Basket
Massimo Ferraiuolo svela gli obiettivi della Pallacanestro Varese: “Vogliamo tornare fra le grandi del campionato”
La Pallacanestro Varese ha fatto la storia conquistando dieci scudetti, quattro Coppe Italia, una Supercoppa Italiana, tre Coppe Intercontinentali e cinque Eurolega. Numeri che fanno della formazione insubrica una delle più vincenti del nostro campionato, tuttavia negli ultimi anni ha dovuto faticare per trovare uno spazio nel panorama tricolore.
La formazione guidata da Iōannīs Kastritīs punta però ora a crescere ulteriormente, facendo affidamento in particolare ai giovani che rappresentano un tesoro prezioso per la Pallacanestro Varese che, come spiegato dal team manager Massimo Ferraiuolo a margine della presentazione della Valtellina Summer League, potrebbe permettere alla squadra di crescere ulteriormente.
Cosa vi aspettate dalla prossima stagione?
Quest’anno dovremo in parte ricostruire la squadra, soprattutto per quanto riguarda il discorso degli stranieri, un po’ come ogni anno. Però la nostra volontà, come al solito, è quella di provare ad alzare l’asticella e cercare di fare meglio della stagione precedente. Veniamo da una stagione fatta di alti e bassi; speriamo che il prossimo anno sia una stagione con più alti che bassi.
Qual è l’obiettivo per il prossimo campionato?
L’obiettivo è consolidare quella che ormai è l’identità della Pallacanestro Varese: una squadra con caratteristiche ben precise e un modo di giocare definito, fatto di durezza difensiva, grande atletismo e fisicità in attacco. Speriamo che gli interpreti di questo sistema possano essere di un livello ancora più alto rispetto al passato, così da ottenere risultati migliori rispetto a quelli raggiunti nelle ultime stagioni.
C’è qualche avversario che temete maggiormente in campionato?
È chiaro che l’LBA è un campionato di alto livello. Gli avversari più temibili sono le solite grandi squadre: Olimpia Milano, Virtus Bologna, Reyer Venezia, Derthona Basket, che sta entrando stabilmente nel novero delle squadre di vertice, e Germani Brescia. Anche squadre come Napoli Basket e Virtus Roma, con le nuove proprietà, vorranno sicuramente essere protagoniste del campionato. Sarà quindi una stagione difficile, ma proprio questo stimola a fare sempre meglio e, speriamo, a entrare nel gruppo delle grandi del campionato.
Parlando di Valtellina, ci racconta l’episodio dell’incontro con Michael Jordan?
È stata un’esperienza bellissima. In quell’anno eravamo in ritiro con la nostra squadra a Bormio, come molte altre società. Arrivò Michael Jordan in elicottero e potete immaginare il tripudio di folla che si radunò nella zona del Pentagono. Jordan giocò con noi: tutti i giocatori delle squadre presenti in ritiro vennero coinvolti, furono formate due squadre e lui disputò un tempo con una e un tempo con l’altra. È un ricordo meraviglioso e mi ritengo fortunato anche solo per aver condiviso il parquet con un fenomeno come Michael Jordan.
Visto che la Nazionale sta ripartendo molto dai giovani, quale può essere il contributo della Pallacanestro Varese?
La Pallacanestro Varese crede moltissimo nel lavoro sui giovani. Il nostro presidente, Luis Scola, ha creato una foresteria e un sistema giovanile davvero eccellente. Abbiamo circa 500 ragazzi nel nostro settore giovanile, tra minibasket e squadre d’eccellenza. Il nostro obiettivo è sempre quello di portare i giovani in prima squadra. Per una città come Varese, che ha una grande tradizione cestistica, è importante offrire ai ragazzi la possibilità di inseguire il sogno di giocare nella prima squadra. Questo rafforza l’identità del club e il legame con il territorio, aspetti sui quali continuiamo a investire e a lavorare con grande convinzione.
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