Ciclismo
Tutti contro Philipsen: la sfida per la maglia verde accende il Tour de France
La lotta per la maglia verde al Tour De France 2026 si annuncia più aperta che mai. La Grand Boucle parte da Barcellona con un regolamento della classifica a punti modificato dagli organizzatori: le tappe completamente pianeggianti assegneranno infatti un bottino ancora più ricco, riportando i velocisti puri al centro della scena e rendendo più difficile l’assalto dei corridori da classifica generale. Una scelta che arriva dopo il dominio sempre più trasversale di Tadej Pogačar e che promette una sfida spettacolare fino a Parigi. La startlist ufficiale conferma la presenza di tutti i grandi protagonisti delle volate mondiali.
Philipsen e Merlier, i due uomini da battere
Se si guarda esclusivamente alla velocità pura, Jasper Philipsen parte ancora con i favori del pronostico. Il belga dell’Alpecin ha dimostrato negli ultimi anni di saper dominare gli sprint del Tour e può contare su un treno rodato e sull’esperienza maturata nelle grandi corse a tappe. Con il nuovo sistema di punteggio, ogni successo nelle tappe pianeggianti potrebbe valere un’ipoteca pesantissima sulla classifica. Il rivale più accreditato è Tim Merlier. Il portacolori della Soudal Quick-Step arriva al Tour dopo una stagione di altissimo livello e rappresenta probabilmente il velocista più esplosivo del gruppo. Se riuscirà a superare senza danni le tappe mosse della prima settimana, potrà lottare fino all’ultima frazione. Attenzione anche a Olav Kooij. L’olandese della Dechatlon continua la sua crescita e, oltre alla velocità, possiede una maggiore continuità nelle tappe movimentate, caratteristica fondamentale quando si tratta di accumulare punti giorno dopo giorno.
Gli outsider che possono sorprendere
La candidatura forse più intrigante è quella di Mads Pedersen. Il danese della Lidl-Trek riesce a restare competitivo praticamente su qualsiasi terreno: salite brevi, tappe vallonate, giornate ventose e sprint ristretti. È proprio questa completezza che molti osservatori indicano come l’arma ideale per conquistare la maglia verde, soprattutto in un Tour ricco di frazioni mosse. Biniam Girmay resta uno dei corridori più pericolosi. L’eritreo sa vincere sprint selettivi e, soprattutto, raramente perde terreno nelle tappe più impegnative. Se limiterà le giornate difficili in alta montagna, potrà rimanere in corsa fino all’ultima settimana. Non va dimenticato Arnaud De Lie, forse il nome con il margine di crescita più elevato. Il belga della Lotto-Intermarché ha dimostrato di poter competere con i migliori e, se troverà continuità nelle tre settimane, potrebbe inserirsi nella lotta per il podio della classifica a punti.
SEGUICI ANCHE SU: Instagram @oggisport | X OggiSportNotiz2 | Facebook @oggisportnotizie | Telegram OggiSportNotizie | Youtube @oggisportnotizie | Twitch OggiSportNotizie | Bluesky @oggisportnotizie.bsky.social | Threads @oggisport




