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Serie A

Il Genoa ci prova di più, la Fiorentina resiste e centra la salvezza: la sintesi e le pagelle del match

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Ostigard MVP in Fiorentina - Genoa: le pagelle del match
LA GRINTA DI LEO SKIRI OSTIGARD ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Quest’oggi, alle ore 15:00, si è giocata la partita fra Fiorentina e Genoa, valida per il 36esimo turno di Serie A: scopri qui di seguito la sintesi e le pagelle del match. Teatro della partita è lo Stadio Artemio Franchi di Firenze.

Fiorentina che si presenta alla partita con la necessità di strappare un punticino, utile per garantirsi matematicamente la salvezza e non solo. Urge anche dare una risposta importante alla sconfitta netta subita una settimana fa per 4-0 contro la Roma del Gasp. Dall’altra parte il Genoa non ha più nulla da chiedere al campionato in quanto ha strappato la certezza della permanenza in Serie A grazie al pareggio a reti bianche contro l’Atalanta. Ergo la formazione ligure non ha più grandi stimoli se non quello di onorare il campionato sino alla fine e terminarlo nel migliore dei modi. Di seguito tutti i dettagli sulla partita.

Il racconto della prima frazione di gioco fra Fiorentina e Genoa

Ci siamo, tutto è pronto allo stadio Artemio Franchi di Firenze. Comincia la partita fra Fiorentina e Genoa. Ed è subito corner rossoblù. Amorim batte, ma è troppo lungo e impreciso. Fraseggio importante del Genoa, è infatti il Grifone a gestire il possesso, anche se la Fiorentina risponde presente. Questo tramite un cross di Dodò dal quale scaturisce un angolo. 7′, errore di Dodò il quale controlla male il pallone, Colombo parte, poi calcia, ma il tiro è telefonato per De Gea. 11′, Vitinha prova a scuotere i suoi con un traversone, ma la torre di Ranieri spazza via. 17′, Ekhator fa il Ronaldinho di turno. Prima protegge palla in mezzo a due, poi si supera con una ruleta sensazionale. Al 20′, Dodò invece si improvvisa il Quaresma di turno. Trivela da grande distanza, occasione che si conclude con un nulla di fatto.

Superati i primi 20 minuti, i ritmi sono piuttosto blandi, con qualche azione sporadica, ma nulla di fatto. 24′, angolo di Colombo, Ostigard stacca di testa ma non inquadra la porta. 26′, ripartenza Genoa. Colombo scatta in contropiede, apre per Ekhator sul centrodestra, calcia, ma è tanto angolato. Intorno alla mezz’ora è la Fiorentina a prendere in mano le redini del gioco. Il tutto però senza creare occasioni davvero degne di nota. 39′, punizione dai 40 metri di Martin, Ostigard impatta egregiamente sulla sfera. È necessario un intervento super di De Gea a spazzare in corner. 40′, la Viola risponde con Saetta McSolomon. Parte sulla sinistra, nessuno lo ferma, prova il tiro, deviato in corner. Angolo battuto, palla che spiove, Gosens colpisce, De Gea rapisce. Primo tempo che si chiude senza reti fra Fiorentina e Genoa.

La sintesi dei secondi 45 minuti

Il direttore di gara Massimi fischia l’inizio del secondo tempo. Comincia la ripresa fra Fiorentina e Genoa. 46′, un tiro da fuori area deviato dalla difesa è il primo scossone – innocuo – della ripresa. La Viola alza i ritmi di gioco. E spinge forte. Prima con i cross di Dodò e Gosens, deviati dalla retroguardia ligure, poi ci pensa Ranieri a far tremare gli avversari. Corner battuto, palla che trova il colpo di testa angolato del difensore, tiro che esce a lato oltre il secondo palo. 60′, Ekuban va vicino al gol. Su un ottimo lavoro di protezione palla di Marcadalli, il ghanese tenta la girata ma è deviata i corner. Poi c’è (quasi) la frittata De Gea. Su corner successivo, De Gea esce dai pali per respingere la palla, ma va a vuoto! Vitinha calcia con la porta sguarnita, Ranieri è superbo a salvare sulla linea!

70′, doppia occasione immediata del Genoa. Punizione dai 30 metri di Martin, sfera che giunge a Ekuban, calcia da due passi ma De Gea è un muro. Respinta corta, si avventa Ostigard, Gosens in scivolata è strepitoso e salva un’altra volta la porta viola. 73′, palla persa sanguinosa nella propria area da parte della Viola, Ekuban si ritrova il pallone, calcia. Fuorimisura. 79′, Fiorentina vicino al gol. Traversone in area di Dodò, batti e ribatti infinito, Parisi calcia da distanza ravvicinata ma non inquadra la porta. Partita che non si accende nemmeno nei minuti finali. All’improvviso un lampo. 91′, triangolo Dodò-Gudmundsson, con l’islandese magico a pescare in contropiede Dodò. Il brasiliano cavalca la fascia in solitaria, apre per Fabbian, ma sbaglia clamorosamente! Sulla traiettoria trova Frendrup che spazza via in rimessa laterale. La partita termina così com’è iniziata, ovvero sullo 0-0.

Obiettivo centrato per la Fiorentina!

Pareggio a reti bianche prezioso per l’obiettivo della Fiorentina. Grazie a questo risultato, i gigliati sono finalmente riusciti a centrare aritmeticamente la salvezza. Traguardo raggiunto con appena due giornate d’anticipo. E qui è da segnalare e da apprezzare il grande lavoro svolto dal tecnico ex Venezia e Torino. Con 15 non vittorie in altrettante giornate di Serie A, questa Fiorentina è la prima squadra capace di centrare la salvezza. Ciononostante gli uomini di Paolo Vanoli vengono però ricoperti da una marea di fischi, figli della prova opaca mostrata in campo. Da segnalare il premio di MVP del match, vinto da Leo Ostigard.

Fiorentina – Genoa: le pagelle della Viola

De Gea: 6 Fin qui poco impegnato l’estremo difensore spagnolo. Il Genoa qualcosa crea, ma complici i ritmi bassi, un gioco tanto impreciso e figlio di numerosi errori tecnici, resta sostanzialmente poco impegnato. Anzi, sembra quasi una comparsa questo pomeriggio. E infatti non ne ha, eppure quasi commette una sciocchezza, forse frutto della sonnolenza di questa partita. Deve ringraziare Ranieri che si sostituisce a lui salvando sulla linea un tiro di Vitinha.

Dodò: 5 Non perfetto ad inizio partita, già due errori per lui. Anzi tre, di cui uno ha causato un’opportunità mal sfruttata del Grifone. Poi esagera cercando la conclusione personale su trivela. Poi di certo non si esalta nel corso della partita. Per il suo livello e la sue potenzialità, partita estremamente sottotono per l’esterno verdeoro. Che stia già pensando ai Mondiali?

Pongracic: 6 Ben presente nel gioco, ottima copertura. In più, quelle volte in cui il talentuoso Ekhator sfonda in campo aperto, ci pensa il croato ad anticiparlo e negarli eventuali gioie personali.

Ranieri: 6,5 Buona prova per lui. Prende le misure su Colombo, infatti poche volte riesce a impensierirlo. Sulle palle alte poi, Luca è una diga. Sono tutte per lui, non gliene sfugge una. Nella ripresa si sostituisce a De Gea e salva un diagonale di Vitinha diretto in porta sugli sviluppi di un corner.

Gosens: 6,5 Meno presente sulla corsia sinistra. La sua falcata si nota meno quest’oggi. Vuoi perché dalle sue parti c’è un Ekhator pronto a sprintare appena ne ha la possibilità. Vuoi perché la partita non lo richiede più di tanto. Ciononostante la sua presenza e costanza sui corner si fa notare, eccome. È quasi sempre lui a colpire i cross che spiovono in area, senza però trovar fortuna. Il salvataggio a botta sicura di Ostigard vale poi mezzo voto in più per l’ex nerazzurro.

Fagioli: 5,5 Quest’oggi non è autore della sua miglior partita. Opera una prestazione non ottimale, complice qualche errore in fase di impostazione. Non riesce a ripulire un numero sufficiente di palloni. Inoltre, in fase di potenziale contropiede, spesso non riesce ad azzeccare il passeggio adeguato.

Parisi: 6,5 Capitano poche palle dal suo lato. Questo perché i gigliati insistono soprattutto sull’altra fascia. Quelle poche che il possesso del pallone capita dalle sue parti, dimostra di lavorare bene. Buona aggressività e cattiveria, utili per intimidire il gioco avversario. Dimostra inoltre di saperci fare nello stretto. Più volte riesce a dileguarsi nello stretto. Nel secondo è sua l’occasione più importante della Viola. Inoltre, vista la sua propensione a difendere, spesso lo si trova ad accorciare in difesa. (86′ Gudmundsson sv)

Mandragora: 5 Prova opaca per l’estroso centrocampista. Di solito da lui passano le migliori trame di gioco. Nella mediana toscana è il mediano dotato di più qualità. E invece oggi Rolando compie una prova completamente sottotono, ingarbugliato dalla cerniera di centrocampo avversaria. Ostigard poi sembra una montagna da superare. E l’ex Udinese si limita al semplice compitino. Ma da uno con le sue qualità ci si aspetta molto altro. (73′ Brescianini sv)

Ndour: 5,5 L’ex PSG compie una prova in linea con tutto il suo campionato. Ovvero senza infamia né lode. Una prova assoluta di discreto valore che avvalora il suo ruolo: ovvero centrocampista di interdizione. E infatti è utile nelle trame di passaggio, sì, ma non riesce a trovare quel varco che permette di accedere Mandragora. Non riesce nemmeno ad innescare Braschi prima e Solomon poi. Una volta va anche al tiro, senza grande efficacia. (73′ Fabbian sv)

Solomon: 6 Buona fisicità e caparbietà lungo la fascia destra. Un vero mastino per Ellertsson. Spesso si propone lungo la fascia, più volte prova lo scatto e l’abbrivio per dribblare l’uomo su di lui. In più serve persino qualche cross delizioso. Nel secondo tempo poi cala d’intensità e non lo si vede più. Anche perché le trame di gioco non passano più dalle sue parti.

Braschi: 5,5 È autore di una prestazione sottotono, purtroppo per lui non replica il debutto del suo collega Mendy contro l’Atalanta. Vuoi un po’ perché Ostigard lo contrasta fisicamente e sul gioco aereo, vuoi un po’ perché gli capitano davvero pochi palloni giocabili. In ogni caso il ragazzo della Primavera non disdegna di metterci grinta e carattere. (61′ Piccoli 5,5: Subentra per cercare di svoltare una partita bloccata, senza particolari sbocchi offensivi. Però per sua sfortuna non ci riesce e fa poco più del suo compagno di reparto. Insomma, va bene la condizione fisica non al meglio, però il Piccoli ammirato a Cagliari ormai è un lontano ricordo.)

All. Paolo Vanoli: 6 Compie il minimo indispensabile per la sua Fiorentina e ci riesce. Ovvero strappare un pari, per di più senza subire gol. Ciò che bastava per conquistare aritmeticamente la salvezza con due giornate d’anticipo. Per questo era stato chiamato Paolo Vanoli. Da segnalare il fatto che, dopo una situazione di grande incertezza causa infortuni e forma fisica precaria, ha il coraggio di schierare il talentino di casa Braschi. Purtroppo per lui non riesce a lasciare il segno.

I voti del Genoa

Bijlow 6; Marcandalli 6,5 (82′ Doucouré sv), Ostigard 7, Zatterstrom 6,5; Martin 6,5 (71′ Ouedraogo sv), Frendrup 7, Amorim 6,5 (82′ Masini sv), Ellertsson 6; Ekhator 6,5 (71′ Malinovskyi sv), Vitinha 6; Colombo 5,5 (58′ Ekuban 6). All. Daniele De Rossi 6,5




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