Atletica leggera
Dariya Derkach è campionessa d’Europa nel salto triplo: oro con 14,60 e personal best
Dariya Derkach è campionessa d’Europa nel salto triplo. L’azzurra firma una gara di straordinaria consistenza ai Campionati Europei di atletica leggera di Birmingham 2026 e conquista la medaglia d’oro con 14,60 metri, misura che vale contemporaneamente il record personale e la miglior prestazione europea stagionale.
Una vittoria costruita salto dopo salto e arrivata al quarto tentativo, quando Derkach ha trovato la combinazione perfetta tra rincorsa, tecnica e gestione del vento: 14,60 con +1,9 m/s, quindi pienamente regolare. Una vittoria che vale doppio, se non triplo, visto che appena un anno fa Derkach si trovava in ospedale per affrontare l’ennesimo intervento. Dodici mesi dopo è salita sul gradino più alto d’Europa.
Derkach, la zampata che vale l’oro europeo
La finale del triplo femminile aveva visto Dariya Derkach mettere le cose in chiaro fin da subito. Al primo salto l’azzurra aveva raggiunto 14,53, ma con un vento di +2,1 m/s, appena oltre il limite.
Nel secondo tentativo è arrivato un altro segnale importante: 14,48 con vento regolare (+1,3). Un salto dava ancora più consapevolezza a Derkach in vista di quelli che sarebbe stati i salti decisivi della gara.
Dopo un terzo salto nullo, l’azzurra ha piazzato al quarto turno la misura decisiva. 14,60 metri, con vento a +1,9: record personale, miglior misura europea dell’anno e soprattutto la misura per mettere le mani sull’oro.
Le avversarie hanno provato a rispondere, ma nessuna è riuscita ad avvicinarsi alla misura dell’italiana.
Guisse e Nacheva sul podio
La medaglia d’argento è andata alla belga Saliyya Guisse, capace di raggiungere 14,46 metri. Bronzo per la bulgara Aleksandra Nacheva, terza con 14,40.
Ai piedi del podio l’altra belga Ilona Masson, quarta con 14,37, mentre la turca Tugba Danismaz ha chiuso quinta con 14,33. Sesta la tedesca Kira Wittmann con 14,32.
La serata difficile di Erika Saraceni
Brutta serata invece per Erika Giorgia Anoeta Saraceni. L’altra azzurra in finale aveva iniziato con 13,43, nonostante un vento di +2,2 metri
Il secondo salto sembrava poter cambiare la sua gara, ma è risultato nullo. Nel terzo tentativo Saraceni ha pasticciato, fermandosi a 13,48 metri, una misura che non le ha permesso di rimanere tra le prime otto e di giocarsi i tre salti finali.
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