Mondiali
Una finale già da leggenda: tutte le curiosità su Spagna-Argentina
Ormai ci siamo. Tra poco più di ventiquattro ore il MetLife Stadium di New York incoronerà la Nazionale campione del mondo, una tra Spagna e Argentina. Per la Roja sarebbe il secondo titolo iridato, il quale le permetterebbe di completare l’accoppiata Europei-Mondiali, già accaduto in passato, tra il 2008 e il 2010. In particolare, nelle ultime dieci competizioni tra Mondiali ed Europei, in caso di successo domani, la Spagna ne avrebbe vinti la metà, a conferma dell’impressionante dominio negli ultimi due decenni del calcio iberico. Come se non fosse sufficiente la posta in palio per le Furie Rosse si aggiunge un altro stimolo: se infatti domani non dovessero perdere prima dei rigori diventerebbero la Nazionale col record più lungo d’imbattibilità, 38 partite, superando quello dell’Italia di Mancini.
Di diverso avviso sarà l’Argentina che insegue la quarta stella e di conseguenza il secondo Mondiale consecutivo, impresa riuscita precedentemente solo a Brasile e Italia. L’Albiceleste, in caso di trionfo, raggiungerebbe la Germania e la Nazionale azzurra nell’albo d’oro, mentre il suo capitano, Messi, diventerà l’unico giocatore nella storia a disputare tre finali mondiali. Dal 2021 in poi, la “Scaloneta” ha conquistato tutto quello che c’era da vincere, polverizzando record e inanellando successi: sono infatti arrivate due Copa America, una Finalissima e un Mondiale.
I precedenti e cosa dice la cabala
Le coincidenze e la scaramanzia domani remano a favore della Spagna. L’ultima, in ordine cronologico, è la designazione dell’arbitro, Slatko Vincic, con cui risale la sconfitta più recente dell’Argentina al Mondiale, quella contro l’Arabia Saudita. Inoltre, come nel 2010, la Spagna era inserita quest’anno nel Gruppo H, ha eliminato il Portogallo agli ottavi con un gol, in un anno in cui Real Madrid è rimasto all’asciutto e nel quale il Mondiale è iniziato l’11 giugno con la medesima partita inaugurale, Messico-Sudafrica. Semplici coincidenze o messaggi astrali? Solo il campo lo dirà.
Intanto, il più fresco precedente tra le due Nazionali è datato a marzo 2018, in amichevole, quando le Furie Rosse di Lopetegui impartirono una lezione di calcio al Metropolitano all’Argentina di Sampaoli, annichilita con un secco 6-1. Al Mondiale, invece, l’unico incrocio è del 1966: vinse l’Albiceleste grazie alla doppietta di Artime in una gara della fase a gironi. Tutta altra storia domani, quando in palio ci sarà la Coppa del Mondo.
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