Pattinaggio di Figura
Pattinaggio di figura: la gara femminile è il fiore all’occhiello di Skate Canada International
Da Angers a Kelowna: il Grand Prix di pattinaggio di figura ha proseguito il proprio cammino con Skate Canada International, secondo appuntamento della stagione.
A rubare la scena è stata una gara femminile di assoluto prestigio.
Donne: Shimada regina di una gara stellare
Mao Shimada è la donna da battere della stagione. La giapponese, che ha compiuto 18 anni da pochi giorni, sembra intenzionata a proseguire anche tra le senior il dominio esercitato nella categoria junior. Le prime due apparizioni stagionali nel circuito maggiore si sono infatti concluse con altrettante vittorie: prima il successo alla Kinoshita Group Cup, tappa del circuito Challenger Series, con un punteggio superiore ai 230 punti, poi il trionfo a Skate Canada, dove ha superato quota 235. Risultati straordinari.
La nipponica ha aperto la competizione imponendosi nel programma corto con 82.11 punti, miglior prestazione mondiale stagionale e quarto punteggio più alto di sempre nel segmento(*). Un risultato impreziosito dall’esecuzione di un eccellente triplo Axel, elemento che ha riproposto anche nel programma libero.
Shimada ha dominato anche la seconda parte della gara, superando la soglia dei 150 punti e distanziando di quasi dieci lunghezze la seconda classificata nel segmento. Nel suo repertorio ha trovato spazio anche un quadruplo Toe-loop, sottoruotato, proposto come secondo elemento ultra-C.
Eppure, nonostante il livello dei punteggi raggiunti ed i nuovi primati personali stabiliti sia nel programma corto sia nel totale(*), la giapponese non è stata impeccabile in nessuna delle due prove. Nel corto ha atterrato un triplo Flip sul quarto, mentre nel libero, oltre al quadruplo Toe-loop sottoruotato, è stato rilevato un filo di stacco non chiaramente definito. Inevitabile, dunque, chiedersi quali vette possa raggiungere con due programmi completamente puliti.
Alle sue spalle si è distinta un’eccellente Niina Petrokina, protagonista di una competizione su livelli mai raggiunti in precedenza. L’estone ha migliorato i propri primati personali nel programma corto e nel punteggio complessivo(*). I due titoli europei consecutivi, insieme ai piazzamenti tra le prime dieci nelle ultime edizioni dei Campionati mondiali e dei Giochi olimpici, sembrano avere consolidato la sua fiducia, permettendole di affrontare le competizioni con una consapevolezza sempre maggiore. Terza dopo il programma corto, Petrokina ha recuperato una posizione nel libero, chiudendo la gara sul secondo gradino del podio.
Medaglia di bronzo per la statunitense Isabeau Levito, che ha trovato nello splendido programma corto il punto di forza della sua prestazione. I 78.50 punti ottenuti nella prima giornata, valsi la seconda posizione provvisoria, le hanno consentito di aggiornare il proprio primato personale nel segmento(*). Qualche errore nel libero ne ha rallentato la corsa, ma il margine accumulato nel corto è stato sufficiente per contenere la rimonta delle inseguitrici e conservare un posto sul podio.
La competizione femminile di Skate Canada si è distinta per un livello particolarmente elevato. Tutte e sei le pattinatrici del secondo gruppo di discesa sul ghiaccio, corrispondenti alle prime sei classificate dopo il programma corto, hanno concluso la gara oltre la soglia dei 200 punti. A rendere ancora più eloquente la qualità della competizione basta un confronto: il punteggio con cui Shin Jia ha chiuso Skate Canada al sesto posto le sarebbe valso la seconda posizione nella tappa di Angers, appuntamento inaugurale del Grand Prix.
Uomini: Aymoz conquista la vittoria ed il pubblico
È il francese Kevin Aymoz ad imporsi nella gara maschile, centrando così il secondo successo della carriera in una tappa del Grand Prix, dopo quello ottenuto a Skate America lo scorso anno.
Apprezzato dal pubblico per le sue doti interpretative e per i programmi coinvolgenti, di cui cura personalmente le coreografie, il veterano francese non fa della difficoltà tecnica sugli elementi di salto il suo principale punto di forza. Anche in questa occasione, infatti, sono stati proprio i salti a dargli del filo da torcere: nel programma corto ha presentato un quadruplo Toe-loop sottoruotato ed una combinazione con un salto doppio, nel libero le esecuzioni del quadruplo Toe-loop iniziale e del successivo triplo Axel non sono state esenti da sbavature. A fare la differenza rispetto agli avversari sono state però le componenti del programma, nelle quali Aymoz ha primeggiato in entrambi i segmenti di gara.
La medaglia d’argento va al giovane giapponese Rio Nakata, quest’anno al debutto nella categoria senior dopo la conquista di due titoli mondiali junior consecutivi. Nakata ha iniziato la competizione nel migliore dei modi, aggiudicandosi il programma corto nonostante una caduta durante una delle tre trottole, costata l’intero punteggio dell’elemento. Più complicata la prova nel libero, nel quale ha commesso diversi errori, compromettendo il punteggio tecnico soprattutto con l’esecuzione di due salti doppi inizialmente previsti come quadrupli. Nonostante le difficoltà, anche grazie alle imprecisioni degli avversari, il nipponico è riuscito a conservare un piazzamento sul podio.
A completare il terzetto dei medagliati è l’estone Mikhail Selevko. Il fratello minore del più noto Aleksandr, conferma il suo positivo avvio di stagione, caratterizzato da tre piazzamenti sul podio in altrettante competizioni affrontate: due tappe di Challenger Series e Skate Canada. Penalizzato nel programma corto da un elemento di salto eseguito singolo e quindi non valido ai fini del punteggio, Selevko è riuscito a recuperare terreno grazie ad un buon programma libero, non privo di imperfezioni ma concluso con un punteggio vicino al proprio primato personale. Una prestazione che gli è valsa il primo posto nel segmento e che gli ha permesso di risalire dalla quinta fino alla terza posizione complessiva.
Resta ai piedi del podio, un po’ a sorpresa, l’atteso padrone di casa Steven Gogolev. Una prestazione ben lontana dalle aspettative per il canadese, penalizzato soprattutto dagli errori commessi nel programma corto, concluso addirittura in ultima posizione.
Coppie: Pereira e Michaud campioni in casa
Pronostici rispettati nella gara delle coppie, che ha visto il successo dei padroni di casa Lia Pereira e Trent Michaud. I favoriti della vigilia si sono imposti con autorevolezza, aggiudicandosi entrambi i segmenti di gara e chiudendo con un vantaggio di oltre dieci punti sui più immediati inseguitori.
A conferire ulteriore prestigio alla vittoria contribuisce il nuovo primato personale firmato nel programma corto(*). Nel libero, invece, i canadesi hanno dovuto fare i conti con qualche sbavatura sugli elementi di salto in parallelo, senza tuttavia compromettere il piazzamento finale.
Al posto d’onore hanno chiuso gli statunitensi Alisa Efimova e Misha Mitrofanov, al debutto stagionale. A macchiare la prestazione del binomio a stelle e strisce sono state alcune difficoltà sui salti in parallelo, gli unici elementi valutati con un GOE (Grade of Execution) negativo tanto nel corto quanto nel libero.
Il bronzo porta la firma degli svizzeri Oxana Vouillamoz e Tom Bouvart, protagonisti di una prestazione all’altezza dei loro precedenti più brillanti, come conferma un punteggio vicino al primato personale(*).
Danza: quinto successo nel Grand Prix per Fear e Gibson
Quinto successo nel circuito e quarto podio a Skate Canada per Lilah Fear e Lewis Gibson. I britannici si sono imposti in entrambi i segmenti di gara, ottenendo un punteggio complessivo superiore a 200 punti, soglia rimasta fuori dalla portata di tutti gli altri partecipanti.
La coppia d’oltremanica ha conquistato 81.37 punti nella danza ritmica, interpretata sulle note di un medley dal sapore flamenco, e 119.80 nella danza libera, ispirata alle atmosfere scintillanti del Moulin Rouge. Un successo dal sapore speciale per Fear e Gibson, che proprio a Kelowna, nel 2019, avevano conquistato la loro prima medaglia nel Grand Prix.
Argento per i francesi Evgeniia Lopareva e Geoffrey Brissaud, coppia nota per le scelte musicali e coreografiche originali e ricercate. Il binomio transalpino ha chiuso la competizione con 192.95 punti, 77.90 nella danza ritmica e 115.05 nella danza libera, e replicato il piazzamento ottenuto nella gara d’esordio stagionale.
Per il terzo gradino del podio la spuntano gli statunitensi Caroline Green e Michael Parsons, che, con 186.02 punti, precedono di meno di tre lunghezze i connazionali Oona e Gage Brown.
Gli italiani: Tali e Lafornara “salvano” la spedizione azzurra
Bilancio poco incoraggiante per Anna Pezzetta, dodicesima al termine di una gara segnata da numerosi errori in entrambi i programmi. La diciannovenne altoatesina sembra ancora lontana dalla migliore condizione fisica, con difficoltà che paiono ripercuotersi anche sulla fiducia nei propri mezzi.
Nella competizione riservata alle coppie, anche Irma Caldara e Riccardo Maglio chiudono nelle retrovie della classifica.
Più convincente, invece, la prestazione dei danzatori Noemi Maria Tali e Noah Lafornara, settimi al debutto nel circuito Grand Prix. Campioni del mondo junior nel 2025, i due azzurri sono reduci da una stagione condizionata dai problemi fisici di Lafornara, che ne hanno frenato il percorso di crescita e limitato l’attività agonistica. Il ritorno alle competizioni rappresenta dunque un passaggio importante per una coppia che, anche in virtù della giovane età, figura tra le realtà emergenti più interessanti della danza italiana.
Le classifiche complete
Donne
1. Mao Shimada (Giappone), 235.44
2. Niina Petrokina (Estonia), 221.07
3. Isabeau Levito (Stati Uniti), 212.22
4. Saki Miyake (Giappone), 210.09
5. Sofia Samodelkina (Kazakistan), 206.89
6. Jia Shin (Corea del Sud), 204.52
7. Yujae Kim (Corea del Sud), 181.63
8. Madeline Schizas (Canada), 177.38
9. Fee Ann Landry (Canada), 171.18
10. Viktoriia Safonova (atleta neutrale), 162.47
11. Sara-Maude Dupuis (Canada), 158.63
12. Anna Pezzetta (Italia), 152.80
Uomini
1. Kevin Aymoz (Francia), 258.43
2. Rio Nakata (Giappone), 249.25
3. Mihhail Selevko (Estonia), 248.66
4. Stephen Gogolev (Canada), 232.72
5. Kyrylo Marsak (Ucraina), 226.40
6. Kazuki Tomono (Giappone), 222.85
7. Georgii Reshtenko (Repubblica Ceca), 216.94
8. Genrikh Gartung (Germania), 216.47
9. David Bondar (Canada), 214.61
10. Wesley Chiu (Canada), 200.94
11. Hyungyeom Kim (Corea del Sud), 199.19
12. Liam Kapeikis (Stati Uniti), 189.01
Coppie di artistico
1. Lia Pereira e Trennt Michaud (Canada), 202.17
2. Alisa Efimova e Misha Mitrofanov (Stati Uniti), 191.90
3. Oxana Vouillamoz e Tom Bouvart (Svizzera), 183.12
4. Anna Valesi e Martin Bidar (Repubblica Ceca), 166.66
5. Ava Kemp e Yohnatan Elizarov (Canada), 163.07
6. Sofiia Holichenko e Artem Darenskyi (Ucraina), 160.73
7. Miyu Yunoki e Tristan Taylor (Canada), 152.41
8. Irma Caldara e Riccardo Maglio (Italia), 146.57
Danza sul ghiaccio
1. Lilah Fear e Lewis Gibson (Gran Bretagna), 201.17
2. Evgeniia Lopareva e Geoffrey Brissaud (Francia), 192.95
3. Caroline Green e Michael Parsons (Stati Uniti), 186.02
4. Oona Brown e Gage Brown (Stati Uniti), 183.72
5. Marie-Jade Lauriault e Romain Le Gac (Canada), 179.80
6. Katarina Wolfkostin e Dimitry Tsarevski (Stati Uniti), 175.64
7. Noemi Maria Tali e Noah Lafornara (Italia), 158.37
8. Iryna Pidgaina e Artem Koval (Ucraina), 158.24
9. Layla Veillon e Alexander Brandys (Canada), 150.62
10. Alyssa Robinson e Jacob Portz (Canada), 150.05
(*) I punteggi delle diverse stagioni non sono perfettamente confrontabili. Nel 2026/2027, in particolare, il regolamento ha ridotto da sette a sei il numero massimo di elementi di salto nel programma libero del singolo maschile e femminile; sono inoltre cambiati i valori delle trottole, delle sequenze di passi e delle sequenze coreografiche. Anche per le coppie e per la danza sono state introdotte modifiche regolamentari.
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