Calciomercato
Calciomercato Roma, rinnovi sì o no?
Voltare pagina e ringiovanire o insistere sul gruppo dell’ultima stagione con l’intenzione di potenziare l’organico? Superata l’ansiogena scadenza del 30 giugno, per la Roma è tempo di pensare a un futuro che ha il retrogusto del passato: è l’ora di decidere cosa fare dei rinnovi.
Salutato definitivamente El Shaarawy, altri tre giocatori che facevano parte dell’ultima sono ufficialmente senza squadra. Tre nomi diversi per storia e importanza, ma anche per prospettive di permanenza. In questo articolo analizziamo i pro e i contro della loro possibile permanenza.
Çelik, la permanenza più probabile
C’è stato un momento in cui, vuoi per la sua età (ha 29 anni) o per il rendimento in forte crescita, il rinnovo di Zeki Çelik sembrava fortemente improbabile. Nelle sue orecchie risuonavano le sirene di altre big del calcio italiano, come Inter e Juventus e, conseguentemente, le pretese erano diventate consistenti.
Le voci di qualche mese fa, infatti, parlavano di una richiesta di 4 milioni annui. Troppi per la Roma, troppi anche per il rendimento effettivo. Un gol e quattro assist in 45 presenze complessive, nel 2026, da quinto gasperiniano, non valevano quel tipo di valutazione economica.
Le cose sono, però, cambiate di recente: il rendimento del turco è calato, la Roma ha raggiunto la Champions e la Juve l’ha persa. Questo ha portato a un ridimensionamento delle richieste che ha riportato la Roma davanti a tutti: per meno di 3 milioni, con la sua duttilità e conoscenza degli schemi di Gasperini e senza pagare nulla di cartellino, può decisamente valerne la pena.
Ad oggi Çelik è il più vicino, tra gli ormai ex giallorossi, a ritornare in rosa. La sensazione è che possa essere un ottimo cambio dalla panchina, ma non più un titolare, come dimostrato anche dalle molti voci su possibili nuovi terzini. Avere un elemento che si è disimpegnato così bene anche da braccetto, garantirebbe una risorsa fondamentale per il tecnico ex Atalanta.
Pro:
- – giocatore duttile e capace di coprire più ruoli
- – conoscenza di compagni e allenatore
- – in passato ha accettato senza polemiche la panchina
Contro:
- – potrebbe non essere all’altezza degli altri titolari
- – nonostante la riduzione delle richieste, l’ingaggio sarà consistente
Dybala: qualità sicuramente, ma quantità?
Sulle qualità tecniche della Joya, decisamente poco da dire. La grande incognita è, ovviamente, legata ad altri aspetti. Il primo è ovviamente quello degli infortuni: quante partite è in grado di garantire Dybala? E a quale livello?
Perché se negli occhi di tutti rimane l’ultima partita contro il Verona e, in generale, l’ottimo finale di stagione, è innegabile che i numeri della stagione appena conclusa non siano stati esaltanti: solo 27 presenze sulle 49 partite totali della Roma, con 3 gol e 8 assist. Pochino per un giocatore con la sua qualità.
Senza dimenticare gli aspetti tattici: più o meno fugati i dubbi sulla compatibilità tra l’argentino e l’impianto tattico di Gasp, il diverso rendimento di Soulé quando gioca con o senza la Joya dovrebbe spingere a riflessioni. La sensazione è che dalla panchina sarebbe ancora un lusso, ma a che prezzo? Quest’anno prendeva 6,5 milioni, la Roma gliene offre 2, lui ne chiede 3. Le parti sono vicine e, con ogni probabilità, l’avventura in giallorosso continuerà. Ma sarebbe opportuno valutarne la centralità per evitare che finisca per limitare gli altri giocatori di talento in rosa.
Pro:
- – è il giocatore tecnicamente più forte della rosa
- – se si accontentasse di un ruolo da comprimario sarebbe un lusso che nessun’altro ha
Contro:
- – continui problemi fisici
- – è un catalizzatore del gioco offensivo che tende a ridurre l’apporto dei compagni più tecnici
- – l’ingaggio richiesto resta alto rispetto al rendimento mostrato e non è detto che si accontenti della panchina
Pellegrini, il più complesso dei rinnovi della Roma
Il giocatore più lontano dal rinnovo è Lorenzo Pellegrini. Persi i gradini da capitano, ridotta la centralità in rosa, il numero 7 non ha mai alzato la voce, rendendosi anzi molto importante con gol e assist in alcuni scontri determinanti sia in campionato che in Europa.
Negli anni, il rendimento è stato piuttosto discontinuo ma non per questo gravemente insufficiente come, invece, buona parte del mondo giallorosso gli imputa. È, tuttavia, evidente che il suo ingaggio sia eccessivamente alto per quanto portato alla causa e anche per il ruolo in rosa, sempre meno centrale anche a causa dei numerosi problemi fisici delle ultime stagioni.
La trattativa con lui è appena iniziata, la sensazione è che l’offerta della Roma sarà dello stesso ordine di grandezza rispetto alle somme proposte ai due compagni. In passato si è parlato di molte big interessate, ma nessuna ha mai fatto passi concreti. E, verosimilmente, per Pellegrini la Roma parte in pole position rispetto a tutte le possibili rivali. A più riprese Gasperini ha dimostrato di apprezzarne l’impegno e il contributo e, soprattutto, di volerlo ancora in rosa.
Per tutti questi motivi, siamo pronti a scommettere che il futuro dell’ex capitano sarà ancora a tinte giallorosse.
Pro:
- – grande attaccamento alla maglia
- – apprezzato dal tecnico
- – può giocare in più ruoli e fornisce soluzioni sui calci piazzati e al tiro da fuori
Contro:
- – deve ridurre considerevolmente l’ingaggio
- – discontinuo nelle ultime stagioni
- – numerosi problemi fisici
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