Connect with us

Calcio

Mondiali, Ferran Torres rompe la resistenza dell’Argentina e regala il secondo titolo alla Spagna: le pagelle

Published

on

Mondiali

Come spesso accade nelle finali, sono gli uomini che meno ti aspetti, ma che hanno grande talento e determinazione a deciderle. Ferran Torres lo sa e regala così alla Spagna il secondo successo della sua storia ai Mondiali. L’attaccante del Barcellona realizza la rete decisiva nel secondo tempo supplementare rompendo così la resistenza dell’Argentina, chiamata a una partita totalmente difensiva complice le energie esaurite nelle altre sfide.

LA CRONACA

L’Argentina parte bene, ma è la Spagna che, grazie a Dani Olmo, entra in area e al quarto minuto passa a Lamin Yamal che viene chiuso da Emiliano Martinez. Sul ribaltamento di campo, le Furie Rosse commettono un errore che permette a Julian Alvarez di trovare Lionel Messi in solitaria sulla trequarti, costringendo Unai Simon a un’uscita temeraria.

La Spagna non lascia un metro agli avversari e, oltre a tenere il pallino del gioco, ci riprova nuovamente al sedicesimo con Yamal che tira fra le mani di Martinez. Gli iberici creano, i sudamericani provano a resistere giocando di rimessa, ma non succede nulla fino al trentottesimo quando Mikel Oyarzabal sfrutta un velo di Dani Olmo lanciando fra le mani di Martinez; mentre al quarantaduesimo Marc Cucurella va vicino alla porta con un diagonale spinoso prima di tornare negli spogliatoi sullo 0-0.

Nemmeno il tempo di scendere in campo e l’Argentina commette due errori a centrocampo con i subentrati Nicolas Otamendi e Leandro Paredes lasciando la possibilità a Alex Baena di tirare verso la porta di Martinez.

Nonostante l’Argentina sembra trovare un poco di brio in più, è sempre la Spagna a essere pericolosa al cinquantacinquesimo con Dani Olmo che si smarca bene al centro dell’area, ma viene murato da Montiel. A quel punto la squadra di Luis De La Fuente alza il ritmo e Yamal dribbla buona parte della difesa facendo partire dal fondo un cross che permette a Ferran Torres di schiacciare di testa, fermato da Martinez.

Il portiere dell’Aston Villa è nuovamente protagonista all’ottantesimo quando si estende nel migliore dei modi sul colpo di testa di Aymeric Laporte negando così il vantaggio alle Furie Rosse.

Gli uomini di De La Fuente continuano con un pressing costante, ma la partita non si sblocca sino ai minuti di recupero quando, complice la doppia ammonizione di Enzo Fernandez, l’Argentina rimane in dieci. A tempo scaduto Yamal ci prova su punizione, ma Martinez si allunga e manda le squadre ai supplementari.

Al novantaduesimo è ancora una volta Martinez a salvare l’Argentina con Nico Williams che sfiora il gol di testa, ma l’estremo difensore argentino dice ancora una volta no. La Spagna al novantacinquesimo segnerebbe anche con Nico Williams, ma l’arbitro interviene mantenendo la parità. Al 102′ anche Mikel Merino ci arriva vicino al vantaggio con un colpo di testa, tuttavia la palla finisce a lato di poco.

Il momento decisivo arriva però all’inizio del secondo tempo supplementare quando al 106′ Nico Williams la passa indietro di testa e trova Ferran Torres che non si fa pregare e supera Martinez. L’attaccante del Barcellona si infiamma e al 113′ troverebbe anche il raddoppio, ma il fuorigioco gli impedisce la doppietta personale.

Al 119′ l’Argentina rischia un clamoroso pareggio complice una distrazione della difesa iberica, ma Cubarsì salva tutto. Nei minuti di recupero Giuliano Simeone ha l’occasione per pareggiare, ma spara alto e regala alla Spagna la possibilità di alzare in cielo per la seconda volta nella sua storia la Coppa del Mondo.

LE PAGELLE

SPAGNA

Unai Simon 6,5: E’ impegnato poco complice la trama di gioco imposta dai compagni, ma p sempre pronto a intervenire quando lo chiamano in causa, anche a uscire dalla propria area temerariamente se serve.

Pedro Porro 6: Non è così brillante come accaduto contro la Francia, ma non serve nemmeno esagerare perché davanti ci sono i compagni a creare.

Cubarsì 6,5: E’ un po’ distratto tanto che quando l’Argentina fa lanci lunghi, viene superato dalla palla e costringe Unai Simon agli straordinari, ma grazie al suo portiere questo passa un po’ in secondo piano, tanto che nel secondo tempo va vicino al gol. Fondamentale nel recupero dei supplementari il suo intervento per salvare la Spagna e regalargli la vittoria finale.

Laporte 6: Commette qualche leggerezza come il collega di reparto, tuttavia a volte si spinge anche a impostare e gli permette di essere più centrale al gioco della squadra. Quando poi la squadra si alza, torna a farsi vedere e a diventare un uomo in più per l’assedio del secondo tempo. (Dal 99′ Garcia SV).

Cucurella 6,5: Corre un pazzo sulla fascia sinistra e lo fa con l’obiettivo di puntare a concedere qualche occasione ai colleghi in attacco. Lo fa inserendosi in qualche caso anche lui stesso.

Rodri 7: Come al solito è il cervello del centrocampo, quello che detta i ritmi della squadra sia in fase offensiva che difensiva. Un elemento fondamentale per la Spagna, a cui De La Fuente non può far a meno. (Dal 99′ Zubimendi SV).

Fabian Ruiz 6: A volte non si vede così tanto, eppure lui c’è sempre e i palloni passano da lì, per cui non si può escluderlo mai dal gioco. (Dal 60′ Pedri 6,5: E’ un mastino sulle gambe degli argentini che non hanno più energia, permettendo così alla formazione iberica di stare tranquilla).

Lamine Yamal 6: Essere la star della finale a soli diciannove anni farebbe tremare le gambe a tutti. A lui un po’ meno e infatti si intestardisce a sfondare sulla fascia destra con un “cagnaccio” come Tagliafico, creando più di qualche grattacapo agli argentini.

Dani Olmo 7: Finalmente fa vedere tutto il suo talento tecnico da trequartista e lo fa inserendosi fra le linee. Tutto ciò manda in crisi la difesa argentina che fatica a seguire tutti i suoi movimenti. (Dal 75′ Merino 6: E’ l’uomo dei minuti di recupero, quando la partita si fa più ruvida. Non è così incisivo, però comunque offre il suo con tanto di gol sfiorato di testa ai supplementari).

Baena 6: Sulla fascia sinistra manda in difficoltà più di una volta Montiel e Romero, creando spazi come al solito e concedendo la sovrapposizione di Cucurella. (Dal 75′ Nico Williams 7: Entra bene il talento dell’Athletic Bilbao che ha dovuto far i conti con i problemi fisici che gli hanno impedito di essere titolare in questo Mondiale, ma non di far vedere la sua classe nella partita decisiva con tanto di gol annullato e assist decisivo)

Oyarzabal 5,5: E’ il “centravanti fantasma” visto che là davanti si vede pressoché mai, tuttavia si sacrifica per creare spazi per i compagni di squadra. (Dal 60′ Ferran Torres 7,5: E’ decisamente molto più attivo rispetto al collega, complice anche un incremento del ritmo della Spagna che gli permette di essere pericoloso là davanti. Nei supplementari si supera e diventa l’uomo che regala la seconda Coppa del Mondo alla Roja).

All.De La Fuente 7

ARGENTINA

Emiliano Martinez 7: Poco impegnato nel primo tempo, è comunque sempre presente rimanendo una barriera. Rischia un errore nella ripresa, ma quando veramente serve c’è e frena la foga spagnola, come sulla punizione di Yamal a tempo scaduto e sul colpo di testa di Nico Williams nei supplementari.

Montiel 6: A volte cerca di far ripartire la squadra con lanci lunghi dalla fascia, anche se dalle sue parti soffre particolarmente le incursioni di Cucurella. (Dal 58′ Molina 6: Anche lui cerca di metterci un po’ di tecnica per far avanzare un’Argentina che tuttavia appare schiacciata sotto il peso della Spagna).

Romero 5: E’ probabilmente il più in difficoltà della difesa argentina. Fatica a seguire il fraseggio della Spagna, tanto che spesso è in ritardo sulle mosse degli iberici, costringendo i compagni a intervenire per lui. (Dal 70′ Medina 6: Non serve molto per fare meglio del collega tanto che, nonostante il pressing costante degli spagnoli, almeno prova a rimanere a galla).

Lisandro Martinez 6,5: Ci mette il cuore e anche una pezza più di una volta a fronte di vari errori dei compagni di squadra, tuttavia si fa male a un passo dall’intervallo e lascia l’Argentina senza una diga. (Dal 44′ Otamendi 5,5: Non è certamente al pari del livello del compagno di squadra di cui prende il posto tanto che appena inizia la ripresa sbaglia e concede una preziosa occasione alla Spagna).

Tagliafico 6,5: Dalle sue parti c’è un certo Lamine Yamal e, eccetto qualche incursione, sfrutta l’esperienza per metter un freno al talento del Barcellona.

De Paul 5,5: Davanti lo si vede poco, ma al tempo stesso non contribuisce molto nella fase difensiva, tanto che rimane in balia del possesso palla spagnolo. (Dal 70′ Giuliano Simeone 5,5: Entra senza dubbio nel momento peggiore dell’Argentina, quando manca l’energia. Il problema è che non riesce a tenere alto la formazione di Scaloni e questo non favorisce l’Albiceleste. L’errore a un passo dalla porta di Unai Simon costa probabilmente il Mondiale all’Argentina nei supplementari).

Mac Allister 5: E’ costretto costantemente a metterci la forza, tanto da rischiare di finire sul taccuino dell’arbitro dopo soli quindici minuti. In fase offensiva non può far molto, così si lascia andare alla fisicità.

Fernandez 4: Lui è fra quelli che cercano di dare un po’ di equilibrio a centrocampo, provando sì a mantenere il controllo difensivo, ma al tempo stesso offrendo qualcosa anche in avanti. Nel secondo tempo, complice anche le energie che vengono meno, cala e diventa più nervoso tanto da subire un’espulsione dopo un brutto fallo su Cubarsì.

Nico Gonzalez 4,5: Le poche volte che viene impiegato sulla fascia sinistra non incide, anzi, commette una serie di errori, costringendo Scaloni a pentirsi dopo nemmeno quarantacinque minuti (Dal 45′ Paredes 6: Entra, sbaglia subito, però al tempo stesso dà equilibrio a un’Argentina che per qualche minuto respira. Si spinge in avanti, ma al tempo stesso dopo pochi minuti viene ammonito per una rissa. Insomma, fa tutto lui, ma non basta).

Messi 4,5: Sarà il caldo, sarà che si gioca ormai da oltre un mese, sarà che di fronte c’è Yamal e non Mbappé come si aspettava, ma il fenomeno argentino è di fatto l’ombra di sé stesso. Cammina in campo e tocca qualche pallone solo per i calci piazzati, inutile qualche pallido lampo ai supplementari quasi scaduti.

Alvarez 5: Se l’Argentina non crea in attacco, lui non fa nulla per migliorare la situazione. E’ un fantasma, a conferma del suo Mondiale da dimenticare nonostante la fiducia offertagli da Scaloni. Nel secondo tempo prova a offrire un po’ di sostegno alla squadra in fase difensiva anche se non è il suo ruolo. (Dal 101′ Senesi SV).

All. Scaloni 5,5




SEGUICI ANCHE SU: Instagram @oggisport | X OggiSportNotiz2 | Facebook @oggisportnotizie | Telegram OggiSportNotizie | Youtube @oggisportnotizie | Twitch OggiSportNotizie | Bluesky @oggisportnotizie.bsky.social | Threads @oggisport


Continue Reading
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Advertisement

Facebook

Siti Partner

Diretta.it
allmilan
allroma

Copyright © 2022-2025| OggiSportNotizie.it testata giornalistica online, registrata nella sezione stampa del Tribunale di Milano con il n. 79 del 16 maggio 2024 (già registrato al Tribunale di Teramo con il n. 317 del 23 febbraio 2022) | Direttore Responsabile: Marco Capriotti | Editore: Associazione ARIMO 51, Sede legale Milano (MI) - Via Ponte Nuovo, 24 | CF: 97955970153 | email: oggisportnotizie[at]gmail.com
Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione | Tutti i diritti sono riservati.
Webmastering Archimede - Siti Web - Code Engineering blograffo.net