Mondiali
Svizzera Algeria: nella notte mondiale per gli elvetici
Venerdì 3 luglio, alle 5:00 del mattino a Vancouver, il Mondiale 2026 offrirà un nuovo capitolo del confronto tra Europa e Africa. Svizzera e Algeria si ritrovano faccia a faccia per la prima volta in un incontro ufficiale, ma il filo che lega queste due nazionali è già scritto: Vladimir Petkovic, oggi alla guida dell’Algeria, è stato per sette anni il commissario tecnico della Svizzera, conducendola a tre grandi tornei internazionali e firmando una delle pagine più memorabili della storia elvetica.
La strada della Svizzera
La Svizzera arriva agli ottavi con la sicurezza di chi ha dominato il Gruppo B. Dopo il pareggio iniziale contro il Qatar, la squadra ha ritrovato ritmo e identità, travolgendo la Bosnia ed Erzegovina per 4‑1 e superando il Canada per 2‑1. Il nome nuovo che sta illuminando il torneo è quello di Johan Manzambi, ventenne centrocampista offensivo del Friburgo, già autore di tre gol e tra i principali candidati al premio di miglior giovane del Mondiale. Una sorpresa che ha dato profondità e imprevedibilità alla manovra svizzera, rendendo la squadra una delle più solide di questa fase.
Il viaggio dell’Algeria ai Mondiali
L’Algeria, invece, ha vissuto un percorso più tortuoso nel Gruppo J, chiuso al terzo posto. La sconfitta netta contro l’Argentina sembrava aver compromesso il cammino, ma la vittoria per 2‑1 sulla Giordania ha riacceso le speranze. Il pareggio spettacolare per 3‑3 contro l’Austria ha poi certificato la qualificazione, con Riyad Mahrez finalmente decisivo: due gol che hanno spezzato il suo digiuno mondiale e che hanno riportato la nazionale nordafricana agli ottavi per la prima volta dal 2014.
Per la Svizzera, questa partita rappresenta la possibilità di centrare la quarta qualificazione consecutiva agli ottavi di finale. Per l’Algeria, invece, è l’occasione di conquistare la prima vittoria nella fase a eliminazione diretta di un Mondiale, un traguardo che manca da dodici anni. Ma oltre ai numeri, c’è la storia personale di Petkovic: sotto la sua guida, la Svizzera raggiunse i quarti di finale degli Europei 2021, eliminando la Francia campione del mondo ai rigori, un risultato che mancava dal 1954.
Il destino ha voluto che il primo incrocio ufficiale tra Svizzera e Algeria avvenga proprio con Petkovic al centro della scena, chiamato a sfidare la nazionale che ha contribuito a far crescere e consolidare. Una partita che va oltre il campo, caricata di significati tecnici, emotivi e simbolici.
Chi vincerà resterà a Vancouver per affrontare la qualificata tra Colombia e Ghana, in programma martedì 7 luglio alle 22:00. Ma prima, alle luci dell’alba canadese, Svizzera e Algeria si giocheranno molto più di un passaggio del turno: si giocheranno un pezzo di identità, di storia e di futuro.
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