Stanisic, terzino di proprietà del Bayern Monaco. Immancabile poi anche Dominik Livakovic, portiere para rigori ed ormai un’icona nel calcio croato. Spiccano anche ben 7 “italiani”. Uno lo abbiamo già citato e gioca nel Milan, alcuni sono insospettabili, altri delle certezze. Troviamo il difensore della Fiorentina Marin Pongracic, il “torinese” Nikola Vlasic, l’interista Petar Sucic, il “bergamasco” Mario Pasalic, il rossoblù Nikola Moro e, dulcis in fundo, la stella del Como di Cesc Fabregas Martin Baturina.
Presenti anche altri due ex Serie A come il difensore Martin Erlic (ex Bologna e Sassuolo) ed il 34enne Ante Budimir, ora all’Osasuna, ma in passato ha giocato per Crotone e Sampdoria. Ci sono anche numerosi giovani di qualità e molto promettenti come il 19enne Luka Vuskovic – difensore dell’Amburgo -, il classe 2002 Luka Sucic, in forza alla Real Sociedad ed 23enne attaccante del Friburgo Igor Matanovic, autore di 15 gol e 4 assist in tutte le competizioni in stagione.
Le ambizioni della Croazia
In questa edizione, la Croazia farà il possibile per imporsi un’altra volta e per far ardere il sogno di un piazzamento fra le top 4. Sarebbe inoltre un grande riconoscimento verso i suoi campionissimi, ma anche per inaugurare una nuova e prossima generazione di calciatori croati. Il tutto con lo stesso “Vatreno” a contraddistinguerli ed a rappresentarli in giro per il Mondo.
SEGUICI ANCHE SU: Instagram @oggisport | X OggiSportNotiz2 | Facebook @oggisportnotizie | Telegram OggiSportNotizie | Youtube @oggisportnotizie | Twitch OggiSportNotizie | Bluesky @oggisportnotizie.bsky.social | Threads @oggisport




