Mondiali
Mondiali: continuano le polemiche post Argentina Egitto
La Federazione calcistica egiziana (EFA) passa al contrattacco sul piano legale per difendere Hossam Hassan, commissario tecnico della nazionale dell’Egitto, e gli altri componenti della delegazione egiziana finiti sotto esame dopo gli episodi che hanno accompagnato la partita tra i Faraoni e Argentina ai Mondiali.
La Federazione ha trasmesso al Comitato disciplinare della FIFA un articolato memorandum legale di circa 90 pagine, contenente risposte, documentazione e argomentazioni relative alle richieste di chiarimento avanzate dall’organismo internazionale.
Il dossier riguarda Hossam Hassan, il team manager e fratello gemello Ibrahim Hassan e il giocatore Mostafa Zico, le cui condotte e dichiarazioni sono state sottoposte all’attenzione della FIFA.
L’obiettivo della Federazione egiziana è chiaro: dimostrare che quanto avvenuto durante e intorno alla partita non abbia raggiunto una gravità tale da giustificare provvedimenti disciplinari.
UN DOSSIER DI CIRCA 90 PAGINE
La risposta egiziana non si limita a una semplice nota di chiarimento.
Secondo le informazioni diffuse dalla stampa egiziana, il memorandum raggiunge circa 90 pagine ed è stato preparato sotto la supervisione dell’avvocato internazionale Mohamed El-Tobgy, in coordinamento con il comitato legale della Federazione calcistica egiziana.
Al documento sono stati allegati gli elementi e la documentazione sui quali l’EFA fonda la propria linea difensiva.
La Federazione sostiene inoltre di aver risposto a tutti i quesiti formulati dal Comitato disciplinare della FIFA entro i termini stabiliti.
LA DIFESA DI HOSSAM HASSAN
Uno dei punti centrali riguarda naturalmente il commissario tecnico.
Durante la partita contro l’Argentina, Hossam Hassan aveva ricevuto un richiamo dopo le sue proteste, mentre altri episodi e dichiarazioni successive erano finiti sotto osservazione.
La posizione della Federazione egiziana è però netta: Hossam Hassan, Ibrahim Hassan e Mostafa Zico non avrebbero commesso violazioni comportamentali di gravità sufficiente a giustificare una sanzione disciplinare.
Secondo la linea difensiva egiziana, le azioni contestate devono essere interpretate alla luce della forte tensione agonistica e delle emozioni generate dalla partita.
In altre parole, il Cairo chiede alla FIFA di non valutare singoli gesti o dichiarazioni isolandoli da ciò che stava accadendo sul terreno di gioco.
«VALUTARE TUTTO IL CONTESTO DELLA PARTITA»
È proprio il concetto di contesto uno dei cardini del dossier egiziano.
La difesa avrebbe richiamato anche altri episodi verificatisi durante Egitto-Argentina, sostenendo che l’intera sequenza degli eventi debba essere analizzata complessivamente.
La Federazione egiziana fa riferimento anche a comportamenti attribuiti a giocatori della nazionale argentina, utilizzandoli per sostenere che il clima della partita fosse particolarmente acceso e che le reazioni degli egiziani non possano essere giudicate separatamente da quanto avvenuto sul campo.
Lo stesso principio viene applicato alle dichiarazioni rilasciate dai componenti della nazionale egiziana.
Secondo l’EFA, anche queste devono essere collocate nella dimensione delle emozioni agonistiche e non interpretate automaticamente come condotte disciplinarmente sanzionabili.
LA FIFA DOVRÀ DECIDERE
La parola passa adesso al Comitato disciplinare della FIFA.
La Federazione egiziana attende la valutazione del memorandum e dei documenti allegati prima di conoscere l’esito definitivo del procedimento.
A quel punto sarà stabilito se gli elementi raccolti siano sufficienti per procedere con eventuali sanzioni oppure se le spiegazioni presentate dall’Egitto permetteranno di chiudere il caso senza provvedimenti nei confronti di Hossam Hassan, Ibrahim Hassan e Mostafa Zico.
Al momento, dunque, non è stata annunciata una sanzione definitiva: è in corso un procedimento nel quale la FIFA ha chiesto chiarimenti e la Federazione egiziana ha esercitato il proprio diritto di difesa.
HOSSAM HASSAN, UN MOMENTO DELICATO FUORI E DENTRO IL CAMPO
Il procedimento arriva in un periodo di particolare esposizione mediatica per Hossam Hassan.
Proprio in questi giorni il tecnico della nazionale è stato al centro delle cronache egiziane anche per una vicenda completamente separata riguardante una crisi familiare avvenuta sulla Costa Settentrionale.
Il Consiglio Supremo per la Regolamentazione dei Media ha archiviato il reclamo presentato dal tecnico contro la copertura giornalistica e social della vicenda.
Il procedimento FIFA non ha alcun rapporto con quella controversia personale, ma la coincidenza temporale ha ulteriormente aumentato l’attenzione pubblica intorno a una delle personalità più conosciute del calcio egiziano.
L’EGITTO FA QUADRATO INTORNO ALLA NAZIONALE
Con un dossier di circa 90 pagine, la Federazione egiziana mostra di voler affrontare la questione sul piano strettamente giuridico e regolamentare, cercando di impedire che gli episodi della partita possano tradursi in sanzioni capaci di condizionare Hossam Hassan e la nazionale.
La linea egiziana poggia su tre punti: assenza di condotte sufficientemente gravi, necessità di considerare il contesto complessivo della partita e valutazione delle azioni di entrambe le squadre.
Ora spetterà alla FIFA stabilire se questi argomenti saranno sufficienti.
Per Hossam Hassan e per la Federazione egiziana, la partita più importante si gioca questa volta davanti al Comitato disciplinare.
A cura di Chiara Cavalieri- Associazione Eridanus
SEGUICI ANCHE SU: Instagram @oggisport | X OggiSportNotiz2 | Facebook @oggisportnotizie | Telegram OggiSportNotizie | Youtube @oggisportnotizie | Twitch OggiSportNotizie | Bluesky @oggisportnotizie.bsky.social | Threads @oggisport




