Ciclismo
Tour de France 2026, quinta tappa Lannemezan-Pau: il percorso e i favoriti
Il Tour de France 2026 riparte domani, mercoledì 8 luglio, con la quinta tappa, la Lannemezan-Pau di 158,3 chilometri. Dopo l’arrivo di Foix, vinto da Mads Pedersen davanti a Quinn Simmons e Raul Garcia Pierna, la Grande Boucle propone una frazione meno dura rispetto alle prime difficoltà pirenaiche, ma comunque da gestire con attenzione. Il traguardo di Pau offre di fatto la prima vera occasione ai velocisti, anche se il profilo mosso della giornata e la fatica accumulata potrebbero lasciare spazio a una fuga ben assortita come quella della quarta tappa.
Il percorso della quinta tappa del Tour de France 2026
La Lannemezan-Pau misura 158,3 chilometri e si presenta come una tappa di transizione tra le prime asperità dei Pirenei e le grandi montagne in programma nei giorni successivi. Il percorso non è completamente pianeggiante: il dislivello complessivo è di circa 1.600 metri secondo i dati ufficiali, con una serie di saliscendi nella prima parte che potrebbero rendere meno lineare il controllo del gruppo.
L’unico GPM di giornata è la Côte de Baleix, salita breve ma intensa: un chilometro all’8,8%. Non dovrebbe bastare per fare selezione tra gli uomini di classifica, ma può diventare un trampolino utile per rilanciare una fuga o per mettere in difficoltà i velocisti più pesanti. Il finale verso Pau resta comunque favorevole a un ricompattamento, soprattutto se le squadre degli sprinter decideranno di assumersi la responsabilità dell’inseguimento.
I punti chiave della quinta tappa del Tour: fuga o volata a Pau?
Dopo una quarta frazione in cui una fuga numerosa ha trovato spazio e ha cambiato anche la maglia gialla, il gruppo dovrà decidere quanto concedere agli attaccanti. Le squadre di classifica, con Torstein Træen nuovo leader dopo Foix, avranno come priorità la gestione dei capitani e il risparmio di energie in vista della sesta tappa con Sua Maestà il Tourmalet.
Per le squadre dei velocisti sarà invece una giornata da leggere bene. Se la fuga dovesse partire con molti uomini e con corridori forti sul passo, l’inseguimento potrebbe diventare complicato. In caso di controllo, Pau può diventare il primo arrivo in volata di questa edizione del Tour.
Starting list e favoriti per la vittoria
Tra i nomi più attesi ci sono Jasper Philipsen, supportato da una Alpecin-Premier Tech che può contare anche su Mathieu van der Poel, e Tim Merlier, riferimento principale della Soudal Quick-Step. Occhio anche a Olav Kooij con la Decathlon CMA CGM, Phil Bauhaus con la Bahrain Victorious, Pascal Ackermann con la Jayco AlUla e Biniam Girmay con la NSN Cycling Team.
Mads Pedersen, reduce dal successo di Foix, resta un nome forte se la corsa dovesse arrivare a un gruppo ristretto o se il finale risultasse più selettivo del previsto. Tra gli outsider vanno considerati Michael Matthews, Magnus Cort, Davide Ballerini, Milan Fretin, Pavel Bittner e Fernando Gaviria. Per i finisseur, profili come Matej Mohoric, Ben Healy, Anthony Turgis e Julian Alaphilippe potrebbero provare ad anticipare, soprattutto se il gruppo lasciasse margine nella fase centrale.
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