Serie A
Fabio Grosso si presenta alla Fiorentina
Fabio Grosso ha inaugurato ufficialmente la sua avventura sulla panchina della Fiorentina parlando dal Wind Tre Media Center del Rocco B. Commisso Viola Park. Le sue prime dichiarazioni hanno delineato un quadro chiaro delle sue intenzioni, del suo approccio e della visione che intende portare all’interno del club viola. La scelta del giorno non è proprio un caso, per noi che abbiamo qualche anno…
Il tecnico ha aperto il suo intervento ringraziando la Proprietà e la Dirigenza della Fiorentina per l’opportunità ricevuta, sottolineando quanto sia significativo per lui lavorare in una città come Firenze, ricca di storia, cultura e tradizione calcistica. Ha voluto dedicare un pensiero anche al Sassuolo, società che ha lasciato per intraprendere questo nuovo percorso professionale, evidenziando il valore dei rapporti umani e della continuità del lavoro.
Grosso e i mondiali del 2006
Grosso ha poi ricordato una ricorrenza speciale: i vent’anni esatti dalla vittoria del Mondiale 2006. Un traguardo che continua a rappresentare un punto di riferimento nella sua vita sportiva e personale. Ha spiegato come dietro quel successo ci fossero sacrifici, esperienze e un bagaglio umano che oggi porta con sé nel ruolo di allenatore, convinto che quella mentalità vincente possa essere trasmessa anche alla Fiorentina.
Parlando del progetto viola, Grosso ha evidenziato che la Proprietà vuole ricostruire qualcosa di bello e duraturo. Ha ribadito che saranno il lavoro, il tempo e la capacità di restare fedeli alle proprie idee a dare le risposte. Domenica incontrerà tutti i giocatori, senza preferenze o pregiudizi: per lui il gruppo è determinante, e i calciatori sono i primi protagonisti di ogni percorso tecnico.
Sul piano tattico, Grosso ha confermato la sua idea di gioco, un 4-3-3 che interpreta da anni e che intende adattare alle caratteristiche della rosa. Ha espresso parole di grande stima per diversi elementi della squadra, sottolineando il potenziale di Atta e Dragusin, soffermandosi su Kean, ritrovato dopo anni, e su Fagioli, giocatore dalle qualità tecniche altissime e dal grande valore umano.
Infine, Grosso ha parlato del sogno condiviso da tutto l’ambiente: portare un trofeo a Firenze. Ha spiegato che saranno le emozioni a guidare il lavoro quotidiano, fondamentali per motivare la squadra e rendere orgogliosi i tifosi. Un messaggio chiaro, che segna l’inizio di una nuova ambizione viola.
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