Atletica leggera
Diamond League: Fabbri, Tamberi e Battocletti illuminano il Kamila Skolimowska Memorial
Dopo il prologo di ieri, con la vittoria di Tamberi nel salto in alto, l’Italia lascia il Kamila Skolimowska Memorial 2026, tappa polacca della Wanda Diamond League 2026, con il sorriso grazie soprattutto a Leonardo Fabbri e Nadia Battocletti, protagonisti di due vittorie pesanti in un meeting caratterizzato da prestazione di livello mondiale.
Fabbri ha conquistato il getto del peso con 22,08 metri, riuscendo a ribaltare una gara che nelle prime rotazioni sembrava complicarsi. Battocletti, invece, ha firmato una splendida vittoria nei 5000 metri, imponendosi al termine di una gara tattica e risolta con il consueto cambio di ritmo negli ultimi metri.
A completare il bilancio azzurro sono arrivati anche il terzo posto di Sara Fantini nel lancio del martello e la quinta posizione di Dariya Derkach nel salto triplo.
Fabbri, rimonta da campione nel getto del peso
La gara di Leonardo Fabbri non era iniziata nel migliore dei modi. L’azzurro aveva aperto con un 21,37, misura lontana dai suoi migliori standard stagionali, poi è arrivata la svolta. Al quarto tentativo Fabbri ha piazzato il lancio decisivo, portando il peso a 22,08 metri e prendendosi la testa della classifica. Una misura che gli ha permesso di mettere una seria ipoteca sulla vittoria.
Nell’ultimo turno nessuno è riuscito a rispondere all’azzurro. Jordan Geist si è fermato a 21,96 metri, mentre Joe Kovacs non è riuscito a migliorarsi. Fabbri ha così potuto festeggiare un altro successo di prestigio in una stagione da dominatore della specialità.
Battocletti, ancora una volata vincente
L’altra grande protagonista italiana della serata è stata Nadia Battocletti. I 5000 metri femminili si sono sviluppati su ritmi tutt’altro che forsennati. La gara è rimasta a lungo molto tattica, con Battocletti sempre nelle prime posizioni e attenta a non farsi sorprendere dalle avversarie.
Battocletti ha aspettato il momento giusto e, come già accaduto in altre occasioni, ha trasformato l’ultimo giro in una dimostrazione di forza e lucidità tattica.
L’accelerazione decisiva è arrivata a circa 150 metri dall’arrivo. Battocletti ha cambiato marcia, creando immediatamente un margine sulle rivali e presentandosi da sola sul rettilineo finale, con il tempo finale di 14:54.09.
Alle sue spalle si sono piazzate l’etiope Freweyni Hailu e l’australiana Rose Davies.
Per Battocletti si tratta della prima vittoria in carriere in Diamond League, terza azzurra di sempre dopo Larissa Iapichino e Luminosa Bogliolo.
Fantini sul podio nel martello
Buona anche la prova di Sara Fantini nel lancio del martello. L’azzurra ha iniziato con un ottimo 71,95 metri, misura che le ha permesso di rimanere nelle posizioni di vertice per tutta la competizione. La gara è stata però dominata dalla canadese Camryn Rogers, capace di arrivare a 77,09 metri. Seconda la statunitense DeAnna Price, con 75,23.
Fantini ha chiuso al terzo posto, confermando il proprio rendimento ai massimi livelli internazionali.
Derkach quinta nel salto triplo
Quinto posto invece per Dariya Derkach nel salto triplo. L’azzurra, reduce dal successo europeo di Birmingham, aveva iniziato la gara nel migliore dei modi con un salto da 14,33 metri, che l’aveva portata nelle prime posizioni, ma non riuscendosi a migliorarsi nei salti successivi, chiudendo con la quinta misura della serata.
La vittoria è andata alla senegalese Saly Sarr, autrice di un notevole 15,08 metri, nuovo primato nazionale.
Duplantis vince ancora, ma rinuncia al record
Tra i grandi protagonisti del meeting non poteva mancare Armand Duplantis. Lo svedese ha conquistato anche questa prova di salto con l’asta, superando quota 6,10 metri.
Dopo aver tentato senza successo i 6,32 metri, Duplantis ha deciso di non proseguire la caccia al record del mondo. Ancora una volta, però, il fenomeno svedese ha lasciato il segno, precedendo il greco Emmanouil Karalis.
Seville e Jefferson-Wooden firmano i 100 metri
Nei 100 metri maschili la vittoria è andata al giamaicano Oblique Seville, autore di un eccellente 9.83. Alle sue spalle gli statunitensi Kenneth Bednarek, secondo in 9.87, e Christian Coleman, terzo in 9.93.
Tra le donne, invece, vittoria statunitense con Melissa Jefferson-Wooden, prima in 10.78 davanti alla campionessa olimpica Julien Alfred, seconda in 10.83, e a Sha’Carri Richardson, terza in 10.96.
Il meeting polacco ha regalato spettacolo anche nelle altre specialità, con le vittorie di Mykolas Alekna nel disco con 72,58 metri, di Marileidy Paulino nei 400 metri in 48.87, di Yaroslava Mahuchikh nell’alto con 2,00 metri e di Busang Collen Kebinatshipi nei 400 metri in 43.59.
Una serata, dunque, ricca di grandi risultati, con l’Italia ancora una volta protagonista.
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