Tennis
Il sogno è di nuovo realtà: Jannik Sinner è il campione di Wimbledon
Per il secondo anno di fila, come per magia, nel torneo più importante della storia del tennis, il nome inciso è sempre il suo. Jannik Sinner è di nuovo campione a Wimbledon, è tornato re di Londra dopo una straordinaria vittoria su Alexander Zverev. L’azzurro conquista il suo quinto slam della carriera vincendo un grandissimo match contro un super avversario che ha dato tutto dall’inizio alla fine. Dopo aver perso il primo set, l’azzurro risale la china e sconfigge il tedesco per 6-7 7-6 6-3 6-4. Una partita giocata tanto sul piano mentale e psicologico, pochi break, solamente due, tutti a favore di Sinner che invece non ha concesso nessun break ed una sola occasione. Insomma, dopo 3 slam senza vittorie, il numero 1 del mondo è tornato a battere un colpo, quello più grosso.
In quanti dopo la “sconfitta” o meglio dire il malore, la sfortuna capitata al Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo, hanno criticato Sinner per non essere abbastanza atleta, nonostante venisse da 5 master 1000 vinti consecutivamente. Per fortuna, nel tennis come nella vita risuona una frase, la stessa che l’anno scorso ha descritto la vittoria di Jannik Sinner. Impressa sopra la porta per accedere nel centrale di Wimbledon, Ruyard Kypling scriveva “If you can meet with triumph and disaster and treat those imposter just the same”. Sta tutto impresso qui, quello che passa nella carriera di un’atleta ed in particolare nel periodo di Jannik Sinner. 100 vittorie a livello slam, il quinto torneo slam della carriera, il 30esimo titolo, numeri, solo statistiche che simboleggiano la grandezza del tennista più forte del mondo.
Un super Zverev si prende il primo set
Per la prima volta nella sua carriera, Alexander Zverev può percorrere i metri più iconici della storia del tennis. Dall’uscita dello spogliatoio all’entrata del Campo Centrale di Wimbledon, accanto al numero 1 del mondo, sfogliando pagine di grandi campioni appese sui muri. Insomma, un qualcosa di cui si deve essere onorati di poter vivere, ma allo stesso tempo che ti porta tanta tanta tensione. Ma come diceva sua maestà Billie Jean King “la pressione è solamente un privilegio”. Essendosi liberato della vittoria di uno slam grazie al successo del Roland Garros in finale con Cobolli, il numero 3 del mondo, nuovo numero 2, immagazzina la frase di Billie Jean King.
Nel primo parziale infatti la tensione non si vede sul suo volto, anzi è la sicurezza di sé a fare la differenza. Zverev inizia il match giocando in maniera straordinaria sul suo colpo meno efficace, il dritto. Tanti dritti vincenti, pochi errori, un alto ritmo ed un livello sempre in crescendo. Con il servizio fa i buchi per terra, percentuale sopra il 75% che non consente a Sinner di rispondere. Sempre perfetto sulle righe per uno Zverev che concede solo una palla break in tutto il set. Essa arriva nell’ottavo game, sul 4-3, ma una stecca del numero 1 del mondo vanifica tutto. Si arriva quindi al tiebreak, con i servizi che come al solito hanno fatto la differenza a Wimbledon. Nel tiebreak non ci sono mini break nei primi 14 punti, Sinner annulla un set point con palla corta e passante, Zverev fa lo stesso con l’ace. Alla fine è il dritto di Zverev ad essere più determinante. Grazie ad un vincente con questo colpo, conquista il primo mini break e vince per 9-7 il tiebreak del primo set.
Da campione Sinner si rimette in carreggiata
Sono tante le difficoltà di Jannik Sinner, anche mentali e psicologiche all’inizio del secondo set. Con uno Zverev così in fiducia, l’azzurro fatica a trovare spazi, a trovare varchi e deve soccombere nei turni di risposta. Sul suo servizio si trova un minimo in difficoltà ne secondo game, sotto 15-30, ma riesce a cavarsela alla grande anche lui. Il tedesco non smette assolutamente di elevare le sue percentuali di prime. Servizio devastante con 0 cali per tutto il parziale. Un’altra ora di secondo parziale sfocia nuovamente nel tiebreak dopo che nessuno dei due tennisti ha concesso una palla break. Questa volta il numero 1 al mondo si comporta da tale, inizia a rispondere con più continuità e trova il primo mini break nel primissimo punto. Avanti 3-0 l’azzurro si scioglie finalmente, risponde profondo e va avanti di due mini break. Zverev ne recupera uno solo con una gran risposta ma Sinner non si fa riagganciare. L’azzurro conquista 3 punti di fila dal 4-2 e pareggia i conti vincendo il secondo set per 7-2 al tiebreak.
Sinner avanti 2-1 a Wimbledon contro Zverev
Nel terzo parziale l’inerzia si è spostata dalla parte del numero 1 del mondo che avendo pareggiato i conti cerca di spingere più in risposta. Finalmente Sinner ha trovato la posizione ed ha iniziato a rispondere più spesso in campo. Tante chance per l’azzurro, mini chance, avanti 0-15, 15-30, 0-30. Zverev però è riuscito a resistere non concedendo mai nessuna palla break nei game iniziali. Il primo ad avere l’occasione è proprio il tedesco. Avanti 0-30 nel settimo gioco, Zverev si fa rimontare fino al 40-30 per poi conquistare due punti consecutivi ed avere una palla break. Quella palla break Sinner la annulla con difficoltà, con Zverev a terra che fortunatamente scivola soltanto.
Salvando quel gioco, l’azzurro si rende pericoloso in quello successivo. Da 40-15, Zverev commette due errori gravi, forse i primi della partita e concede una palla break. Il numero 1 del mondo se la prende tutta e nonostante la caduta ad inizio scambio conquista il primo break di tutto l’incontro. Un vantaggio fondamentale per Jannik Sinner che va a servire sul 5-3 per portarsi avanti di due set a 1 nella finale di Wimbledon. Ciò avviene senza nessun problema, Sinner mette 4 prime palle e chiude a 0 un game fondamentale. Dopo 3 ore l’azzurro si trova avanti per 2-1 contro Zverev nella finale dei Championships.
Back to back: Jannik Sinner è di nuovo campione a Wimbledon: battuto Zverev
Il quarto set inizia come è successo per i primi due. I servizi a fare la differenza ma questa volta la risposta di Sinner più incisiva è determinante per l’arco del parziale. L’azzurro infatti riesce a leggere meglio il servizio di Zverev che va più spesso in difficoltà. Il momento di rottura arriva ancora una volta nel fatidico settimo game. Qui Sinner apre il game con un punto straordinario, difesa pazzesca e pallonetto e volée per chiudere. Arrivano due palle break sul 15-40, Zverev le annulla tutte ma non può nulla sulla terza. Risposta incisiva, dritto inside in e break conquistato. Il numero 1 rimonta da 15-30 con un punto pazzesco sul 30 pari, si butta a terra, è ancora Jannik Sinner il campione di Wimbledon, piegata la strenua resistenza di Zverev.
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