Mondiali
L’Olanda vola sulle ali di Brobbey e Gakpo: Svezia travolta 5-1 e primato nel girone
A Houston ci sono in palio tre punti fondamentali per Olanda e Svezia, a caccia di un pass per i sedicesimi di finale nella seconda giornata del Gruppo F. Gli Oranje hanno un margine d’errore ridotto dopo il mezzo passo falso contro il Giappone; dall’altro lato, gli scandinavi si presentano galvanizzati dalla goleada rifilata alla Tunisia. Uno-due da ko in poco più di un quarto d’ora per l’Olanda con il medesimo protagonista, Brobbey, autore di una doppietta. La ripresa comincia esattamente come il primo tempo con l’Olanda che scappa sul 3-0 grazie al gol di Gakpo. L’esterno del Liverpool è il marcatore anche del poker, prima che Elanga sigli il gol della bandiera. Nel finale, c’è gioia anche per Summerville. Finisce 5-1 per un’Olanda inarrestabile che vola in vetta al girone.
La cronaca della partita
Mette in chiaro subito ogni discorso l’Olanda, avanti già al 5′ quando Brobbey fa valere la sua stazza per far correre Reijnders il quale allarga il gioco per Gakpo che rifinisce l’azione con un cross radente per l’attaccante del Sunderland, rapace sotto porta. Immediata la reazione della Svezia col destro potente di Gyokeres respinto da Verbruggen. Poco dopo, al 17′, gli Oranje raddoppiano: Malen premia la sovrapposizione di Dumfries che pesca nuovamente in mezzo all’area Brobbey, abile a staccarsi dalla marcatura di Hien e depositare in rete il 2-0.
Alla mezz’ora, grande potenziale occasione per la Svezia: Gyokeres alza lo sguardo e serve al centro dell’area Ayari il cui stop è però difettoso. Gli uomini di Potter provano a scuotersi, trainati da Gyokeres, ancora minaccioso ma fermato da Verbruggen. Al 40′, però, gli scandinavi scherzano col fuoco quando Ayari perde un sanguinoso pallone non sfruttato a dovere dal tiro-cross a metà strada per tutti di Malen. Il centrocampista del Brighton è tuttavia croce e delizia della Svezia, poiché, nell’altra metà campo, è suo il tentativo da fuori piazzato che chiama in causa Verbruggen. Si va al riposo con l’Olanda sul 2-0 contro, d’altro canto, un avversario che ha dato segnali di risveglio.
A inizio ripresa, Dumfries crossa ancora basso per Gakpo che cala il tris per gli Oranje. La Svezia non è più in campo e al 54′, nelle praterie lasciate dagli scandinavi, l’esterno del Liverpool può liberare il destro che s’infila sul primo palo. Risultato impietoso per gli scandinavi, usciti completamente dalla partita. Il sussulto d’orgoglio è di Elanga che accorcia le distanze battendo Verbruggen sull’invito di Isak. Nel finale, l’attaccante del Liverpool prova a mettersi in proprio, facendo partire un tiro a giro sul quale arriva Verbruggen. All’89’, c’è gloria personale anche per Summerville che rientra sul destro e indirizza nell’angolo basso il pallone del definitivo 5-1. Batosta pesantissima per la Svezia, punita duramente dalle gravi disattenzioni difensive. Per l’Olanda una grande iniezione di autostima che cancella il pareggio discusso col Giappone. Di seguito le pagelle del match.
Le pagelle dell’Olanda
Verbruggen 6.5: dice tre volte di no a Gyokeres. Molto più difficile la parata sul tiro angolato di Ayari. Non può nulla su Elanga.
Dumfries 7.5: un fattore sulla destra già nelle battute iniziali di gioco. Sforna l’assist per il 2-0 di Brobbey. A inizio ripresa stavolta è Gakpo il destinatario del pallone che vale il tris olandese. Straripante.
Van Hecke 6: affiancato per la seconda volta a Van Dijk, disputa una gara onesta.
van Dijk 6: il solito leader che non manca di alzare la voce quando è necessario. Distratto in occasione del gol della Svezia. Per il resto solita garanzia.
Van de Ven 6: macina chilometri sul lato sinistro del campo. Meno intraprendente del suo collega di reparto, ma non sfigura.
Gravenberch 6.5: è un catalizzatore di palloni grazie anche ai suoi lunghi tentacoli. Giocatore dal lavoro oscuro ma prezioso.
Reijnders 6.5: trova ottimi corridoi di gioco nei quali gettarsi, come in occasione del primo gol degli Oranje. Qualche volta si assenta dal campo. (dal 59′ Til 6: gestisce i ritmi del match nella mezz’ora finale).
de Jong 6: giostra con raffinatezza diversi palloni in mediana. Efficace anche nei recuperi a metà campo. (dal 59′ Koopmeiners 6: gioca facile e corto, pur non essendo particolarmente coinvolto nella manovra).
Malen 6: sloggiato dalla posizione nella quale ha fatto le fortune della Roma, crea un’asse interessante con Dumfries. Sostituito all’intervallo. (dal 45′ Summerville 7: propositivo e ficcante largo a destra. Nel finale, mette il suo timbro personale col gol della manita).
Brobbey 8: lavora prima bene da sponda il pallone che poi mette dentro per il gol dell’1-0. Scatenato, sigla la doppietta personale con un movimento da puro centravanti. (dal 72′ Depay S.V.)
Gakpo 8: preciso e radente il cross per Brobbey sull’1-0. Poi deve solo spingere dentro il pallone succulento recapitatogli da Dumfries. Impreziosisce la prestazione con la doppietta personale con la sua classica giocata d’autore: sterzata sul destro e tiro a chiudere sul primo palo. (dal 90′ Lang S.V.).
CT Koeman 7: le sue scelte fanno e faranno sempre discutere in patria. Lascia fuori Summeville per inserire Brobbey, decisione che paga i dividendi. Anche nella ripresa, fuori Malen per Summerville, autore del gol finale. Azzecca tutte le scelte e gli va riconosciuto.
Le pagelle della Svezia: Nordfeldt 5.5; Lagerbielke 5, Hien 4.5, Lindelof 4.5; Bernahadsson 5 (dal 55′ Elanga 7), Nygren 5.5 (dal 55′ Bergvall 6), Karlstrom 5.5 (dal 55′ Zeneli 6), Ayari 6 (dal 79′ Ali S.V.), Gudmundsson 5.5; Gyokeres 6, Isak 6. CT Potter 5.
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