Snowboard
Azzurri da applausi a Mylin: Bormolini e Dalmasso dominano, Caffont e March completano la festa

Il gigante parallelo di Mylin si tinge d’azzurri dalla prima all’ultima run. Il Dream Team guidato da Cesare Pisoni e Rudi Galli inaugura la stagione con una prova di forza memorabile: Maurizio Bormolini vince tra gli uomini, Lucia Dalmasso trionfa tra le donne, mentre Elisa Caffont chiude seconda e Aaron March conquista il terzo posto. Un poker di risultati che conferma il dominio italiano nella disciplina e l’enorme continuità della squadra più vincente degli ultimi anni.
Bormolini, campione uscente della classifica generale, non sbaglia un colpo. Miglior tempo in qualificazione e un percorso perfetto fino alla finale, dove regola Benjamin Karl dopo aver superato Prommeger, Obmann e un’intensa semifinale contro March. Con questo trionfo il valtellinese tocca quota otto successi in Coppa del Mondo, equamente divisi tra gigante e slalom.
La sfida per il terzo posto tra Aaron March e Mirko Felicetti è un condensato di tensione e talento. March sbaglia in avvio, Felicetti vola verso il podio, ma l’altoatesino completa una rimonta furiosa e chiude davanti. Per lui è il 21° podio in carriera. Felicetti, penalizzato dal finale, chiude comunque con un promettente quarto posto.
Si fermano agli ottavi Edwin Coratti e Daniele Bagozza, entrambi battuti dai due austriaci Obmann e Payer.
La gara femminile è un capolavoro tricolore. Lucia Dalmasso e Elisa Caffont si trovano a contendersi il successo in una finale tutta italiana: la veneta di Falcade firma il suo terzo trionfo in carriera, mentre Caffont festeggia il suo miglior risultato di sempre, dopo tre terzi posti consecutivi dal 2024.
Dalmasso arriva alla finale battendo Kotnik, Miki e Maderova, con una prestazione in crescendo. Per Caffont il percorso è altrettanto brillante: supera Moisan, piega Julie Zogg al fotofinish e in semifinale regola Zamfirova, poi terza.
Si chiude invece in qualificazione la giornata di Fava, Valle, Rabanser, Messner, Hofer e Lanrschner, fuori con rammarico ma pronti al riscatto.
Domani si replica, con lo stesso programma: qualificazioni dalle 2:30 italiane e finali dalle 6:30.
L’Italia ci arriva da protagonista assoluta. E con questa sinfonia, il volume è già altissimo.
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