Mondiali Basket
Italia-Serbia 64-76, gli azzurri si arrendono a Pesaro: Avramovic decisivo nel finale
Si interrompe a Pesaro la striscia positiva dell’Italia contro la Serbia. Gli azzurri vengono battuti 64-76 nella sfida valida per la seconda fase delle qualificazioni ai Mondiali di basket 2027 e incassano una sconfitta pesante anche in prospettiva classifica, specie dopo la sconfitta di venerdì scorso contro la Bosnia.
La squadra di Luca Banchi ha pagato soprattutto un secondo quarto complicato e un finale nel quale la Serbia ha trovato in Aleksa Avramovic l’uomo capace di spaccare definitivamente la partita. L’Italia ha avuto la forza di rientrare fino alla parità nel terzo periodo, ma nel momento decisivo non è riuscita a completare la rimonta.
Il risultato permette alla Serbia di effettuare anche il sorpasso in classifica: i serbi salgono a 6-2, mentre l’Italia scende a 5-3.
Mannion il miglior realizzatore azzurro
Il miglior marcatore dell’Italia è stato Nico Mannion, autore di 23 punti, protagonista soprattutto nella fase centrale della partita quando gli azzurri hanno provato a rimettersi in carreggiata.
Buona anche la prestazione di Simone Fontecchio, partito con grande personalità e autore di 13 punti nel primo tempo. L’ala azzurra, tuttavia, è stata costretta a lasciare il parquet nel quarto periodo per un problema muscolare che ha complicato ulteriormente la situazione dell’Italia.
Dall’altra parte il protagonista assoluto è stato Avramovic, autore di 20 punti e soprattutto di alcune giocate decisive nell’ultimo quarto.
L’Italia parte bene, Fontecchio trascina gli azzurri
L’avvio della partita è equilibrato, con le due squadre attente soprattutto a non concedere troppo a Nikola Jokic. L’Italia trova in Fontecchio il proprio principale riferimento offensivo: l’azzurro parte con grande fiducia e mette a segno tre triple che tengono la Serbia a distanza.
La squadra di Banchi riesce inoltre a coinvolgere bene Niang e Mannion, mostrando per diversi minuti una buona organizzazione difensiva. La Serbia, però, rimane agganciata alla partita grazie alla qualità dei suoi uomini migliori.
Nel finale del primo quarto arriva il sorpasso serbo, con Novak che trova una tripla praticamente allo scadere. La Serbia chiude così i primi dieci minuti avanti 19-20.
Il blackout del secondo quarto
Il momento più difficile per l’Italia arriva nel secondo periodo. Gli azzurri faticano a trovare continuità in attacco e soprattutto concedono troppi rimbalzi alla Serbia. La squadra di Banchi perde progressivamente il controllo del pitturato e permette agli avversari di costruirsi sanguinosi secondi tiri.
Jokic comincia a entrare maggiormente nella partita, mentre Guduric e gli altri esterni serbi aumentano la pressione sulla difesa italiana. La Serbia riesce così ad allungare fino al 24-38, con gli azzurri che sembrano perdere fiducia.
Prima dell’intervallo, però, arriva una reazione. Mannion segna una tripla importante e il pick and roll con Niang produce anche una spettacolare schiacciata. L’Italia torna così a respirare, andando al riposo sul 31-40.
Mannion suona la carica: l’Italia torna in partita
La ripresa racconta una partita completamente diversa. Mannion prende in mano l’attacco azzurro e trova subito il canestro dalla lunga distanza. Poco dopo arriva una delle giocate simbolo della rimonta: il play italiano segna una tripla da circa nove metri che riporta l’Italia sul 47-47.
La Vitifrigo Arena si accende e gli azzurri sembrano poter ribaltare definitivamente l’inerzia della partita.
Niang realizza dalla lunetta, Thompson trova una tripla importante e l’Italia rimane a contatto con la Serbia. Il terzo quarto si trasforma così in una vera battaglia, con le due squadre che vanno avanti praticamente a braccetto.
La Serbia riesce comunque a chiudere la frazione avanti 54-57, ma la partita è completamente riaperta.
Avramovic decide la partita nell’ultimo quarto
Nel quarto periodo, però, la Serbia trova l’hombre del partido. Aleksa Avramovic prende il controllo della partita e segna canestri pesanti, compresa una tripla che permette ai serbi di volare sul +7. A peggiorare la situazione arriva anche il problema fisico di Fontecchio, costretto a uscire dopo aver accusato un problema muscolare.
Avramovic continua a colpire, Guduric sfrutta gli spazi e Jokic torna a incidere nelle fasi decisive, permettendo alla Serbia di mantenere il controllo della partita.
Mannion prova ancora a tenere in piedi gli azzurri (60-69) e arriva fino a quota 23 punti, ma non basta.
Nel finale Avramovic firma anche il canestro del 62-74 dalla lunga distanza, chiudendo di fatto i giochi. Il canestro di Melli serve soltanto a rendere meno pesante il passivo: la Serbia vince 76-64.
Il sorpasso della Serbia complica il cammino dell’Italia
La sconfitta di Pesaro ha un peso importante nella corsa dell’Italia verso i Mondiali 2027. La Serbia sale infatti a 6 vittorie e 2 sconfitte, effettuando il sorpasso sugli azzurri, ora a 5-3. La qualificazione resta pienamente alla portata dell’Italia, ma il margine di errore si riduce in vista delle prossime finestre.
Il calendario propone subito due appuntamenti delicati a novembre: il 26 novembre l’Italia affronterà la Turchia in casa, mentre il 29 novembre sarà ospite della Serbia.
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