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Atletica leggera

Birmingham 2026, quarta giornata: l’Italia cala il tris d’oro

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Dariya Derkach. Foto di GRANA/FIDAL FIDAL.

È giovedì a Birmingham: Derkach tinge il cielo di azzurro, Hunt firma la doppietta 100-200 metri, pioggia di medaglie per la Germania.

Gli azzurri: non solo Derkach

Quindici le atlete che sabato si contenderanno il titolo europeo del salto in alto femminile. Tra loro ci sono anche le azzurre Asia Tavernini ed Idea Pieroni, entrambe capaci di superare la misura di qualificazione fissata a 1.91 metri. Si ferma invece a 1.88 Marta Morara.

Osama Zoghlami, Yassin Bouih, Ala Zoghlami: l’Italia sarà al completo nella finale dei 3000 metri con siepi maschili, in programma nell’ultima giornata dei campionati. Oggi in evidenza Osama Zoghlami, vincitore della propria batteria.

Ancora una prova di spessore per Eloisa Coiro negli 800 metri. L’azzurra chiude al terzo posto la seconda semifinale, alle spalle delle fuoriclasse Keely Hodgkinson e Femke Bol, e stacca il pass per la finale con un eccellente 1:57.74, tempo di poco superiore al primato italiano stabilito nelle batterie.

Si chiude qui, a livello individuale, l’Europeo delle quattrocentiste Anna Polinari, Alessandra Bonora ed Alice Mangione. Polinari è decima tra le semifinaliste con 50.62, secondo miglior crono della carriera. Per entrare in finale attraverso il ripescaggio sarebbe stato necessario correre in 50.31, ad un solo centesimo dal record nazionale. Buona anche la prova di Bonora, sedicesima in 51.42 e non lontana dal personale corso in batteria. Diciassettesima Mangione con il primato stagionale di 51.47. Nonostante la mancata qualificazione alla finale delle azzurre, i segnali in vista della staffetta sono incoraggianti.

Giovanni Frattini lancia 80.54 metri ed è settimo in qualificazione: dopo 44 anni, l’Italia torna a giocarsi una finale europea nel giavellotto. Saluta invece la compagnia Michele Fina.

14.60 metri, primato personale e miglior prestazione europea dell’anno: è la serata perfetta di Daria Derkach, che si prende il titolo nel salto triplo. Gara complicata per la ventenne Erika Saraceni, oggi lontana dalle sue migliori prestazioni.

Applausi per i duecentisti Eseosa Desalu e Filippo Dezza. Il classe ’94 vince agevolmente la prima semifinale con un ventoso 20.08. Il debuttante Dezza si migliora fino a 20.35, staccando il biglietto per la finale. Fuori dall’ultimo atto a testa alta Eduardo Longobardi, che chiude in 20.42, abbassando il personale di oltre un decimo.

Concludono le loro dieci fatiche Dario Dester ed Alberto Nonino, rispettivamente undicesimo e ventesimo nella classifica finale.

È quinto Francesco Pernici nella finale degli 800 metri, a soli sei centesimi dal bronzo. L’azzurro non riesce a concretizzare la rimonta sul rettilineo finale e deve accontentarsi di un piazzamento ai piedi del podio. Andare a medaglia sarebbe comunque stata un’impresa per il giovane lombardo.

Le finali: Hunt si candida a donna copertina della rassegna, cinque medaglie per la Germania

Nel salto triplo femminile, è la belga Saliyya Guisse a mettersi al collo l’argento alle spalle dell’azzurra Derkach. Medaglia di bronzo per la bulgara Aleksandra Nacheva.

Il secondo oro per la Svizzera arriva dal salto con l’asta: a vincere è Angelica Moser con 4.80 metri. Dietro di lei Wilma Heltelä, Finlandia, e Marie-Julie Bonnin, Francia.

Terzo titolo europeo nei 3000 metri con siepi per l’esperta tedesca Gesa Felicitas Krause. La Germania festeggia anche il bronzo di Olivia Gürth, mentre l’argento va in Francia con Alice Finot.

Lancio del disco dominato dallo sloveno Kristjan Ceh, che firma il record dei campionati con 72.51 metri. Alle sue spalle il lituano Mykolas Alekna ed il tedesco Henrik Janssen.

Ancora Germania protagonista nel decathlon: vince Leo Neugebauer con 8.611 punti, davanti al connazionale Niklas Kaul, 8.573 punti. Completa il podio il norvegese Sander Skotheim con 8.433 punti.

Negli 800 metri trionfa l’irlandese Mark English, precedendo il croato Marino Bloudek e lo spagnolo Mohamed Attaoui.

Doppietta per Amy Hunt: la britannica si prende il titolo anche nei 200 metri correndo in 22.19, miglior prestazione europea dell’anno. Sul gradino più basso del podio la connazionale Dina Asher-Smith. Secondo posto per l’irlandese Rhasidat Adeleke.




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