Volley
Italia-Stati Uniti, le azzurre cedono 3-0 nella VNL
L’Italia perde 3-0 contro gli Stati Uniti nella Volley Nation League (VNL) 2026 femminile. A Pasig City, nelle Filippine, le azzurre di Julio Velasco incassano la seconda sconfitta nel torneo, cedendo agli USA con i parziali di 25-27, 20-25, 16-25. La partita ha avuto due volti: equilibrio nei primi due set, con l’Italia capace di restare agganciata fino ai finali, poi un terzo parziale segnato dalla partenza forte statunitense e dalla difficoltà azzurra nel cambiare ritmo.
Velasco parte con Cambi in regia, Obossa opposta, Fahr e Nwakalor al centro, Nervini e Omoruyi in banda, Fersino libero, lasciando inizialmente a riposo Antropova. Gli Stati Uniti, pur con un sestetto rinnovato, trovano più continuità in attacco, a muro e nella fase di contrattacco.
Primo set: l’Italia rimonta, ha il set point, ma gli USA chiudono ai vantaggi
Il primo set è quello che lascia più rimpianti alle azzurre. Gli Stati Uniti partono meglio, salendo subito sul 7-3 con il muro e le fast delle centrali, ma l’Italia resta dentro il parziale con Fahr, Obossa e Nervini. L’ace di Nwakalor vale il 12-12 e riapre il set.
Sul 13-17 Velasco cambia la diagonale inserendo Scola e Adigwe, e la mossa dà energia. L’Italia risale con il muro: Scola ferma Kubik, Adigwe mura Skinner e firma anche il 22-22. Sul 24-23, dopo il muro di Omoruyi su McCage, arriva il set point azzurro. Omoruyi però manda fuori l’attacco successivo e gli USA rientrano. Nel finale Samedy fa la differenza da posto due e chiude 27-25.
Secondo set: le azzurre sorpassano, poi gli USA cambiano passo a muro
Nel secondo parziale l’Italia resta in partita con maggiore ordine. Cambi apre con un ace, Omoruyi tiene il cambio palla e Fahr continua a essere una soluzione credibile al centro. Le azzurre trovano anche il sorpasso sul 15-13 con Nervini, dopo una buona fase in ricezione e contrattacco.
Da lì, però, gli Stati Uniti alzano il livello a muro. O’Neal ferma prima Obossa e poi Antropova, riportando il set in equilibrio. Dal 16-16 le americane costruiscono il break decisivo con Lee, Kubik e Thompson, scappando fino al 24-18. L’ace di Giovannini accorcia, ma l’errore al servizio successivo consegna il set agli USA: 25-20.
Terzo set VNL: partenza pesante degli Stati Uniti, l’Italia non rientra più
Il terzo set si indirizza subito. Gli Stati Uniti partono 6-1 con l’ace di McCage, le fast di O’Neal e un’Italia poco efficace in attacco. Velasco prova a cambiare con Meli, positiva al centro con primi tempi e un muro importante, mentre Adigwe tiene vivo l’attacco da posto due.
L’Italia rientra fino al 13-16 con il muro di Meli e resta agganciata sul 16-18 con Fahr, ma nel finale non trova più continuità. Gli USA gestiscono meglio cambio palla e contrattacco, piazzano il break conclusivo e chiudono 25-16 con il mani-out di Lee.
Per l’Italia arriva una sconfitta netta nel punteggio, ma con indicazioni diverse: buoni segnali da Adigwe e Meli, più difficoltà nella continuità offensiva e nella fase muro-difesa. Le azzurre torneranno in campo domani alle 14.00, ancora a Pasig City, contro il Giappone, capolista della VNL.
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