Calcio
Gerry Cardinale fissa gli obiettivi del Milan e punta a essere più presente: “Dobbiamo giocare per vincere, non evitare di perdere”
“Less is more”. É questo il motto del nuovo ciclo del Milan targato Gerry Cardinale che nel pomeriggio di mercoledì 8 luglio ha presentato l’allenatore Ruben Amorim.
A Casa Milan si respira un’aria nuova tanto che il proprietario della formazione rossonera ha messo ben in chiaro di voler ripartire sfruttando le risorse all’interno della società e della squadra per mettersi a disposizione del nuovo allenatore. Il tutto “cambiando la narrativa” rispetto alla squadra e al board, ma anche rispetto al rapporto fra tecnico e società per cambiare quanto accaduto nei quattro anni e soprattutto per non ripetere il “peggiore anno della carriera” di Cardinale.
“Si sono viste quante cose sono cambiare dalla fine della stagione. Volevamo rivedere la struttura del nostro calcio. Da questo momento ci sarò di più e ci sarà molto di nuovo – ha sottolineato Cardinale –. Il primo punto era di concentrarsi su questo coach, anche perché quando guardo queste strutture, bisogna pensare ai rapporti di coach, manager e presidente. Spesso si va prima dal capo, poi dal direttore sportivo e poi dal coach, ma non è questo che deve avvenire. Bisogna semplificare”.
Il patron rossonero ha mostrato molta delusione anche per l’assenza in questi quattro anni, confermando che possa essere stata anche la causa delle varie crisi vissute dal club. Proprio per questo cercherà di concentrarsi esclusivamente sul Milan, essendo decisamente più presente rispetto a quanto visto nel recente passato.
Il tutto non facendosi più scappare le occasioni sul piatto, valutando eventuali nuove mosse sul mercato una volta che i calciatori torneranno dal Mondiale, muovendosi in maniera importante anche dal punto di vista economico in caso di necessità. Senza dimenticare di puntare molto sui giovani, sopratutto dopo quanto accaduto con Liberali.
“Dobbiamo giocare per vincere, non evitare di perdere Dobbiamo attaccare in ogni singolo momento, offrire un calcio bello da seguire. Vorrei creare una nuova cultura, uno stop con il passato, sono il responsabile e dietro di me c’è un team per arrivare a questa posizione – ha concluso Cardinale – Ruben deve essere la pietra fondamentale di questa strutturaZ e per me è importante che si parli di chi sta nel Milan. Saranno le azioni che compieremo a parlare da soli”.
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