Calcio
Leao, dalle parole d’addio all’effetto Amorim: storia di una separazione che potrebbe sfumare
Sta per essere tagliato il nastro del calciomercato estivo: i club cominciano a muoversi in maniera decisa e diretta tra cessioni e acquisti. Le pedine possono essere finalmente mosse sulla scacchiera. Le nuove squadre iniziano a prendere forma.
Il Milan, da questo punto di vista, è un cantiere aperto. Ha trovato da poco l’assetto tecnico-dirigenziale per potersi muovere e punta a dare un ruolo centrale allo stesso allenatore. Dai colloqui di quest’ultimo con i singoli giocatori, passa anche la permanenza di determinati elementi. Chiamati a scegliere se continuare a vestire la casacca rossonera o decidere di partire.
Tra questi, l’uomo più discusso da settimane è sicuramente Rafael Leao. Il portoghese, da quando è finita ufficialmente la stagione, non ha fatto altro che dichiarare conclusa la sua avventura a Milano. Confermando la soddisfazione per i traguardi prefissati e raggiunti, e dicendosi pronto a cambiare definitivamente aria. Si potrebbe considerare non ottimale la scelta dei tempi con cui queste dichiarazioni sono emerse, una dietro l’altra, in una situazione in cui l’assetto del Diavolo era ancora in alto mare e le dinamiche di mercato distanti dal loro inizio.
Parole che hanno scontentato anche la piazza. Con i tifosi reduci da un’annata finita in maniera tragica e che ha alimentato per mesi presagi di sventura anche per il futuro prossimo. A ciò si è sommata la performance opaca dello stesso numero dieci rossonero, che non ha brillato particolarmente, stretto tra l’equivoco tattico nel 3-5-2 di Allegri e alcuni fastidi fisici che non lo hanno mai lasciato realmente in pace.
Nel calcio, però, si sa: spesso basta far trascorrere del tempo, oppure attendere l’arrivo del cambiamento, per smuovere tutto o far tornare indietro gli ingranaggi. Come le lancette di un orologio.
Per Rafael Leao questo meccanismo di svolta potrebbe chiamarsi Ruben Amorim. Il nuovo tecnico ha stima e fiducia nel calciatore, ed è pronto a schierarlo nelle sue mattonelle preferite; allo stesso tempo, l’ex Lille conosce il tecnico portoghese fin dai tempi dello Sporting. Inoltre, va registrato che nessuno ha effettuato blitz immediati per accaparrarsi Leão, nonostante il cartello di vendita esposto dal diretto interessato.
Quella che sembrava essere una separazione scontata tra Rafa Leao e il Milan potrebbe quindi rivelarsi un fuoco di paglia, dissolto molto in fretta. La passione congelata tra lui e i tifosi potrebbe sbocciare nuovamente con il giusto atteggiamento e una serie di risultati, facendo tornare tutto come prima. In fondo, lo stesso Leão potrebbe essere venuto a conoscenza di un vecchio detto italiano: chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quello che lascia, ma non sa quello che trova.
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