Atletica leggera
Diamond League, tappa di Zurigo: due record del mondo negli ostacoli, al piano superiore l’asta maschile
Ultima fermata prima della finale: a Zurigo una serata da fuochi d’artificio, coronata da due primati del mondo negli ostacoli e da un duello sulle vette nell’asta.
Ostacoli: Dos Santos e Russell stellari, ottima Cockrell
È Alison dos Santos a regalare il momento più spettacolare della serata. Sembrava quasi un’utopia vedere ancora un uomo scendere sotto i 46 secondi nei 400 metri con ostacoli dopo il leggendario 45.94 di Karsten Warholm alle Olimpiadi di Tokyo; ma il brasiliano riscrive la storia della specialità correndo in 45.80, nuovo record del mondo. Alle sue spalle, l’ormai ex primatista mondiale Warholm chiude in 46.69.
Ancora ostacoli, ancora un record del mondo: nei 100 metri, Masai Russell diventa la prima donna a scendere sotto i 12.10, fermando il cronometro a 12.09 e migliorando di tre centesimi il 12.12 della nigeriana Tobi Amusan. La stessa Amusan chiude seconda in 12.23.
Anna Cockrell firma il record del meeting e la miglior prestazione mondiale dell’anno nei 400 metri con ostacoli femminili, vincendo in 52.13. Secondo posto in 53.16 per Dalilah Muhammad, che a 36 anni si conferma ancora competitiva ai massimi livelli.
Salti: sfida ad alta quota tra Duplantis e Karalis, brillano Olyslagers e Moll, Tentoglou è una garanzia
Le sfide dell’asta maschile salgono al piano superiore. Armand Duplantis trova in Emmanouil Karalis un avversario capace di sfidarlo quasi ad armi pari. Il greco migliora ulteriormente il proprio record nazionale, confermandosi al secondo posto nella graduatoria mondiale di sempre, valicando l’asticella posta a 6.20 metri. Ma non basta per il successo: Duplantis passa la misura e poi supera alla prima prova 6.25. La gara si chiude con i tentativi di entrambi a 6.32 metri, quota che varrebbe il nuovo record del mondo: per entrambi almeno un assalto è decisamente valido. La sfida tra i due promette dunque di regalare altre emozioni.
Nel salto in alto donne si rinnova il consueto testa a testa tra Australia ed Ucraina, ma questa volta senza la primatista del mondo Yaroslava Mahuchikh tra le protagoniste. Ad imporsi è l’australiana Nicola Olyslagers, che con 2.02 metri fa segnare il proprio primato stagionale. Dietro di lei, l’ucraina Iryna Gerashchenko eguaglia il personale a 2.00 metri.
Hana Moll si prende la scena nel salto con l’asta femminile, con una vittoria impreziosita dal primato personale a 4.90 metri. La statunitense parte con qualche difficoltà, ed è costretta al terzo tentativo sia a 4.50 sia a 4.65; ma da quel momento cambia passo: 4.75 alla prima prova, 4.85 alla seconda e poi il 4.90, superato al primo assalto. Un salto che vale il successo e che le consente di ritoccare di due centimetri il precedente personale. Alle sue spalle, la svizzera Angelica Moser chiude a 4.85 metri, sua miglior misura fatta registrare quest’anno.
Sempre il solito Tentoglou nel salto in lungo maschile. Il greco si porta a casa l’ennesima vittoria nel circuito grazie ad un quarto salto da 8.45 metri. A seguirlo in classifica, la coppia giamaicana formata da Tajay Gayle e Wayne Pinnock.
Mezzofondo: Werro insaziabile, Kenya e Stati Uniti al centro della scena
Si migliora ancora Audrey Werro, protagonista di una stagione straordinaria che non sembra ancora arrivata al capolinea. La svizzera abbassa di dieci centesimi il proprio record nazionale sugli 800 metri, correndo in 1:53.70, terzo tempo della storia. Prova superlativa anche per Femke Bol, che per la prima volta scende sotto la barriera dell’1:55 e chiude in 1:54.71. Per l’olandese si tratta della prima stagione sugli 800 metri.
Doppietta statunitense nei 3000 metri maschili, con Parker Wolfe ad imporsi in 7:27.43, tempo che gli vale anche il primato del meeting ed il nuovo personale. In seconda posizione il connazionale Graham Blanks, anche lui autore del suo miglior crono in carriera con 7:27.92.
È il miglior 800 metri maschile del 2026 quello andato in scena a Zurigo, con i primi due classificati entrambi capaci di scendere sotto il precedente primato stagionale. A precedere tutti è il keniano Emmanuel Wanyonyi, che chiude in 1:41.76 davanti all’algerino Djamel Sedjati, 1:41.83.
Sfida tutta keniana nei 3000 metri con siepi femminili, con Faith Cherotich davanti a tutte in 8:55.82. A seguirla è Doris Lemngole, sempre Kenya, che con 8:55.94 stabilisce il proprio primato personale.
Gara serrata quella dei 1500 metri maschili, con i primi tre atleti racchiusi in 14 centesimi. A spuntarla è lo statunitense Cole Hocker in 3:31.71, che precede il keniano Phanuel Kipkosgei Koech, 3:31.84, ed il connazionale Yared Nuguse, 3:31.85.
Velocità: testa a testa tra Alfred e Jefferson-Wooden, Bednarek da applausi
Si decide al fotofinish il duello dei 100 metri femminili, con Julien Alfred e Melissa Jefferson-Wooden che chiudono entrambe in 10.70. A spuntarla, per una manciata di millesimi, è la sprinter di Saint Lucia, che aggiorna anche il record nazionale.
I 200 metri maschili regalano un altro grande risultato. Ad imporsi è lo statunitense Kenneth Bednarek in 19.62, miglior crono mondiale del 2026. Sotto i 20 secondi anche il sudafricano Sinesipho Dambile, autore di un ottimo 19.82.
Lanci: bella sfida nel peso, Pathirage dominatore
Tre uomini oltre i 22 metri nel getto del peso maschile, tra di loro anche Leonardo Fabbri. Ad imporsi è lo statunitense Jordan Geist, che lancia l’attrezzo a 22.53 metri, stabilendo il nuovo primato personale. Alle sue spalle il giamaicano Raijendyra Campbell con 22.22, mentre l’azzurro chiude terzo con 22.16.
Ancora oltre i 92 metri Rumesh Tharanga Pathirage, che si impone con largo margine nel lancio del giavellotto maschile grazie ad ultimo lancio da 92.07 metri. A seguirlo il grenadino Peter Sanderson, secondo con 86.93, ed il polacco David Wegner, che chiude terzo con 85.16.
Gli azzurri: Fabbri non tradisce, altra bella prova di Coiro, Inzoli fa esperienza, bene Scotti e Cavalli
Leonardo Fabbri chiude il getto del peso in terza posizione con 22.16 metri e centra per la decima volta in stagione una misura oltre i 22 metri. Un dato che conferma la grande solidità dell’azzurro.
Ancora una prova di spessore per la neo-primatista italiana Eloisa Coiro negli 800 metri: 1:58.53 il crono dell’azzurra, settima al traguardo.
Il giovane Francesco Ettore Inzoli, all’esordio in Diamond League, chiude il salto in lungo al nono posto con la misura di 7.81 metri.
Erano presenti anche altri tre italiani nelle gare del meeting non facenti parte del circuito ufficiale della Diamond League. Da segnalare soprattutto l’ottimo 44.70 di Edoardo Scotti nei 400 metri: secondo alle spalle del giapponese Nakajima, lo sprinter italiano firma la seconda prestazione italiana di sempre, alle spalle soltanto del 44.45 del suo stesso record nazionale.
Successo per Ludovica Cavalli nei 1500 metri, chiusi in 4.03.27. Nella stessa gara, Gaia Sabbatini è undicesima con 4.10.75.
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