Atletica leggera
Diamond League, tappa di Losanna: asta stellare, Italia senza acuti
Dopo più di un mese, la Diamond League torna in scena a Losanna, in Svizzera, per la dodicesima delle quindici tappe del circuito più prestigioso dell’atletica mondiale.
Asta: Karalis sfida Duplantis, Moll beffa Moser
Il salto con l’asta regala subito spettacolo. Emmanouil Karalis firma un eccellente 6.16 metri, quota del record mondiale tra il 2014 ed il 2020, ma non gli basta per vincere. Il greco mette in scena una gara di altissimo livello: 5.51, 5.81, 5.91 e 6.01 alla prima prova, poi 6.16 alla seconda. Falliti, invece, i tentativi a 6.21 e 6.26.
Ad imporsi è ancora Armand Duplantis. Lo svedese procede senza sbavature e supera al primo tentativo anche 6.16 e 6.21, confermando ancora una volta la sua superiorità. Questa volta, però, trova un Karalis capace di “tenergli compagnia” anche ad alta quota. Duplantis conclude la sua gara con due assalti falliti al record del mondo.
Nella gara femminile, la giovane statunitense Hana Moll valica l’asticella a 4.84 metri, negando alla svizzera Angelica Moser la soddisfazione del successo in casa: per lei 4.74.
Salti in estensione: Pichardo batte Díaz, solido Tentoglou
Rivincita di Pedro Pichardo su Andy Díaz. Il portoghese si aggiudica il salto triplo con 17.44 metri, misura che gli vale il successo per appena un centimetro sull’algerino Yasser Mohamed Triki. Díaz, oggi terzo, non va oltre 17.20, quasi un metro in meno rispetto alla misura realizzata nell’ultima gara.
Un solido Miltiadis Tentoglou si conferma padrone della pedana del salto in lungo con 8.24 metri. Alle sue spalle, con 8.13, c’è un Simon Ehammer “sempre più lunghista”.
Ostacoli: Zapletalová e Benjamin nei 400, Russell nei 100
La neo campionessa europea Emma Zapletalová conferma il suo ottimo momento e si mette davanti a tutte nei 400 metri con ostacoli, correndo in 52.41, a soli undici centesimi dal personale e miglior prestazione mondiale dell’anno. La stessa gara, pur non facendo parte del programma ufficiale della Diamond League, si è disputata anche al maschile: da segnalare il 46.67 dello statunitense Rai Benjamin, terzo miglior tempo dell’anno.
Masai Russell ritocca il record del meeting nei 100 metri con ostacoli: la campionessa olimpica chiude in 12.27, precedendo la detentrice del titolo europeo Nadine Visser, seconda in 12.42.
Giavellotto: Asia davanti a tutti
La giapponese Haruka Kitaguchi scaglia l’attrezzo a 64.90 metri, quarta prestazione mondiale stagionale, e si impone nella gara femminile. Non riesce a “prenderla” la colombiana Flor Denis Ruíz Hurtado, che si ferma a 64.29.
Tra gli uomini è Asia davanti ai Caraibi: vittoria per lo srilankese Rumesh Tharanga Pathirage con 88.14 metri davanti all’indiano Neeraj Chopra, 88.05; terzo il grenadino Anderson Peters e quarto il trinidadiano Keshorn Walcott.
200 metri: White e Tebogo per la vittoria, infortunio per Jackson
Tra le donne, la statunitense Kayla White si prende la vittoria in 22.18, chiudendo davanti alla quattro volte campionessa europea Amy Hunt. Una delle possibili protagoniste della gara, la giamaicana Shericka Jackson, è invece costretta a fermarsi per un infortunio.
I 200 metri maschili premiano Letsile Tebogo, Botswana, che chiude in 19.87. Sotto i 20 secondi anche il sudafricano Sinesipho Dambile, autore di un 19.98.
Siepi e 5000 metri: Bahrain protagonista
Nei 3000 metri con siepi femminili è Winfred Yavi, Bahrein, a tagliare per prima il traguardo in 9:00.04, nuovo record del meeting.
Bahrain a segno anche nei 5000 metri uomini. Vince Birhanu Balew in 12:57.55, davanti al terzetto statunitense Wolfe, Young, Blanks.
800 metri: Wanyonyi e Werro fanno centro
Emmanuel Wanyonyi si aggiudica gli 800 metri in 1:42.19, al termine di una gara che ha visto tre atleti scendere sotto l’1:43. A seguirlo l’algerino Djamel Sedjati, 1:42.31, e lo statunitense Brandon Miller, 1:42.55.
La leader stagionale Audrey Werro si impone nella gara femminile in 1:55.33, nuovo record del meeting, precedendo una rimontante Femke Bol, seconda in 1:55.41. L’olandese migliora di 13 centesimi il record nazionale.
Gli azzurri: serata piatta
Nel salto triplo Andy Díaz si piazza al terzo posto con un per lui modesto 17.20 metri, mentre Andrea Dallavalle è purtroppo costretto al ritiro dopo un solo salto.
Francesco Pernici chiude gli 800 metri in ottava ed ultima posizione con il tempo di 1:44.79.
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