Mondiali
Egitto Argentina: le parole del Coach dei Faraoni
Atlanta – Alla vigilia dell’attesissimo ottavo di finale dei Mondiali 2026 tra Egitto e Argentina, il commissario tecnico della Nazionale egiziana, Hossam Hassan, ha trasformato la tradizionale conferenza stampa pre-partita in un forte appello umanitario a favore della popolazione della Striscia di Gaza.
Interpellato da un giornalista turco sul gesto che aveva fatto il giro del mondo dopo la vittoria dell’Egitto contro l’Australia – quando aveva festeggiato avvolgendosi nella bandiera palestinese – il tecnico dei “Faraoni” ha ribadito che quella scelta non aveva alcuna motivazione politica, bensì esclusivamente umanitaria.
«Do il benvenuto al popolo turco. Quello che ho fatto è stato del tutto normale. Chi non prova compassione per il popolo palestinese non è umano», ha dichiarato.
Hossam Hassan ha poi sottolineato come la solidarietà verso la popolazione palestinese non debba essere letta attraverso il filtro della religione o dell’identità nazionale, ma come un principio universale.
«Le persone si commuovono per gli animali. Perché non dovremmo commuoverci per gli esseri umani? Noi viviamo nelle nostre case, nelle ville, con l’aria condizionata. Chi rimane indifferente davanti a ciò che sta accadendo al popolo palestinese non ha alcun valore nella vita, indipendentemente dalla religione o dall’identità.»
Il commissario tecnico ha quindi rivolto un appello diretto ai leader politici affinché vengano intensificati gli sforzi per porre fine alle sofferenze della popolazione civile.
«Se continuiamo a chiudere un occhio, la situazione peggiorerà sempre di più. Provate a immaginare: accettereste che ciò che sta accadendo ai bambini della Palestina accadesse ai vostri figli?»
Nel suo intervento, Hossam Hassan ha invitato anche il mondo dello sport e le personalità pubbliche a mettere l’umanità al di sopra di qualsiasi appartenenza.
«Per favore, prima dell’identità e della religione, io sono un essere umano. Lasciate vivere il popolo palestinese.»
Il tecnico egiziano ha poi richiamato un tema che considera emblematico.
«In Europa e negli Stati Uniti, se qualcuno maltratta un animale, il mondo intero si mobilita e parla di diritti degli animali. Se io non provo empatia per quello che sta succedendo in Palestina, allora non sono un essere umano.»
Infine ha concluso con un messaggio rivolto alla comunità internazionale.
«È una vergogna per il mondo intero, e per tutti noi, lasciare degli esseri umani vivere in queste condizioni. Vorrei che chi prende le decisioni provasse a trascorrere anche un solo giorno per strada come la gente di Gaza.»
Le dichiarazioni arrivano poche ore prima della sfida contro l’Argentina negli ottavi di finale della Coppa del Mondo FIFA 2026, in programma ad Atlanta, una partita destinata a entrare nella storia del calcio egiziano. Ma, almeno per un giorno, il calcio è passato in secondo piano rispetto al messaggio lanciato dal tecnico della Nazionale.
Le parole di Hossam Hassan si inseriscono in una lunga tradizione di sostegno dell’opinione pubblica egiziana alla causa palestinese, un sentimento profondamente radicato nella società del Paese e spesso espresso anche dal mondo dello sport.
A cura di Chiara Cavalieri- Associazione Eridanus
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