Calciomercato
Calciomercato Roma: la vittoria di Gasp, nessun big ceduto il 30 giugno
Luglio è arrivato e, con esso, la prima sentenza del calciomercato giallorosso: la Roma non cede nessun titolare entro il 30 giugno e si prepara da ripartire dal nucleo della scorsa stagione. Una soluzione auspicata dallo stesso Gasperini, che cela evidenti vantaggi economici: anche in caso di eventuali cessioni, D’Amico potrà fissare il prezzo senza la spada di Damocle della data limite del settlement agreement, tenendo a bada le società che avevano sperato di approfittare della scadenza per strappare prezzi vantaggiosi.
I tentativi in extremis
Se Koné e Soulé erano due dei nomi più chiacchierati dei giorni scorsi, sono arrivate offerte dell’ultim’ora anche per altri elementi essenziali nello scacchiere di Gasperini.
Nella mattinata di martedì 30 giugno è rimbalzata da Radio Mercato la voce di un tentativo della Juventus per Mile Svilar: 40 milioni la presunta offerta bianconera, ben al di sotto della quotazione che la Roma riconosce al proprio estremo difensore. Non solo per l’importanza dimostrata nel cammino giallorosso di questi anni, ma anche per l’univoco riconoscimento del suo valore, come testimoniano i due premi consecutivi come Miglior portiere della Serie A.
Le altre voci portano all’estero. Il Porto avrebbe offerto 25 milioni di euro per Nicolò Pisilli: anche in questo caso la Roma ha prontamente respinto l’offerta. Il ragazzo ha trovato sempre più spazio e convinto nella fase finale di stagione, senza dimenticare la capacità del tecnico di Grugliasco di lavorare con profili giovani e dinamici come quello del prodotto del vivaio giallorosso.
Infine, dall’Arabia Saudita sarebbe arrivata un’offerta per Donyell Malen, di importo non meglio precisato. Anche in questo caso, la proprietà giallorossa ha fatto muro, mostrando la ferma intenzione di non privarsi a cuor leggero dei propri calciatori migliori e di ripartire da essi per tentare di migliorare in vista del prossimo campionato.
Cosa accadrà ora: le possibili conseguenze
La domanda principale è: cosa accadrà alla Roma per non aver rispettato i paletti del settlement agreement? Al momento gli scenari principali sembrano tre.
Quella che sembra la soluzione più probabile è una sanzione di una multa che va dai 10 ai 12 milioni di euro, con conseguente riduzione delle liste UEFA da 25 a 22 giocatori per la stagione 2027-28 (o per l’eventuale prima stagione in cui la Roma si qualificherà per le coppe, laddove non lo facesse al termine del prossimo campionato). Se la questione delle liste potrebbe portare problemi nella gestione delle rotazioni della rosa, d’altro canto la questione economica, pur non trascurabile, potrebbe apparire come il male minore. In fin dei conti, se la Roma avesse frettolosamente uno dei suoi titolari avrebbe rischiato un impatto economico anche maggiore.
La seconda strada, che a Trigoria vorrebbero scongiurare, è quella della proroga di un anno del regime di settlement agreement. È una delle possibilità previste dall’accordo, consentirebbe alla Roma di uscire senza grossi affanni tra un anno, visto che verranno contabilizzate le entrate della Champions League, ma limiterebbe lo spazio di manovra in termini di mercato in entrata, in nome del transfer balance che grava sul calciomercato giallorosso da ormai diverse stagioni.
L’ultima soluzione, rimbalzata nelle ultime ore, andrebbe nella direzione di una proroga concessa dalla UEFA fino al 30 luglio e destinata solo alle plusvalenze. Ciò a causa dei Mondiali in corso, che rendono più difficile operare sul mercato. Con tale proroga, sarebbe possibile “cedere meglio” i propri giocatori e comunque poter operare anche in entrata, tenuto conto che le operazioni di spesa ricadrebbero in ogni caso sul prossimo esercizio finanziario.
Cosa accadrà al calciomercato della Roma?
A questo punto, è legittimo chiedersi cosa dovremmo aspettarci dal mercato della Roma. Aver scongiurato le cessioni entro il 30 giugno non implica che esse non arriveranno. In questo caso, però, l’unica motivazione sarebbe di natura tecnica: cedere a prezzi migliori per poter reinvestire in colpi ritenuti più funzionali al gioco di Gasperini. In tal senso, la volontà di acquistare Greenwood potrebbe comunque spingere i giallorossi a valutare offerte per Soulé.
Nelle ultime ore sembrano essersi un po’ arenate le trattative per le cessioni di Romano al Cagliari e di Salah-Eddine, su cui era piombato il Betis. Ad oggi c’è grande incertezza sui nomi, ma non sulla volontà di costruire una squadra a immagine e somiglianza del proprio tecnico.
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