Mondiali
Inghilterra al Mondiale 2026: storia, ambizioni e il sogno dei Tre Leoni
L’Inghilterra si presenta al Mondiale 2026 con un bagaglio di storia importante e un obiettivo chiaro: interrompere un digiuno che dura da sessant’anni. I Tre Leoni torneranno sul palcoscenico mondiale per la 17ª volta complessiva e l’ottava consecutiva, in un’edizione storica ospitata per la prima volta da tre Paesi — Canada, Messico e Stati Uniti.
Inghilterra, dal titolo di Wembley al Mondiale 2026
La nazionale inglese continua a inseguire il titolo conquistato nel 1966 a Wembley, quando superò la Germania Ovest per 4-2 e alzò al cielo l’unico trofeo mondiale della sua storia. Da allora il percorso ha portato l’Inghilterra più volte vicina al traguardo: cinque quarti di finale e due semifinali, nel 1990 e nel 2018, oltre a due medaglie d’argento consecutive agli Europei più recenti.
Il percorso verso il Mondiale 2026 ha confermato la solidità della squadra. L’Inghilterra ha centrato la qualificazione con largo anticipo, diventando la prima nazionale europea a staccare il pass per la fase finale. La squadra guidata da Thomas Tuchel ha dominato il gruppo K, chiudendo il girone con sei vittorie su sei contro Serbia, Albania, Lettonia e Andorra.
Il tecnico tedesco, nominato nell’ottobre 2024 dopo l’addio di Gareth Southgate e in panchina da gennaio 2025, ha portato con sé un curriculum internazionale di alto livello, con esperienze vincenti tra Borussia Dortmund, Paris Saint-Germain, Chelsea e Bayern Monaco. Terzo allenatore straniero nella storia dei Tre Leoni, Tuchel rappresenta una nuova fase per il progetto inglese.
Sul piano sportivo, l’Inghilterra ha già definito il proprio percorso nel girone del Mondiale 2026. L’esordio è previsto il 17 giugno contro la Croazia a Dallas, seguito dalla sfida con il Ghana il 23 giugno a Boston. La fase a gironi si chiuderà il 27 giugno contro Panama a New York New Jersey Stadium.
Storia della Nazionale Inglese ai Mondiali
La storia mondiale dei Tre Leoni racconta alti e bassi. Il debutto risale al Brasile 1950, mentre il primo grande trionfo arrivò nel 1966 in casa. In quell’occasione la squadra guidata da Alf Ramsey, con nomi come Bobby Charlton, Bobby Moore e Gordon Banks, superò l’Uruguay nella fase a gironi e poi eliminò Argentina e Portogallo prima della finale di Wembley. Lì arrivò la vittoria storica contro la Germania Ovest, decisa anche dalla leggendaria tripletta di Geoff Hurst nei tempi supplementari.
Più recente il percorso a Qatar 2022, dove l’Inghilterra ha chiuso il girone al primo posto con successi su Iran e Galles e un pareggio contro gli Stati Uniti. Agli ottavi è arrivata la vittoria sul Senegal, mentre ai quarti la squadra si è fermata contro la Francia dopo una partita combattuta, segnata anche dall’errore dal dischetto di Harry Kane nel finale.
Tra memoria, ambizioni e l’Inghilterra arriva al Mondiale 2026 con la consapevolezza di avere storia e qualità, ma anche con la pressione di dover trasformare le promesse in risultati concreti.
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