Volley
Eurovolley 2026, Pool B: Polonia cannibale, la Bulgaria può stupire
Il conto alla rovescia è terminato. Il 9 settembre si alzerà ufficialmente il sipario sui Campionati Europei di volley maschile 2026 e la Pool B si preannuncia come uno dei gironi più infuocati ed eclettici dell’intera fase a gironi. Sul parquet della maestosa Arena 8888 di Sofia (Bulgaria), sei nazionali sono pronte a contendersi i quattro pass disponibili per la fase a eliminazione diretta. Ecco l’analisi dettagliata del raggruppamento che vede di fronte giganti mondiali, padroni di casa affamati e mine vaganti pronte a ribaltare i pronostici.
I campioni uscenti e il gigante di casa
La Polonia si presenta a questi Europei con un solo obiettivo: difendere lo scettro conquistato nel 2023. I biancorossi guidati da Nikola Grbić partono con i favori del pronostico per il primo posto nel girone, forti di un organico profondo, un servizio devastante e una continuità ad altissimi livelli. A fare da ostacolo principale alle ambizioni polacche ci sarà però la Bulgaria. Supportata dal pubblico amico e spinta dall’entusiasmo della recente medaglia d’argento ai Mondiali 2025, la selezione bulgara vuole sfruttare il fattore campo dell’Arena 8888 per staccare il biglietto da prima della classe e mandare un segnale chiaro a tutto il continente.
La mina vagante ucraina e il solido Portogallo
Alle spalle delle due corazzate si preannuncia una lotta serrata per le posizioni di vertice. L’Ucraina, arrivata tra le prime otto nell’ultima edizione, schiera un gruppo esperto e fisicamente imponente, capace di mettere in difficoltà chiunque quando trova ritmo in attacco. Subito dietro spinge il Portogallo, squadra tatticamente ordinata e abituata a giocare partite di sofferenza. Lusitani e ucraini si giocheranno con ogni probabilità uno scontro diretto fondamentale per evitare incroci proibitivi negli ottavi di finale, garantendosi al contempo la qualificazione senza troppi affanni.
Le possibili sorprese
A chiudere il quadro della Pool B degli Europei di volley ci sono Macedonia del Nord e Israele. I macedoni, guidati da uno spirito di squadra combattivo, puntano a strappare il quarto posto e conquistare una storica qualificazione alla fase finale. Allo stesso modo, la selezione israeliana si presenta ai nastri di partenza da outsider, ma con la determinazione di chi non ha nulla da perdere. Entrambe le formazioni sanno che ogni set vinto contro le grandi potrebbe rivelarsi decisivo nel calcolo quoziente. Dal 9 al 16 settembre a Sofia non ci sarà spazio per i calcoli: la caccia all’Europa del volley è ufficialmente aperta.
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