Volley
Megabox Vallefoglia: alzare l’asticella è difficile ma non impossibile
La parola chiave dell’estate della Megabox Ondulati del Savio Vallefoglia è una sola: continuità. La società marchigiana ha scelto di consolidare il progetto tecnico confermando gran parte dell’ossatura della squadra e blindando diversi elementi fino al 2027. Una scelta che testimonia la volontà di costruire un percorso di crescita stabile e non limitato alla singola stagione.
I movimenti
I rinnovi di Erblira Bici, Sonia Candi, Chiara De Bortoli, Gaia Giovannini e Loveth Omoruyi, insieme alla conferma di Andrea Pistola in panchina, rappresentano una base importante dalla quale ripartire. Vallefoglia sa già di poter contare su un gruppo che nelle ultime stagioni ha dimostrato di poter competere con continuità nella parte medio-alta della Serie A1, mostrando un’identità di gioco precisa e una buona organizzazione tattica. Le partenze di giocatrici importanti come Božana Butigan e Adelina Ungureanu tolgono inevitabilmente esperienza e qualità, ma non modificano la filosofia del club. La sensazione è che la dirigenza abbia preferito investire su un organico più profondo e con maggiori prospettive di crescita, piuttosto che inseguire nomi di grande richiamo.
Un mercato costruito per crescere
Più che cercare il colpo mediatico, la società ha individuato profili funzionali al sistema di gioco di Pistola. L’arrivo della regista statunitense Jenna Gray rappresenta probabilmente l’operazione più intrigante dell’estate. Reduce dall’esperienza brasiliana all’Osasco, porta ritmo, velocità e una notevole capacità di distribuire il gioco. In alternanza con Ulrike Bridi, giovane palleggiatrice italiana proveniente dal Monviso, la cabina di regia offre soluzioni interessanti. Grande curiosità anche per Lara Davidovic, opposta che arriva dal campionato ungherese. Sarà chiamata a raccogliere un’eredità importante e a garantire continuità offensiva. Al centro, l’inserimento della giovane russa Elizaveta Kochurina, reduce dall’ottima stagione a San Giovanni, aggiunge fisicità e margini di crescita, mentre Lucía Varela Gómez, proveniente dallo Stoccarda, porta esperienza internazionale e solidità a muro. Nel reparto schiacciatrici gli innesti di Tai Bierria e Alessia Bolzonetti aumentano profondità e alternative. Due profili differenti, ma entrambe avranno l’opportunità di ritagliarsi spazio in un reparto dove la conferma di Loveth Omoruyi e Gaia Giovannini rappresenta una garanzia. Infine il libero Sophie Blasi, reduce dalla Futura Giovani Busto Arsizio, completa un reparto difensivo che continuerà ad avere in Chiara De Bortoli uno dei propri punti di riferimento.
Dove può arrivare la Megabox Vallefoglia?
L’impressione è che la Megabox abbia costruito una squadra leggermente più giovane ma anche più profonda rispetto alla passata stagione. Molto dipenderà dalla velocità con cui le nuove arrivate riusciranno a inserirsi negli automatismi di Pistola, ma il potenziale per disputare un campionato di alto livello c’è. L’obiettivo minimo resta quello di conquistare nuovamente i playoff Scudetto, ormai diventati una presenza abituale per il club. Tuttavia, la sensazione è che Vallefoglia possa guardare anche qualcosa oltre il semplice ingresso tra le prime otto. La squadra di Pistola dovrà anche difendere il titolo in Challenge Cup, traguardo europeo conquistato dopo una splendida cavalcata.
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