Nazionale
Panchina azzurra, Mancini in pole: si va verso il grande ritorno
La lunga ricerca del nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana sembra ormai arrivata alle battute finali. Secondo le ultime indiscrezioni, Roberto Mancini sarebbe in pole position per tornare sulla panchina dell’Italia, in uno scenario favorito anche dalla possibile elezione di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC. Nelle scorse settimane erano stati accostati alla panchina italiana diversi profili di prestigio, da Pep Guardiola ad Antonio Conte, senza dimenticare l’ipotesi Silvio Baldini, protagonista di due successi nelle recenti amichevoli contro Lussemburgo e Grecia. Tuttavia, con il passare dei giorni, tutte le alternative avrebbero progressivamente perso quota, lasciando spazio alla candidatura dell’ex ct campione d’Europa.
Dall’Europeo trionfale al tonfo Mondiale
Il nome di Roberto Mancini resta indissolubilmente legato alla storica conquista dell’Europeo del 2021, uno dei momenti più esaltanti della recente storia del calcio italiano. Sotto la sua gestione, la Nazionale riuscì a ritrovare entusiasmo, identità e risultati, culminati nel successo continentale di Wembley. Il percorso, però, subì una brusca frenata pochi mesi dopo con la mancata qualificazione al Mondiale 2022. La sconfitta contro la Macedonia del Nord nel playoff rappresentò una delle pagine più amare del calcio azzurro e segnò l’inizio di un progressivo distacco tra il tecnico e la Federazione. Dopo l’addio all’Italia, Mancini ha proseguito la propria carriera all’estero, fino alla recente esperienza vincente sulla panchina dell’Al-Sadd, con cui ha conquistato il campionato qatariota.
Accordo in vista e obiettivi futuri degli Azzurri
Tra la Federazione e Roberto Mancini sarebbe già stata raggiunta una base d’intesa per il ritorno del tecnico marchigiano. Sul tavolo ci sarebbe un contratto quadriennale da circa due milioni di euro a stagione, con un progetto a lungo termine finalizzato a riportare stabilmente l’Italia ai vertici del calcio internazionale. Il primo banco di prova arriverebbe già a settembre, quando gli Azzurri saranno impegnati nel gruppo A di Nations League contro Belgio, Turchia e Francia. Nel medio periodo, invece, gli obiettivi principali riguarderanno la qualificazione all’Europeo 2028 e soprattutto il ritorno ai Mondiali, traguardo che manca all’Italia da troppo tempo e che rappresenta la priorità assoluta del nuovo corso tecnico.
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