Mondiali
Haiti torna dopo cinquantadue anni ai Mondiali e prova a stupire contro le grandi
Ci sono voluti cinquantadue anni per rivedere Haiti ai Mondiali di calcio. Nel mezzo numerose difficoltà per una nazione che divide la propria isola con la Repubblica Dominicana e che, con il suo approdo alla rassegna iridata, ha ridato fiducia al piccolo stato caraibico.
La storia di Haiti ai Mondiali di calcio
Quando si parla di Haiti e Mondiali, il primo pensiero va a Emmanuel Sanon e quel gol a Dino Zoff in Germania nel 1974. Dopo aver vinto la Golden Cup nel 1973, “I Granatieri” si ritrovano in un girone di ferro con Italia, Argentina e Polonia. All’esordio con gli azzurri tutto sembra già indirizzato, considerato soprattutto che Zoff arrivava da diciannove partite senza gol subiti, ma ecco che pochi secondi dopo l’inizio del secondo tempo un passaggio filtrante di Philippe Vorbe supera Luciano Spinosi e consente a Sanon di arrivare davanti al portiere friulano portando in vantaggio Haiti. Sarà il punto più alto dei Granatieri che perderanno la sfida d’esordio per 3-1 venendo poi sconfitti dalla Polonia per 7-0 e dall’Argentina per 4-1.
Da quel momento Haiti ha sempre faticato, almeno sino alle qualificazioni ai Mondiali 2026 dove ha ottenuto il secondo posto nel girone iniziale alle spalle di Curaçao subendo contro di loro l’unica sconfitta per 5-1. Nella fase decisiva ha saputo tenere a bada Costa Rica, Honduras e Nicaragua ottenendo il primo posto con tre vittorie, due pareggi e una sconfitta con Honduras strappando così il pass per la rassegna iridata.
La squadra che Haiti porterà ai Mondiali
Haiti potrà affidarsi innanzitutto in porta ad Alexandre Pierre, numero uno dell’FC Sochaux-Montbéliard (Serie B francese), costretto a sostituire l’esperto Johny Placide, incappato in un infortunio. La difesa sarà invece affidata all’accoppiata composta da Hannes Delcroix e Jean-Kévin Duverne che, avendo giocato rispettivamente al Lugano e al Gent, possono portare una certa esperienza a livello europeo, senza dimenticare il terzino Carllens Arcus, in forza all’Angers.
E’ a centrocampo che Haiti offre il meglio di sé con Jean-Ricner Bellegarde, da tre anni ai Wolverhampton Wanderers raccogliendo esperienza in Premier League nonostante sia spesso impiegato come riserva. Davanti l’attenzione sarà riposta su Wilson Isidor, punta centrale in grado di realizzare sei reti nel massimo campionato inglese nell’ultima stagione contribuendo alla qualificazione del Sunderland alla prossima Europa League.
Chi è l’allenatore?
Alla guida di Haiti ci sarà il francese Sébastien Migné, cinquantadue anni e da ventisei in panchina. Il transalpino ha visto concludere la propria carriera da calciatore molto presto prendendo il patentino e allenando diverse squadre nelle serie inglesi minori.
Vice di Jean-Pierre Papin a Strasburgo e Lens, Migné ha continuato come vice all’interno di staff di nazionali come Oman, Repubblica Democratica del Congo e Togo prima di riportare dopo quindici anni il Kenya alla qualificazione in Coppa d’Africa nel 2019. Assistente di Rigobert Song ai Mondiali 2022 con il Camerun, Migné è passato dal marzo 2024 ad Haiti ottenendo la storica qualificazione.
Il calendario di Haiti
Haiti è stato inserito nel gruppo C e riprenderà la corsa ai Mondiali il 13 giugno alle 3 di notte italiane contro la Scozia prima di sfidare il 20 il Brasile alle 2.30, mentre il percorso nel girone si concluderà con il Marocco il 25 a mezzanotte.
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