Calcio
Ruben Amorim si presenta al Milan: “Vorrei vincere la seconda stella, ma sarà dura. L’obiettivo è dominare il calcio degli avversari”
Tanto lavoro, ma soprattutto un’impostazione ben chiara: quella di poter vincere giocando bene. É questo l’obiettivo del Milan di Ruben Amorim che è pronto a dare vita a un nuovo ciclo rossonero partendo con il pieno sostegno di Gerry Cardinale e dell’intero board rossonero.
L’ex allenatore del Manchester United si è presentato alla stampa a Casa Milan nel pomeriggio di mercoledì 8 luglio mostrando una certa decisione sulla strada da seguire, ma sopratutto puntando sulla “famiglia rossonera”.
“Spero che si possa vedere il gioco sin dall’inizio. Dalla prima partita bisogna giocare affinché l’allenatore possa essere visto. Non si può cambiare tutto in un giorno. Si convinceranno i tifosi piano piano, ma a livello di gioco parto subito. Vogliamo un gioco dominante sin dall’inizio – ha spiegato Amorim -. Ricordo sempre che quando ci si mette in gioco, dobbiamo la nostra squadra, guardarsi intorno e vincere più partite possibili. Vogliamo vincere la seconda stella, sarà dura, però non so quale sarà la sfida numero 1. L’obiettivo fondamentale è dominare il campionato e poi vedremo cosa accadrà”.
Nonostante non voglia guardare al passato, Amorim é intenzionato a cambiare il gioco della squadra puntando a evitare di “non perdere” come segnalato da Cardinale.
“La squadra si difende molto bene, però voglio che la palla permetta di metterci in superiorità sulla squadra avversaria. Voglio un calcio bello da guardare – ha sottolineato il lusitano -. Ci vorrà un po’ che il motore parta, ma è uguale per tutti. Quando si vuole vincere, ci sono queste responsabilità. Lasciar perdere, significa perdere energia.
A livello di giocatori Amorim non ha nascosto l’importanza di Christian Pulisic e Luka Modric su cui punterà parecchio al fine di rilanciare la formazione dopo l’esclusione dalla Champions League dello scorso anno: “Christian è il giocatore ideale per l’Italia, giocherà parecchio all’interno del campo e quindi è importante averlo – ha aggiunto il portoghese -. Su Luka ci ho parlato già due volte e sono pronto a parlarci nuovamente. Non dico farà tutte le partite, però vogliamo contare su di lui per i prossimi match. So che anche il board punta su di lui. Chukwueze rimarrà con noi perché si punta sull’uno contro uno e ci saranno 4/5 giocatori che arriveranno da fuori. Se hanno le caratteristiche di colmare i problemi, allora gli daremo un posto”.
Parlando di Gonçalo Ramos e Rafael Leao l’ex tecnico dello Sporting Lisbona non vuole sbilanciarsi, anche se non nasconde che potrebbero coesistere.
“Voglio vedere Gonçalo compiere tutta la partita quanto fatto in cinque minuti contro la Croazia, segnando con tre giocatori addosso. Già in quella sfida mi ha dato un segnale importante – ha concluso Amorim -. Rafa ha giocato bene al Mondiale quindi sono felice di averlo”.
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