Serie A
Un Cagliari stoico e sfrontato lascia a secco un’Atalanta troppo imprecisa: la sintesi e le pagelle del match
Questa sera, alle 18:30, si è disputato il primo dei due posticipi della 34esima giornata di Serie A fra Cagliari e Atalanta: scopri qui di seguito la sintesi e le pagelle del match. Teatro della partita altro non è che l’Unipol Domus del capoluogo sardo. Cagliari che si presenta al match in un periodo con più ombre che luci. Se due settimane fa i Casteddu hanno vinto di misura per 1-0 sulla Cremonese, nelle restanti partite non lo si può dire. All’ultima sono stati travolti per 3-0 dall’Inter dell’ex Barella. E prima ancora sono arrivate ben 4 sconfitte consecutive. E la classifica languina, col sedicesimo post e soli 33 punti in cascina. Urge dunque fare punti per scacciare via l’incubo retrocessione.
Dall’altra parte invece, l’Atalanta si presenta alla partita scossa dal k.o. sfortunato, patito in Coppa Italia contro la Lazio in semifinale. Sfida che appunto si è protratta sino ai rigori, dove Motta è stato protagonista con ben 4 rigori parati. In campionato i nerazzurri invece arrivano dal pari ottenuto contro la Roma dell’ex Gasperini per 1-1. E prima ancora il k.o. patito contro la Juventus. Insomma, urge necessariamente tornare alla vittoria. Altrimenti si rischia di perdere definitivamente il treno Europa e Conference League, occupato da Como e Roma a sette punti di distanza. Insomma, entrambe le squadre puntano alla vittoria. Chi l’avrà spuntata?
Il racconto della prima frazione di gioco fra Atalanta e Cagliari
Tutto è pronto all’Unipol Domus: comincia la partita fra Cagliari e Atalanta. Neanche il tempo di iniziare che i sardi sono avanti 1-0. 1′, cross dalla destra di Adopo, leggermente deviato, palla che spiove in area e il primavera Mendy schiaccia di testa il vantaggio rossoblù. Inizio di primo tempo comunque in affanno degli orobici, i quali faticano a costruire delle vere occasioni da gol. E infatti i padroni di casa la raddoppiano. E lo fa un’altra volta Mendy. 8′, corner dalla destra, poi un caotico batti e ribatti, palla che calamita sui piedi di Mendy, calcia, palla che centra Djimsiti e si insacca in rete. Ed è già 2-0 Cagliari dopo nemmeno 10 minuti. Decisiva la doppietta del baby Mendy. Atalanta totalmente in burnout e sconvolta da quest’inizio bruciante dei rossoblù. Raspadori e CDK evanescenti nei primi 20 minuti del primo tempo.
21′, la Dea prova a scattare con Kolasinac in proiezione per Zappacosta, il quale affonda la fascia, serve in Scamacca ma viene prontamente chiuso dalla retroguardia sarda. Cagliari che gioca con talmente tanta aggressività e agonismo fisico da ricordare l’Atletico Madrid del Cholo Simeone. 28′, Adopo si mangia un gol assurdo, si supera Carnesecchi. Dopo tanto pressing della Dea, finalmente arriva il gol dei bergamaschi. Scamacca imbecca CDK, il quale si fa murare da Rodriguez, sulla respinta l’ex Sassuolo la mette morbida nel sacco. Ed è 1-2 Atalanta. E sul finire del primo, è ancora Scamacca a gonfiare la rete ed a riportare la sfida in parità sul 2-2. Scalvini, proiettato offensivamente, approfitta del cross basso di Bellanova, scarica a sinistra per Scamacca e la infila dritto per dritto sul primo palo. Primo tempo che si chiude sul 2 pari. Decisive dunque due doppiette, di Mendy e di Scamacca.
La sintesi dei secondi 45 minuti
Il direttore di gara Sacchi fischia l’inizio del secondo tempo. Fuori per infortunio il baby Mendy, dentro Borrelli. Ed il cambio è fortunoso. 47′, Folorunsho parte in campo aperto, nessuno lo ferma, punta Carnesecchi, calcia, deviato da Kolasinac in scivolata, sulla respinta si avventa Borrelli. Ed è 3-2 Cagliari! L’inizio del secondo tempo ricorda molto il primo, dove c’è un arrembante Cagliari e un’Atalanta in netta difficoltà. I Casteddu sfiorano persino il poker con Adopo, ma la difesa nerazzurra spazza via con Pasalic. A metà della ripresa faticano a vedersi altre occasioni da gol. Merito del Cagliari che fa densità e impedisce agli avversari di colpire.
Passano i minuti e l’Atalanta cresce di intensità. Muove palla con più frequenza e rapidità, ma il gol fatica a vedersi. 73′, Raspadori sull’out di sinistra trova Zalewski, crossa in area, la difesa Casteddu spazza in angolo. Sul corner conseguente, Jack è pessimo. 77′, Scalvini si addormenta, scivola, perde palla, il Cagliari riparte in solitaria con Belotti, a tu per tu con Carnesecchi. Il Gallo fa per saltarlo, ma l’estremo difensore lo anticipa e nega il quarto gol nel proprio sacco. Atalanta a centimetri dal gol con due opportunità clamorose. Prima con una rovesciata di Pasalic, poi con l’imbucata velenosa di Krstovic, respinta da Caprile in angolo. Pazzesco il riflesso dell’ex Napoli. Nel finale di partita, a dir poco incandescente, si esalta Caprile con più di una parata e salva il Cagliari. Esultano i sardi che vincono una partita a dir poco stoica e coraggiosa per tre reti a due.
Cagliari – Atalanta: le pagelle dell’Atalanta
Carnesecchi: 5,5 Quest’oggi rivedibile sui gol subiti. Non il massimo. Sulla prima rete si fa sorprendere dall’esplosività di Mendy, mentre sulla seconda rete è sfortunato. Una parapiglia in loop che si conclude col gol subito. E nel terzo gol non è pronto a deviare in corner la repsinta corta di Borrelli. Peccato, forse anche uno dei migliori portieri di questa Serie A merita un turno di riposo. Il mezzo in voto in più lo prende per il gol sventato da Belotti.
Scalvini: 5 L’unica nota veramente positiva è l’assist al secondo gol di Scamacca. In proiezione offensiva il suo apporto è sempre prezioso. Ma quando si tratta difendere, quest’oggi Giorgio ha fallito e più volte. Tanti errori di sbavatura e di imprecisione tecnica ai quali i suoi compagni, su tutti Kolasinac, hanno dovuto rimediare. Inoltre ha lasciato partire in campo aperto Belotti e per sua fortuna non ha segnato, altrimenti il voto sarebbe stato più negativo.
Djimsiti: 5,5 Una prova al di sotto della sua media stagionale. Vuoi un po’ per sfortuna o un po’ per stanchezza maturata dopo la semifinale eterna di Coppa Italia. Fatto sta che quest’oggi la sua prova è insufficiente. Sul primo gol si lascia sfuggire un’indomabile Mendy, nella seconda rete poi è sfortunato in quanto è la sua deviazione a regalare il secondo gol al Cagliari. Il suo carisma e la sua presenza escono fuori nel corso della partita, ma questi errori la macchiano inevitabilmente.
Kolasinac: 6 Niente male sui salvataggi e sulle coperture. Lui c’è sempre, una garanzia per la formazione orobica nonostante gli anni che passano. Con lui in campo, l’Atalanta è come se partisse con un uomo in più. Esemplare in tal senso la scivolata, anche se poi inutile, sulla cavalcata di Folorunsho. Non molla mai ed è da esempio per i più giovani. (73′ Kossounou: sv)
Bellanova: 5 Finalmente titolare dopo una vita a causa dello stop di Bernasconi e lui? È un lontano parente di quello ammirato la scorsa stagione. Troppo scialbo e impalpabile in campo. Quasi un fantasma. Sulla fascia si vede a fatica, Folorunsho infatti lo sovrasta in tutto e per tutto. Forse per Rauol si tratta di un ritardo di condizione dettata dal fatto che vede poco il campo. Altrimenti non si spiega. (56′ Krstovic: 5,5 Da lui ci aspetta di trovare la chiave giusta. Quel tocco vincente anche quando subentra. Quel colpo di genio in grado di ribaltare la situazione. E invece così non è. La sua partecipazione al gioco è notevole, ma vuoi per un Caprile in stato di grazia l’11esima rete non arriva per un soffio. Peccato, il graffio dell’ex Lecce serviva come il pane questa sera.)
De Roon: 5 Inizialmente era lui l’indiziato a riposare dopo la sconfitta contro la Lazio. E invece Palladino preferisce far riposare a sorpresa Ederson e non il 35enne olandese. E infatti si è visto. Non riesce proprio a reggere le redini del gioco. Appare spesso confuso e fuori dal gioco. Manca inoltre quel legame con la difesa a consolidare la retroguardia offensiva. Peccato perché necessitava di tirare il fiato. (73′ Ederson sv)
Pasalic: 5,5 Una partita in affanno la sua. Gli anni passano e quando gioca, non sempre riesce a garantire quella continuità di rendimento che la faceva da padrone quando c’era il Gasp. Tanti errori in fase di costruzione e spesso contrastato da un gigante Gaetano che lo sovrasta in lungo ed in largo. Cerca di porre rimedio con una rovesciata da prima pagina, ma sua sfortuna è larga di un soffio.
Zappacosta: 5,5 Un Zappacosta incostante e stanco quello osservato quest’oggi. Vista la stagione che ha compiuto, una battuta d’arresto una volta ogni tanto è capibile. Ma così tanto è preoccupante. E infatti su Seba Esposito spessa fatica a recuperare su di lui. Inoltre quando si avventa nella metà campo rivale, o è raddoppiato o i suoi cross sono inconcludenti. (56′ Zalewski: 5,5 Sembra che da un po’ di tempo abbia perso la luce. Palladino continua a credere in lui ed a schierarlo, eppure è da qualche settimana che fatica ad incidere come fatto nei mesi scorsi. Subentra ed uno con la sua classe, la sua luce, la sua tecnica dovrebbe essere un’arma in più letale. E invece continua a steccare. Troverà il gol entro la fine del campionato?)
De Ketelaere: 6,5 Rispetto al suo compagno di reparto odierno, la differenza la fa la voglia di lasciare il segno, di graffiare la partita. E infatti lo fa. Sua l’azione che propizia al primo gol dei bergamaschi. Poi è da dire che la stanchezza è tanta ed il fatto di aver sbagliato l’ultimo rigore contro la Lazio in Coppia Italia lo segue come un’ombra. Sbaglia tanto ma crea anche tanto ed è per questo che si merita la sufficienza. (77′ Samardzic: sv)
Raspadori: 5 Lento, macchinoso, compassato e spesso fuori posizione. In più spesso lo si trova a giocare spalle alla porta, cosa alquanto sbagliata in quanto lui dovrebbe aggredire il campo aperto. Sbranarlo. E come fai se la porta ce l’hai alle spalle? La devi vedere, la devi bramare, la devi annusare. Palladino, sperando di risvegliarlo, lo tiene in campo 90 minuti, ma la sua prova è davvero opaca.
Scamacca: 7 L’unico ed il vero trascinatore dell’Atalanta questa sera. Prova maiuscola la sua. Una doppietta da vero bomber ritrovato, una ninfa vitale per chi vie per il gol come lui. Primo gol davvero splendido e seconda marcatura da goleador nato. E nel secondo tempo sfiora una tripletta pazzesca. Se la Dea quest’oggi è andata vicino a pareggiarla, beh gran parte del merito è suo.
All. Raffaele Palladino: 5,5 Un Palladino comprensibile a metà, per le delusioni maturate dopo al semifinale persa ai rigori con la Lazio. Insomma, un brutta batosta. Dopo tutte quelle occasioni create, da quel gol sfiorato da Scamacca, a quei 4 (!!!) rigori parati da Motta che quando mai è successo? Bisogna ricercarle nell’almanacco della Storia del Calcio. Ecco che presentarsi a Cagliari ed essere trafitti dalla doppietta di un diciannovenne quale è Mendy fa male. A maggior ragione se pensiamo che Mendy la Serie A fino due settimane fa la vedeva col binocolo. Urca che batosta.
Ciononostante prova rincuorare la sua squadra, non molla mai. E la doppietta di Scamacca lo certifica. Ma subire il gol di Borrelli dopo mesi che non segnava è un colpo al cuore. Ci voleva pure un Caprile in versione Gigio Donnarumma. Mannaggia. Poi sì, ok, qualche scelta l’avrà anche sbagliata. Ma urca! Riprendersi da quest’incubo è davvero dura eh. Il prossimo passo è la tripletta di Colombo in Atalanta Genoa ed il paradosso è servito.
I voti del Cagliari
Caprile 7; Ze Pedro 6,5, Mina 6, Rodriguez 6,5 (73′ Dossena 6), Obert 6,5; Deiola 6 (56′ Sulemana 6), Gaetano 7, Adopo 6,5; Folorunsho 7, Seba Esposito 6,5 (56′ Palestra 6); Mendy 7,5 (46′ Borrelli 7; 77′ Belotti 5,5). All. Fabio Pisacane: 7,5
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