Automobilismo
F1, GP Messico: KIMI ANTONELLI È CAMPIONE DEL MONDO! Vince Verstappen, 2° Hamilton. Solo quarto Leclerc
Questa sera alle ore 21:00 si è disputato il 19° round del Mondiale di F1 in Messico, nell’autodromo della capitale. Qui dove Kimi Antonelli si gioca il secondo match point Mondiale partendo dalla quarta casella. Due sole lunghezze per alzare il trofeo iridato e diventare il più giovane di sempre a riuscirci a soli 20 anni. Ma soprattutto una Ferrari totalmente in forma, con la prima pole position di Lewis Hamilton in Ferrari e Charles Leclerc poco dietro in terza posizione. Occhio anche a George Russell, compagno di squadra in Mercedes di Kimi Antonelli, oggi in griglia di partenza secondo. Non bisogna però dubitare del quattro volte campione del Mondo Max Verstappen. L’olandese parte dalla quinta piazzola. Il rettilineo del via però è lunghissimo, può succedere di tutto. Scopriamo di seguito la cronaca della gara del GP di F1 del Messico.
F1, scattano i semafori della gara GP del Messico
Pronti, via: è partita la gara del GP di F1 del Messico. Al via Lewis Hamilton parte a razzo e resta davanti, seguito a stretto contatto da George Russell e Charles Leclerc. All’improvviso il monegasco si apre, con l’effetto della scia si beve il pilota della Mercedes e sale al secondo posto. Il numero 63 perde posizioni, sembra quasi stallato, tant’è che viene superato anche da Kimi Antonelli e Max Verstappen. In Curva 1, Leclerc tenta la staccata decisiva su Hamilton. I due ferraristi sono appaiati sino in Curva 2 dove è il 16 ad alzare il piede. Nel frattempo Verstappen supera anche Antonelli e sale in terza posizione.
Non è finita fra i due piloti del Cavallino. Charles prepara l’attacco su Lewis, quest’ultimo però stringe il compagno di squadra, costretto a tagliare la curva. Anche lo stesso 44 va leggermente lungo e in traverso. E ne approfitta proprio Max, il quale scavalca anche Hamilton e sale al secondo posto! Che avvio bruciante da parte dell’olandese. Poco dietro, Russell viene attaccato all’esterno da Hadjar, George chiude la traiettoria e va al contatto con il francese della Red Bull. Quest’ultimo si gira e scivola indietro nelle gerarchie. Leclerc comanda la gara seguito da Verstappen e da Hamilton, Antonelli è quarto e Russell quinto. Segue un ottimo Lindblad 6°, Norris scivolato al 7° posto. Chiedono inoltre al monegasco di dare la posizione al Re Nero, ma non si può: c’è appunto Max dimezzo. E dunque è tutto rimandato.
Leclerc conduce il GP del Messico di F1, Antonelli insidia Hamilton
Il GP del Messico, nonostante questi primi affanni, procede “sereno“. Difficile a dirsi, ma non succede niente di che, se non il doppio ritiro dell’Aston Martin. L’ennesimo di questa stagione. Nel frattempo i giudici di gara discutono sugli episodi precedenti successi fra le due Ferrari e Russell con Hadjar. Ed arrivano le sentenze. Leclerc dovrà scontare 5 secondi di penalità, mentre per Russell sono 10 i secondi da scontare. Ciò detto, Charles fa il possibile per sfruttare al meglio la sua “gomma rossa” sulla “gomma gialla” del 3 della Red Bull. Giro dopo giro Leclerc guadagna decimi su decimi, sino ad arrivare ai fatidici 5 secondi di margine. Al giro 22, il 16 raggiunge proprio questo distacco.
Nel mentre Hamilton è plafonato a circa 3 secondi da Verstappen ed è furioso via radio. Per lui, la penalità rifilata a Leclerc è “troppo leggera“. Di più: crede che i marshall vogliano far vincere il monegasco. Antonelli dietro gestisce con calma e naturalezza la sua quarta posizione senza alcun affanno. Russell invece non ne ha. Fatica talmente tanto che viene persino raggiunto da Lando Norris. Quest’ultimo però non ne ha per superarlo. Resta dietro.
Arrivano le soste ai box: Verstappen beffa Leclerc, Russell distrugge la sua gara, Antonelli spera nella Safety Car
Arriva il tempo delle soste ai box del GP di F1 del Messico. A fermarsi ai box è prima Leclerc di Hamilton al giro 26. Assieme a lui, si ferma anche Max Verstappen. Di un soffio, il campione olandese supera proprio il monegasco e diventa il nuovo leader della gara in Messico. Con calma poi rientrano ai box tutti quanti gli altri, anche lo stesso Hamilton pochi giri dopo. Lewis rientra terzo, staccato di circa 2 secondi dal compagno di squadra e 3,5 da Verstappen primo. Allungano la sosta ai box i due Mercedes e Norris, sperando in una Safety Car che non arriva. Il primo a rientrare è Russell al giro 34 e, scontata la penalità, esce all’ottavo posto. Di pochissimo davanti a Piastri. Russell è talmente staccato da pagare ben 24 secondi da Hamilton.
Antonelli e Norris continuano ad allungare e sperare in un fattaccio. Al giro 40 però Norris rompe gli induci e pitta. Il campione del mondo uscente torna in pista al quinto posto. È davanti a Russell di circa 3 secondi, nonostante un pit stop lento. Kimi Antonelli invece spera nell’imprevisto. Fino al giro 44, dove anche lui decide di rientrare ai box. Ritorna in pista al quarto posto, con circa 5 secondi di margine su Norris. Ed un’autentica sfortuna. Perché un solo giro dopo, Bottas accusa un guasto improvviso. Subisce il cedimento strutturale del braccetto dell’anteriore sinistro al fondo del dritto, perde il controllo della vettura e va a muro. Incidente tanto pericoloso quanto spaventoso. Per fortuna senza conseguenze. Viene esposta poi la bandiera rossa e la gara si interrompe per parecchi minuti.
Riparte la gara di F1 del GP del Messico
Ci siamo: riparte il GP del Messico dopo una lunga bandiera rossa. Max Verstappen parte a razzo. Difende la sua posizione di fronte agli attacchi di Charles. Quest’ultimo viene però beffato da Lewis. Il Re Nero lo punta e lo salta netto sul dritto. Vola talmente tanto Hamilton che prova il sorpasso all’esterno su Verstappen, ma quest’ultimo resiste. Leclerc invece va al bloccaggio prolungato dall’anteriore sinistra, spiattella e tiene a fatica la terza posizione. Antonelli prova ad attaccare il monegasco, ma desiste pensando al Mondiale. Mentre Norris resta stabile in quinta posizione, seguito da Russell 6°.
Leclerc poi fatica veramente a tenerla in pista. E infatti viene tallonato da Kimi. Sul rettilineo del traguardo il pilota bolognese si divora il numero 16, salendo così al terzo posto. Hamilton invece fa il possibile per restare attaccato e pressare Max Verstappen, ma quest’ultimo tiene egregiamente la sua posizione. Il monegasco invece fatica talmente tanto che viene persino insidiato da Lando Norris. Il campione del mondo uscente però non riesce ad attaccarlo. Merito anche della difesa magistrale di Charles. Dietro Russell resta sesto senza però aggiungersi al duello fra Leclerc e Norris. Nelle retrovie, Hulkenberg centra Bearman. L’inglese fa un 360° e si ritira. Il pilota tedesco invece riceve 10 secondi di penalità.
Verstappen amministra il secondo di vantaggio su Hamilton, Antonelli gode al terzo posto
A causa delle vibrazioni insistenti, Charles Leclerc perde 8 decimi nel GP di F1 del Messico. Proprio non ne ha per tornare a ridosso di Antonelli. Al giro 58 accusa un distacco di oltre 4 secondi da Kimi e 7 secondi abbondanti da Hamilton. Norris continua a studiare l’attacco su Leclerc, senza riuscirci.
Al giro 59 un altro imprevisto: Lindblad butta via un importantissimo 7° posto. O meglio, la colpa ricade su Oscar Piastri. I due piloti erano in battaglia. L’australiano però colpisce con l’anteriore destra la posteriore sinistra di Lindblad e lo spedisce nel muro. Altri giri di Safety Car. Si riparte al giro 62. Max parte bene, ma Lewis ancora meglio. Lo segue dovunque, lo punta. Ma Verstappen tiene la posizione. Dietro Antonelli resta terzo senza prendersi alcun rischio. Leclerc invece è impegnato a difendere la quarta posizione da Norris soprattutto.
F1, GP Messico: Verstappen chiude su Hamilton e va a vincere. Ma la festa è tutta italiana: Kimi è campione del mondo!
Non c’è niente da segnalare negli ultimi giri del GP del Messico di F1. Se non che Max Verstappen difende a più non posso su Lewis Hamilton. Ma la vera festa è di Kimi Antonelli. Quest’ultimo viaggia spedito e indisturbato al terzo posto. Più che sufficiente per conquistare il suo primo titolo mondiale! KIMI ANTONELLI È CAMPIONE DEL MONDO!!! Chiude quarto invece Charles Leclerc, autore di una difesa monumentale su Lando Norris. George Russell è solo sesto. Partono dunque i festeggiamenti per Kimi Antonelli. Il pilota bolognese è pazzo di gioia e commosso nei team radio con il suo ingegnere di pista Peter “Bono” Bonington.
La top ten del GP di F1 del Messic
- 1. Max Verstappen
- 2. Lewis Hamilton
- 3. Kimi Antonelli
- 4. Charles Leclerc
- 5. Lando Norris
- 6. George Russell
- 7. Oscar Piasti
- 8. Franco Colapinto
- 9. Liam Lawson
- 10. Pierre Gasly
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