Tennis
Una finale da record al Roland Garros, Andreeva vs Chwalinska: la preview
Siamo giunti all’ultimo atto del Roland Garros femminile 2026, la finale tra Mirra Andreeva e Maja Chwalinska riscrive la storia per entrambe. Tutte sono alla prima finale Slam della carriera, un dato confermato da tutte le principali fonti . Andreeva, 19 anni, testa di serie numero 8, è la quinta finalista più giovane degli ultimi trent’anni. La russa arriva all’ultimo atto dopo un percorso quasi perfetto, ha battuto Ferro, Bassols Ribera, Bouzkova, Teichmann, Cirstea e Kostyuk, lasciando appena un set in tutto il torneo . La russa ha vinto 35 partite nel 2026 e sulla terra ha un impressionante 21‑3 di bilancio stagionale. Andreeva potrebe diventare la terza tennista più giovane dell’era Open a vincere il Roland Garros. Chwalinska invece è la favola del torneo. Numero 114 WTA, è diventata la prima qualificata della storia del Roland Garros a raggiungere la finale, la seconda in assoluto in uno slam. La Polacca ha vinto nove partite consecutive tra qualificazioni e main draw, eliminando Zheng, Mertens, Sakkari, Parry, Kalinskaya e Shnaider, perdendo un solo set in tutto il percorso . Una finale inedita, una nuova campionessa garantita, due storie opposte che convergono sul Philippe‑Chatrier. Andiamo a vedere la preview della finale del Roland Garros tra Mirra Andreeva e Maja Chwalinska.
La preview della finale del Roland Garros tra Andreeva e Chwalinska
La finale mette di fronte due identità tecniche opposte. Andreeva costruisce il suo tennis su ritmo, aggressività da fondo, profondità con il rovescio e una maturità tattica sorprendente per la sua età. In conferenza stampa ha parlato di una “mentalità nuova”, della capacità di restare calma anche quando subisce un break e della fiducia totale nel lavoro con Conchita Martínez. La russa arriva con più esperienza ad alto livello e con una continuità impressionante nei colpi, soprattutto nel rovescio lungolinea che ha demolito Kostyuk in semifinale. Chwalinska, mancina, gioca un tennis più creativo: variazioni, slice, palle corte, angoli stretti. Il suo percorso è stato costruito sulla capacità di togliere ritmo alle avversarie e di leggere i momenti chiave. Dopo la semifinale ha detto di “non sapere cosa stia succedendo”, segno di una leggerezza mentale che può diventare un’arma . Non ci sono precedenti tra le due. La chiave sarà il tempo: se comanda Andreeva, la partita si incanala; se Chwalinska spezza il ritmo, tutto diventa imprevedibile.
SEGUICI ANCHE SU: Instagram @oggisport | X OggiSportNotiz2 | Facebook @oggisportnotizie | Telegram OggiSportNotizie | Youtube @oggisportnotizie | Twitch OggiSportNotizie | Bluesky @oggisportnotizie.bsky.social | Threads @oggisport




