Mondiali
Ghana: dal sogno svanito sul più bello nel 2010 ad una nuova sfida da affrontare
La storia del Ghana ai Mondiali
Quando si parla delle grandi storie dei Mondiali, il Ghana del 2010 occupa un posto speciale. Le Black Stars non conquistarono il trofeo, ma riuscirono a entrare nel cuore degli appassionati di calcio grazie a una cavalcata che sfiorò l’impresa storica. Dopo l’ottimo debutto ai Mondiali del 2006 in Germania, il Ghana si presentò in Sudafrica con una squadra giovane, talentuosa e determinata. I giocatori più rappresentativo erano Asamoah Gyan, André Ayew, Sulley Muntari e Kevin-Prince Boateng, la nazionale ghanese superò la fase a gironi e agli ottavi eliminò gli Stati Uniti dopo i tempi supplementari. Il momento più importante arrivò nei quarti di finale contro l’Uruguay. Sul punteggio di 1-1 e a pochi secondi dalla fine dei tempi supplementari, il Ghana ebbe l’occasione di segnare il gol della storica qualificazione alle semifinali. Sulla linea di porta, però, Luis Suárez respinse volontariamente il pallone con una mano, venendo espulso.
La traversa che fece svanire il sogno
Dal dischetto si presentò Asamoah Gyan. Il suo tiro si stampò sulla traversa, lasciando il risultato invariato. Ai calci di rigore fu l’Uruguay ad avere la meglio, mentre il Ghana vide sfumare il sogno di diventare la prima nazionale africana a raggiungere una semifinale mondiale. Nonostante l’eliminazione, quella squadra lasciò un segno indelebile nella storia del calcio africano. Ancora oggi si ricorda il Ghana del 2010 come simbolo della crescita del movimento calcistico del continente e come una delle nazionali più emozionanti mai viste in un Mondiale. A distanza di anni, il ricordo di quella notte resta vivo: una traversa, una mano sulla linea e un sogno spezzato che avrebbe potuto cambiare per sempre la storia del calcio africano.
Il Ghana si ripresentò ai Mondiali nell’edizione successiva e le aspettative erano alte. I problemi interni ed i risultati negativi segnarono quel torneo. Il Ghana uscì al primo turno ottenendo un solo punto nel girone contro Germania, Stati Uniti e Portogallo. Non riuscì a qualificarsi per quelli in Russia e tornò in Qatar nel 2022. Le Black Stars ottennero una vittoria contro la Corea del Sud ma non passarono la fase a gironi dopo la sconfitta contro l’Uruguay.
Le aspettative per la prossima rassegna
Per il Mondiale 2026 il commissario tecnico Carlos Queiroz ha puntato su un gruppo che unisce esperienza internazionale e giovani di talento. Tra i convocati spiccano il capitano Jordan Ayew, Thomas Partey, Iñaki Williams, Antoine Semenyo, Ernest Nuamah, Abdul Fatawu Issahaku e Kamaldeen Sulemana.
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