Tennis
Roland Garros, Kostyuk si emoziona parlando della rivale Svitolina: “È una fonte d’ispirazione enorme per l’Ucraina!”
Ma cos’ha fatto Marta Kostyuk al Roland Garros? La numero 16 del ranking Wta è riuscita a superare, in neanche due ore di gioco, la ben più quotata e connazionale Elina Svitolina! 3-6, 6-2, 2-6 i risultati dei tre set con la quale l’ucraina più giovane è riuscita a conquistare la storica qualificazione alle semifinali dello Slam parigino. Un traguardo pazzesco, se consideriamo che la classe 2002 non è mai andata oltre il secondo turno nel torneo francese. Ma soprattutto riuscire a vincere contro la campionessa degli Internazionali d’Italia 2026, contro chi ha conquistato ben 20 tornei WTA nel singolare, contro chi rappresenta un idolo per il tennis ucraino, beh è certamente un’emozione speciale, unica nel suo genere.
Talmente tanto che, una volta termina la partita, Marta non stava più nella pelle per quanto di buono ha realizzato quest’oggi. Non è un caso se proprio la stessa Kostuyk si è persino commossa. Le sue lacrime copiose, accompagnate dalla straordinaria ovazione del pubblico, sul campo principale dello Phillipe Chatrier, ne sono un chiaro esempio. Per l’emozione contagiosa del momento, l’intervistatrice Marion Bartoli è andata ad abbracciarla. Una fotografia a dir poco emozionante, per il tennis, ma anche per lo sport in generale. Come si suol dire: “Quando l’allieva supera la maestra“. Anzi, dovremmo più dire l’idola. Qui di seguito vi riportiamo le parole direttamente dal campo di Marta Kostyuk.
Le dichiarazioni rilasciate da Marta Kostyuk al Roland Garros
Un’impresa sensazionale quella compiuta da Marta Kostyuk al Roland Garros. Ai quarti di finale, contro la 31enne e favorita Elina Svitolina, la classe 2002 ha effettuato un’autentica prova d’autore. Talmente tanto che, appena ha ricevuto il microfono, ha voluto ricordare la sua amata Ucraina: “Abbiamo vissuto un’altra notte difficile in Ucraina, soprattutto a Kiev dove sono morte tante persone, quindi voglio dedicare questa partita all’Ucraina.” Si sa, la situazione nel suo – ma anche di Elina – Paese non è affatto delle migliori, anzi. Ed il suo pensiero non può che esser diretto alla sua gente, al suo popolo.
Nel mentre, è arrivato anche l’omaggio ad una figura di riferimento sia per il tennis globale che per lo stesso movimento tennistico ucraino quale è Elina Svitolina. Quest’ultima infatti, è stata per ben quattro volte semifinalista nei tornei del Grande Slam. Insomma, mica un traguardo alla portata di tutti: “Voglio sottolineare l’incredibile impatto che Elina ha avuto sul tennis, sugli ucraini e su di me. È incredibile.” Insomma, miglior constatazione di stima non ci poteva essere per la numero 7 del seed. La Kostyuk prosegue affermando: “È una grande fonte di ispirazione per la prossima generazione. Penso che sia un’ottima cosa per lo sport in generale in Ucraina.” Questo affermando quando sia fondamentale avere una figura così predominante nello sport ucraino.
Il dolore di Marta Kostyuk legato al suo Paese natale, l’Ucraina
Marta Kostyuk approfitta di quest’occasione, sui campi del Roland Garros, per parlare della sua Ucraina e del terribile conflitto che la sta devastando da parecchi anni ormai. Queste le sue parole in merito: “Sono profondamente addolorata dal fatto che tutti noi dobbiamo sopportare questo peso e questo dolore ogni singolo giorno, momenti di paura senza sapere cosa ci riserverà il domani, per le nostre famiglie, per i nostri amici e per l’Ucraina in generale.” Queste sue affermazioni fanno seguito ad uno dei più grandi attacchi sferrati da Mosca ai danni dell’Ucraina in questi ultimi mesi. Proprio per questo Marta farà tutto il possibile per onorare la sua terra, cercando di conquistare il suo primo Slam in carriera. La numero 15 Wta ora vanta una strisca di 17 successi consecutivi sulla terra rossa. Insomma un traguardo più che invidiabile.
Interpellata, sulla vittoria del torneo parigino, Kostyuk ha dichiarato: “Credo che [il trofeo] sia ancora molto lontano. Ho due partite da giocare e spero che veniate a sostenermi giovedì“. In questo frangente si è alzata una standing ovation assolutamente da brividi. Infine, alla domanda su un altro eventuale salto mortale all’indietro in occasione del Roland Garros, la tennista ucraina ha voluto fare una promessa: “Non ho bisogno di allenarmi qui, ma ho promesso che lo farò di nuovo solo quando vincerò una finale.” Giusto per togliere tutti i dubbi, anche perché, ricordiamo, Marta aveva già effettuato questo salto acrobatico circa un mese fa dopo aver battuto in finale la russa Mirra Andreeva all’Open di Madrid. Fra l’altro la stessa Andreeva sarà la sua prossima avversaria in semifinale al Roland Garros. Che sia una sorta di rivincita? O Marta riuscirà a ripetersi? A giovedì, ore 15:00, per la risposta definitiva.
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